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VENEZIA (Giardini e Arsenale) | 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia | 23 aprile – 27 novembre 2022

di FRANCESCA DI GIORGIO

Mentre ieri mattina, 14 febbraio, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura in Via del Collegio Romano 27 a Roma si è svolta la conferenza stampa del nuovo Padiglione Italia mettiamo la Biennale 2022 in una decina di punti…

0_Essere umani oggi: Molte artiste e artisti contemporanei stanno immaginando una condizione post-umana, mettendo in discussione la visione moderna e occidentale dell’essere umano – in particolare la presunta idea universale di un soggetto bianco e maschio, “uomo della ragione” – come il centro dell’universo e come misura di tutte le cose. Al suo posto, contrappongono mondi fatti di nuove alleanze tra specie diverse, abitati da esseri permeabili, ibridi e molteplici, come le creature fantastiche inventate da Carrington”. Cecilia Alemani, curatrice della Biennale Arte 2022 e prima donna a ricoprire questo ruolo.

Birgit Jürgenssen, Missing Limbs, 1974. Photo Pixelstorm. VERBUND COLLECTION, Vienna. Courtesy The Estate Birgit Jürgenssen, Vienna

1_Il titolo: Il latte dei sogni/The Milk of Dreams. Il nome dell’opera per bambini della scrittrice e pittrice britannica Leonora Carrington che, dopo aver lasciato l’Inghilterra alla volta del Messico per sfuggire agli orrori della Seconda Guerra Mondiale*, inizia ad immaginare storie surreali. A fare da guida nei suoi racconti sono creature “oltre”, ibride,  tra reale e fantastico, tra umano e non umano, tra maschile e femminile, tra naturale ed artefatto.

1_Bis Post posticipo: Posticipata di un anno, evento accaduto solo in occasione della Prima e della Seconda Guerra Mondiale*, la 59. Esposizione Internazionale d’Arte non è una Biennale incentrata sulla pandemia ma ne restituisce gli inevitabili effetti come raccontano anche le tematiche (vai al punto 3) che attraversano la mostra.

2_I numeri: 213 artisti e artiste di cui 180 emergenti e provenienti da 58 nazioni diverse. Presenti, in totale, 1433 opere dall’Arsenale ai Giardini.

Candice Lin, Seeping, Rotting, Resting, Weeping, exhibition view from Walker Art Center, Minneapolis, 2021. Courtesy the Artist; François Ghebaly Gallery

3_I temi: “La rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi”, “La relazione tra individui e tecnologie”, “La connessione tra Corpi e Terra”. Cinque “capsule storiche”, cinque mostre che guardano al Novecento, per una mostra transtorica, che mette in dialogo il contemporaneo e il passato anche a distanza di tante generazioni”, nonché di dare valore a narrazioni ritenute minori. Ecco come sono state intitolate: “La culla della strega”, “Tecnologie dell’incanto”, “Corpo orbita”, “Una foglia una zucca un guscio una rete una borsa una tracolla una bisaccia una bottiglia una pentola una scatola un contenitore”, “La seduzione di un cyborg”.

4_Padiglione Italia – Dalla conferenza stampa #1:
Eugenio Viola
(1975) curatore e Gian Maria Tosatti (1980) unico artista scelto per il progetto che rappresenta l’Italia in Biennale. Nei mesi scorsi si è detto ovviamente molto su entrambi ma soprattutto sull’artista “asso pigliatutto”, per i più polemici dell’art system, visto che Tosatti è anche nuovo direttore artistico della Quadriennale di Roma. Libero il campo dalle strategie perché i due raccontano e ribadiscono che sono semplicemente compagni di strada, lo sono stati in un recente passato e lo sono oggi per il progetto del Padiglione, nato come evoluzione naturale del loro rapporto. La storia dell’arte è fatta di storie e anche la loro rientra in questo flusso ininterrotto.

Lenora de Barros, POEMA (POEM), 1979_2014. Photo Fabiana de Barros. Courtesy the Artist; Gallerie Georg Kargl Fine Arts, Vienna; Bergamin & Gomide, São Paulo

5_Padiglione Italia – Dalla conferenza stampa #2
EUGENIO VIOLA – “Storia della Notte e Destino delle Comete”:
Entrando nei temi del progetto Viola definisce il “suo”  Padiglione Italia come metapandemico.
Come l’arte può riflettere sugli incerti scenari di oggi? Come può interagire con i temi della sostenibilità, l’ecologia, l’ambiente e il territorio? In una parola, mutuata dall’economia, e oggi molto in voga, l’arte può essere lo spillover, il fenomeno produttore di  effetti positivi anche oltre i suoi confini?
Il Padiglione Italia risponde, come da sintassi dell’arte, con altre domande. Una sintassi teatrale, racconta Viola, con un prologo che parte in sordina e due atti a seguire in un crescendo rossiniano con epifania finale. È la storia della ascesa e della caduta del sogno italiano (detto anche “miracolo”).
Storia della Notte e Destino delle Comete, questo il titolo del Padiglione, si compone di una parte concettuale racchiusa nella “storia della notte” che prepara al “Destino delle Comete” che annuncia una visione palingenica e catartica, propositiva e concentrata al presente. L’ottimismo come necessità etica. Molti i referenti letterari tra cui La dismissione di Ermanno Rea fino a Gomorra di Saviano.
Un progetto che Viola, ricordando la coerenza, le modalità di ricerca di Tosatti, un unicum tutto italiano nel nostro panorama dell’arte contemporaneo, definisce visionario nato da stimoli differenti, proprio come la formazione eccentrica di Tosatti, e che sfidano l’idea di Gesamtkunstwerk, di opera d’arte totale.

Gian Maria Tosatti, Storia della notte e destino delle comete, work in progress, ph Maddalena Tartaro

6_Padiglione Italia – Dalla conferenza stampa #3
GIAN MARIA TOSATTI
:
Gian Maria durante la conferenza esordisce con una storia: un gruppo di amici artisti, i Motus, lo invitano a teatro. Tosatti entra a luci già spente, sta andando in scena Tutto brucia, tratto da Le Troiane di Euripide. L’artista si trova precipitato dentro alla realtà come se appena risvegliato da un sogno.
Le Troiane parlano di una civiltà sconfitta che viene svenduta a pezzi. L’artista inizia a porsi domande al presente. «Quando siamo stati svenduti a pezzi? Quando abbiamo perso?».
Il legame con il progetto presentato per il Padiglione Italia è evidente: Tosatti sta raccontando la stessa storia. La domanda è «Con chi abbiamo perduto?» Con noi stessi. L’arte è uno specchio crudele.
Poi, cita Pasolini, «il più grande artista del Novecento» che, nel 1975 sul Corriere della Sera, scriveva un editoriale in cui lamentava mentre il nostro Stato si stava perdendo piccolezze della burocrazia mentre nessuno si accorgeva della scomparsa delle lucciole. Un cambiamento per lui irreversibile.
«Dopo tanti anni siamo ancora impegnati nelle piccolezze dell’umano: la Russia*, l’America, l’Ucraina. Non ci muoviamo mai non ci stiamo evolvendo. Pasolini diceva: darei un’intera Montedison per una sola lucciola». Possiamo riaverla?
Parlando della sua ricerca Tosatti ricorda di quando ha lavorato sulla frontiera russa, sul fiume tra Russia e Estonia, di quando è stato arrestato.
«Abbiamo perso la libertà. La libertà di poter essere in un luogo o nell’altro senza giustificare nulla».
Al centro della riflessione un tema che attraversa molti progetti di Tosatti: le migrazioni.
E, ancora, cita Anna Maria Ortese di Corpo Celeste «che esprime una cosa che per me è legge: disegnare una prospettiva di uscita è un dovere».
“Storia della Notte e Destino delle Comete” non segna alcuna via di uscita ma una via, una prospettiva possibile di evoluzione. Con coraggio possiamo diventare ciò che dovremmo essere.

Gian Maria Tosatti, artista, Eugenio Viola, curatore, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, foto di Elena Andreato

7_A proposito di Russia*914 è il titolo del progetto a cura di Raimundas Malašauskasper per il Padiglione Russo alla 59.Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia, che vede protagonisti gli artisti Kirill Savchenkov (Mosca, 1987) e Alexandra Sukhareva (Mosca, 1983). Con sguardi diversi ma complementari, Savchenkov e Sukhareva intessono un dialogo e una riflessione sulla nozione di tempo, di cui si può trovare un riferimento già nel titolo 914 che evoca l’anno della fondazione del Padiglione Russo nel 1914. In particolare, le loro opere analizzeranno il concetto di transizione, inteso sia come processo chimico che come processo filosofico. 
“Concepito come una coreografia di gesti – commenta il curatore Raimundas Malašauskas – il progetto di Kirill Savchenkov e Alexandra Sukhareva alla Biennale Arte 2022 è il tentativo di affrontare la complessità del concetto di tempo dalla prospettiva del corpo, della materia e della tecnologia. Evoca il passaggio da uno stato all’altro, il flusso contorto tra futuro e passato, la divisione sospesa tra morti e vivi (e Intelligenza Artificiale), tra il giorno e la notte, scivolando tra linguaggi e rappresentazioni, soffermandosi sulla memoria sociale più recente, congelandosi in previsione dell’imprevedibile, preparandosi per il domani – sia esso catastrofico o luminoso, o entrambi”.

Russian Pavilion, Ph: Marco Cappelletti

8_Artist* italian* in Mostra: Carla Accardi (1924), Marina Apollonio (1940), Benedetta (1897 – 1977), Mirella Bentivoglio (1922-2017) In collaborazione con Annalisa Alloatti (1926 – 2000), Tomaso Binga (1931), Milly Canavero (1920 – 2010), Ambra Castagnetti (1993) progetto Italia Biennale College Arte, Giulia Cenci (1988), Giannina Censi (1913 – 1995), Dadamaino (1930 – 2004), Lucia Di Luciano (1933), Sara Enrico (1979), Chiara Enzo (1989), Laura Grisi (1939 – 2017), Diego Marcon (1985), Enif Robert (1886 – 1974), Giovanna Sandri (1923 – 2002), Grazia Varisco (1937), Nanda Vigo (1936 – 2020).

9_Studio Formafantasma: È il duo di designer italiani Simone Farresin e Andrea Trimarchi a firmare l’intera mostra firmata da Cecilia Alemani. Parole chiave del loro modo di concepire il design? Concetto, idea, priorità del messaggio, natura, risorse…

10_Eco-Biennale: Avviato già con con le Biennali di Cinema e Architettura continua il percorso della Biennale in una direzione sempre più green perseguendo obiettivi di neutralità carbonica. Raccolti i dati che consentono a Biennale di comprendere e di monitorare le emissioni che i diversi eventi producono.
Dal 2022 tutta l’energia che utilizza Biennale in tutte le manifestazioni arriva da fonti “green”. Durante la rassegna saranno poi forniti dei protocolli di comportamento sotto forma di suggerimenti rispettosi per l’ambiente ai visitatori.

Campagna e catalogo, realizzato da A Practice For Everyday Life, Londra

10_bis La Costante: L’infernale FTP della Biennale da cui la stampa internazionale può scaricare i materiali. Sempre uguale a se stesso ma per niente rassicurante. No, non ci era mancato. Ad maiora!

FTP, biennalearte2022, login

 

La Biennale di Venezia
59. Esposizione Internazionale d’Arte

Il latte dei sogni

Venezia (Giardini e Arsenale)

23 aprile – 27 novembre 2022

www.labiennale.org  

www.creativitacontemporanea.beniculturali.it
www.notteecomete.it

Hashtag ufficiali: #BiennaleArte2022 #IlLatteDeiSogni #TheMilkOfDreams #MiC #DGCC #BiennaleArte2022 #PadiglioneItalia2022 #ItalianPavilion2022 #Notteecomete #Nightsandcomets

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