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PISA | Galleria Passaggi Arte Contemporanea | Prorogata al 18 novembre 2018

di FRANCESCA DE FILIPPI

Beatrice Meoni e Silvia Vendramel sono due artiste che hanno fatto dell’incontro e della condivisione il loro piano di lavoro. La loro collaborazione, infatti, nasce qualche anno fa dalla necessità di entrambe di trovare uno spazio di confronto, sia reale che mentale, dove mettere in relazione le proprie ricerche, i propri lavori e le proprie idee. Non espongono sempre in “coppia”, ma quando lo fanno ciò che emerge è un delicato intrecciarsi del loro pensiero, uno si rimanda all’altro in un riecheggiare di intuizioni e riflessioni che, con leggerezza, si compenetrano nel dialogo delle opere allestite.

Beatrice Meoni, Failing Falling Failing, 2018, separè, lino dipinto e legno, 240×90 cm e 11x45x14 cm

È il caso di Slittamenti e margini alla Galleria Passaggi Arte contemporanea di Pisa, dove Beatrice e Silvia hanno ripensato lo spazio nell’alternanza dei pieni e dei vuoti, delle trasparenze, dei colori, del simbolismo. Il filo conduttore proprio quegli slittamenti, quelle cadute, quelle insicurezze endemiche della natura umana e particolari del nostro tempo, e i margini entro i quali sono contenute per non tracimare, ma anzi per trasformarsi in forza, risalita, riscatto. Troviamo così nelle opere in mostra Failing Falling Failing di Beatrice Meoni, una tela di lino dipinta adagiata su di un supporto in legno che richiama nella struttura quelle utilizzate nelle quinte teatrali, che omaggia la Caduta di Icaro di Pieter Bruegel. Icaro, rovinosamente precipitato nell’acqua, è riprodotto più volte quasi a sottolineare il moltiplicarsi del fallimento, della sconfitta, dell’umiliazione. Ma come tutti ben sappiamo il mito di Icaro è anche un monito, dunque un’opportunità per evitare rovinose cadute. Altro interessante omaggio è sempre una tela della Meoni, Searching for the miracolous, chiaro riferimento alla performance estrema dell’artista olandese Bas Jan Ader, in cui egli perse la vita, disperso nell’oceano.

Silvia Vendramel, Lei/IWisteria, 2018, rete da recinzione, glicine, pietre, cm 180x97x77 cm; Beatrice Meoni, Inclinazioni, 2018, olio su velluto, 165×148 cm

Il dialogo tra questi dipinti e il lavoro di Silvia Vendramel si definisce nella forza dell’equilibrio precario delle sue opere, in cui anche il gioco del “non è ciò che sembra” richiama in qualche modo la capacità umana della resilienza. Come in Lui, un intreccio di vimini che riproduce in tridimensione una piccola forma dipinta presente su una delle pareti della galleria, che probabilmente apparteneva alla decorazione di qualche antico tabernacolo. L’effetto di questa operazione è una forma antropomorfa densa di un senso di fragilità, ma anche di quiete, serenità, quasi allegria. In dialogo con “lui”, troviamo anche Lei/IWisteria, una rete metallica da recinzione attraversata dai rami contorti di un glicine che ne ha incorporato alcune parti, e che l’artista ha modellato nelle fattezze di una silhouette femminile. In realtà un’opera che nasce da un ritrovamento casuale che racconta della caducità delle “cose umane” in confronto alla potenza della natura.

Silvia Vendramel, Lui, 2018, vimini, 143x105x130 cm

Il filo rosso che intesse quest’operazione di dialogo artistico tra Beatrice Meoni e Silvia Vendramel, e che possiamo individuare nella forte componente “femminea” intesa come capacità amplificata del sentire e del comunicare, rende l’esposizione estremamente accattivante e ricca di spunti di riflessione.
La mostra è stata prorogata dalla galleria pisana fino al 18 di novembre.

Slittamenti e margini. Beatrice Meoni e Silvia Vendramel

Prorogata al 18 novembre 2018

Galleria Passaggi Arte Contemporanea
Via Garofani 14, Pisa

Orari: da martedì a sabato 16.00-20.00 e su appuntamento

Info: +39 050 86 67 468;  +39 338 35 25 236
info@passaggiartecontemporanea.it
www.passaggiartecontemporanea.it

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