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Venezia | sedi varie | 3-4 dicembre 2018
  • Premi Nobel, Premi Pulitzer e Premi Goldman tra i keynote speaker
  • Scienziati e artisti si confrontano su un futuro più sostenibile e presentano nuove app e soluzioni tecnologiche
  • Concerto e installazioni artistiche animano il Festival
  • Premiazione dei vincitori del Best Climate Practices Award

Il Festival per la Terra si prepara all’inaugurazione della sua terza edizione a Venezia il prossimo 3-4 dicembre con ospiti di eccellenza: premi Nobel, Pulitzer e Goldman sono pronti per il dibattito con interlocutori provenienti dal mondo dei media, della politica, dell’arte e della tecnologia sulle strategie di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico ormai in atto.

Dopo i discorsi inaugurali del Principe Alberto II di Monaco e di Mr. Youba Sokona, Vice-presidente del Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) dell’ONU, sarà infatti il climatologo di fama mondiale NIGEL TAPPER ad aprire il dibattito con un intervento sull’importanza di Costruire città globali più fresche e salutari come strumento di adattamento al cambiamento climatico. Professore di Scienze Ambientali nella School of Earth, Atmosphere and Environment della Monash University (Australia) dove dirige il suo programma di ricerca sul clima, Tapper è uno dei massimi esperti al mondo nella ricerca fondamentale e applicata sull’adattamento climatico nelle città. Tapper parteciperà anche al dibattito che seguirà alla proiezione del film An inconvenient sequel di Al Gore, alla cui realizzazione ha partecipato come consulente. Un altro importantissimo film-documentario prodotto dal National Geographic e interpretato da Leonardo DiCaprio, Before the Flood, contribuità a mettere in contest il problema ambientale che stiamo vivendo, anche con il contributo di Marco Cattaneo, direttore della rivista National Geographic Italia, che parteciperà alla discussione sul documentario.

Alla relazione di Tapper faranno da contorno gli interventi di scienziati quali il metereologo Luca Mercalli, che farà il punto sul Riscaldamento globale: annunciato, ignorato, sottovalutato, mentre il Premio Goldman ROSSANO ERCOLINI darà il suo contributo parlando dell’esperienza di ZERO WASTE, testimonianza di un nuovo modello ecologico per salvare il pianeta e le comunità. Il premio Pulitzer DANIEL FAGIN (USA) scuoterà infine le coscienze con un intervento sull’importanza di comunicare al grande pubblico tematiche scientifiche legate all’ambiente tramite lo storytelling con un intervento intitolato Connettere punti e dare la caccia alle farfalle: scienza e storytelling in tempi bui.

Massimo Catalani, Ziggurat, plastico, per il progetto La Casa dei Pesci

NUOVE IDEE APRONO IL FUTURO AL FESTIVAL

Molti saranno anche gli scienziati e ricercatori che presenteranno nuovi progetti destinati a cambiare il modo in cui ci interfacciamo col nostro pianeta: gli esperti del SCIENCE WALDEN della università sud-coreana UNIST presenteranno il loro sistema a circolo chiuso di riciclaggio acque nere e rifiuti alimentari, mentre l’esperto di bio-robotica della Scuola Superiore Sant’Anna Marcello Calisti illustrerà i nuovi bio-robot ispirati alla natura che ci aiuteranno ad esplorare gli abissi, un progetto reso possibile anche dai finanziamenti del National Geographic. Non mancheranno le APP che sfruttano gli strumenti offerti dalla realtà virtuale per rendere il nostro stile di vita più sostenibile: da Principato di Monaco arriva Greenfid, una piattaforma / community che usa divertimento (gamification) e ricompense (token di criptovalute) per attrarre, coinvolgere, intrattenere e informare persone di tutte le età di tutto il pianeta, per “scuotere le loro coscienze” e spingerle ad agire per un mondo migliore, mentre a Venezia atterra Card Map, la nuova carta interattiva per il turismo sostenibile nella laguna.

CONVERSAZIONI TRA ARTE E SCIENZA

Come nella tradizione del Festival per la Terra, che nasce come un progetto artistico per la trasformazione sociale, il tema ambientale sarà esplorato anche sotto il profilo filosofico e artistico, grazie anche a una serie di conversazioni che metteranno a confronto artisti e scienziati: di ghiacciai discuteranno l’artista Aqua Aura e il Prof. Carlo Barbante dell’Università Ca’ Foscari Venezia, uno dei massimi esperti in materia, mentre sulla pesca sostenibile si confronteranno l’artista Massimo Catalani e Fabio Pranovi di Ca’ Foscari. Il curatore Freddy Paul Grunert e la curatrice museografa Cristina Fiordimela si confronteranno invece sul tema Le Organelle Orizzontali. In SciArt and in the Hundredth Monkey Effect.
Irene Hediger dell’Università delle Arti di Zurigo descriverà il programma Artisti in laboratorio che da anni prevede la partecipazione di artisti a spedizioni scientifiche.

In tema di arte e sostenibilità invece, la Professoressa Silvia Burini di Ca’ Foscari condividerà l’esperienza del Garbage Patch State, il progetto artistico mirato a creare consapevolezza sull’enorme quantità di rifiuti riversati in mare che nel 2013 ha portato al riconoscimento da parte dell’Unesco delle isole di rifiuti come un vero e proprio Stato di 16 milioni di metri quadrati. All’intervento di Burini faranno da corollario importanti riflessioni sul nostro modo di vivere il pianeta da parte del filosofo Leonardo Caffo, professore di ontologia e design al Politecnico di Torino con il suo intervento sul post-umano contemporaneo e di Jason Kelly, Direttore dell’IUPUI Arts and Humanities Institute dell’Indiana University, che realizzerà un workshop sull’antropocene. John Grande, autore, poeta e curatore canadese specializzato in arte ed ecologia esplorerà nel suo workshop il mondo dell’arte per la biosfera.

Museo di Storia Naturale, Venezia

L’ARTE AL FESTIVAL PER LA TERRA

A completare il calendario del Festival ci saranno anche veri e propri eventi artistici, quali la performance e inaugurazione dell’installazione artistica site-specific dell’artista italiano Francesco Arecco (Movimento Resilienza) e il concerto di Emiliano Toso, pianista biologo che suona la sua Translational Music a 432 Hertz per creare frequenze e armonici che risuonano con le nostre cellule e con le strutture del nostro corpo, con il mondo intorno a noi e con l’universo. Il Museo di Storia Naturale di Venezia ospiterà invece l’esposizione di preziosi modelli ottocenteschi, perfette riproduzioni di imbarcazioni e attrezzature da pesca tipiche della laguna di Venezia, che illustrano le tecniche di pesca tradizionali utilizzate per secoli nella laguna e nell’Adriatico, proveniente dalla Collezione Ninni-Marella.

IL BEST CLIMATE PRACTICES AWARD

A concludere la terza edizione del Festival per la Terra sarà la serata di gala che vedrà la premiazione dei vincitori del Best Climate Practices Award 2018, co-sponsorizzato dal Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici e dal Festival per la Terra, con particolare attenzione a Comunicare minacce e opportunità per il cambiamento climatico. L’autore del progetto vincitore presenterà la sua proposta durante un evento di gala di alto profilo a cui saranno presenti premi Nobel, Pulitzer e Goldman (relatori del Festival), e riceverà un premio di diverse migliaia di euro.

Info:
www.festivalfortheearth.com
Twitter: @Ffortheearth
Instagram: ffortheearth
Facebook: Festivalfortheearth

IL FESTIVAL PER LA TERRA

Il Festival per la Terra è un incontro internazionale di due giorni volto a proporre a un pubblico più vasto possibilità di trasformazioni, riflessioni e modalità alternative per riformulare le questioni ambientali. L’accesso alla conoscenza e i flussi di informazioni sono molto importanti in quanto le attuali emergenze ambientali sollecitano un cambiamento radicale di prospettiva e pratiche. A tal fine il Festival per la Terra è stato concepito dall’artista e ideatrice Maria Rebecca Ballestra, come un progetto artistico per la trasformazione sociale che mira a istigare la creatività diretta a processi di trasformazione positivi nella ​​scienza, nelle discipline umanistiche, nell’economia, nell’ecologia e nell’arte. La sede della conferenza si alterna tra Venezia e il Principato di Monaco, due città già legate da forti legami storici, due luoghi simbolici in cui il rapporto tra “acqua” e terra (caratterizzato dalla sua scarsità) ha modellato le menti dei loro cittadini e la loro storia. A dicembre 2018 la terza edizione del Festival tornerà a Venezia e sarà ospitata nelle prestigiose sedi dell’Università Ca’ Foscari, dell’Ateneo Veneto, del Museo di Storia Naturale di Venezia e dell’Orto Botanico di Padova.

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