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FORLÌ | Fondazione Dino Zoli | 13 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019

di MATTEO GALBIATI

Come un monumento può risorgere vincendo la sfida del tempo, dell’abbandono, dell’oblio e della rovina dettata dai secoli semplicemente attraverso l'”ologramma” del suo profilo e delle sue forme, allo stesso modo, una mostra può esistere e presentarsi al pubblico senza opere, ma solo con una ricca e affascinante documentazione dell’impresa condotta: questa particolare miscela di elementi caratterizza proprio la collaborazione – esempio virtuoso di perfetta sinergia tra arte ed impresa – tra l’artista Edoardo Tresoldi (1987), la DZ Engineering e la Fondazione Dino Zoli che, con il progetto espositivo, La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce, racconta, nella sua sede di Forlì, l’impresa monumentale del giovane artista milanese per la “ricostruzione” della basilica paleocristiana di Santa Maria nel Parco Archeologico “Le Basiliche” di Siponto (FG) (per la quale Tresoldi è stato insignito della Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana – Premio Speciale alla Committenza 2018).

Roberto Grilli, Monica Zoli, Edoardo Tresoldi, Nadia Stefanel e Dino Zoli, Fondazione Dino Zoli, Forlì © Filippo Cantoni

Tresoldi, la cui ricerca si fonda sul principio dell’alleggerimento e della dissolvenza dell’immagine e del corpo della scultura, attuata attraverso un sapiente uso di materiali industriali semplici come la rete metallica, ha abituato la nostra visione a considerare l’effimero come il principio chiave per la determinazione ultima della visione la quale, più che compiersi attraverso la fisicità imponente dell’opera scultorea, lascia che questa, solo accennata, possa definitivamente compiersi attraverso il ricordo e l’immaginazione di chi osserva il suo “vuoto” fisico.

La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce, veduta della mostra, Fondazione Dino Zoli, Forlì © Filippo Cantoni

Nel sito pugliese l’artista ci consegna il suo autentico capolavoro: in collaborazione con il MIBACT, nel 2016, in occasione del recupero e del restauro del Parco Archeologico, Tresoldi propone, infatti, la parziale ricostruzione della monumentalità dell’antico luogo di culto che, attraverso la leggerezza del suo medium artistico (la rete metallica industriale), può rievocare la struttura architettonica originale senza impattare negativamente sull’originalità dei suoi lacerti presenti che, rispettati e identificati, non tradiscono la vocazione archeologica di questo luogo. L’intervento artistico contemporaneo, rispettando pienamente i tesori antichi, si offre, infatti, sia come attestazione della gloria passata di questo contesto, sia come originale elemento armonico attuale che dialoga con la storia di questo ambiente e li rilancia in un nuovo futuro.

Edoardo Tresoldi, Basilica di Siponto (work in progress), Parco Archeologico “Le Basiliche”, Siponto (FG)

Il profilo dell’edificio risorge e dà un nuovo impulso vitale all’intera zona, aggiunge vigore all’energia di una bellezza endemica che, spenta, si rinnova e si ridesta dopo secoli e che, grazie all’illuminazione appositamente studiata dalla DZ Engineering (come per l’opera Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore, installazione temporanea ideata per un evento reale ad Abu Dhabi e ripensata per gli spazi di Cargo 39 in occasione del Gran Premio di Formula 1 tenutosi nella città asiatica), permette all’opera di Tresoldi di vivere accendendosi anche – con altra suggestione – nel buio della notte.
Nella mostra di Forlì si raccolgono i documenti d’archivio, gli studi, i disegni, gli scatti del work in progress e dell’opera finita che aiuta, svelando anche il laborioso dietro le quinte, il visitatore a leggere l’impegnativo sviluppo di un progetto la cui trattenuta grandiosità non manca di appassionare e affascinare anche chi, vedendo la mostra della fondazione romagnola, non ha avuto visione ed esperienza diretta dell’intervento nel sito pugliese.

Edoardo Tresoldi, Basilica di Siponto, Parco Archeologico “Le Basiliche”, Siponto (FG) © Roberto Conte

Edoardo Tresoldi conquista per questa sua attitudine alla valorizzazione delle specificità del contesto in cui interviene che portano opere site-specific a determinare un reale e positivo dialogo tra arte contemporanea e ambiente, senza che questi ne restino mai reciprocamente alieni o estranei. L’intelligenza del suo sguardo, lontano dai modi di certa chiassosa contemporaneità artistica, traduce proprio questa qualità di essere “istigatore” della bellezza: una bellezza che tocca e appassiona, appunto, lo sguardo di chiunque. Di chi, osservando la trama permeabile delle sue reti, accoglie sempre il mutare del cielo e della natura e vive la variabile impermanenza di quanto sta attorno (e dentro) le forme definite dall’artista.

La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce
a cura di Nadia Stefanel
promotori DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli
partner istituzionali MiBAC – Polo Museale della Puglia, Ambasciata d’Italia a Singapore, Regione Emilia-Romagna

13 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019

Fondazione Dino Zoli
Viale Bologna 288, Forlì

Orari: da martedì a giovedì ore 9.30-12.30; da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00; chiuso lunedì e festivi

Info: +39 0543 755770
info@fondazionedinozoli.com
www.fondazionedinozoli.com

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