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VENEZIA | Ca’ Corner della Regina | 7 giugno – 3 novembre 2014

di FRANCESCA GIUBILEI 

La musica non imita i fenomeni naturali, come per secoli hanno fatto la pittura e la scultura. La musica esprime in modo diretto, e con suoi mezzi, le parti più profonde dell’io dell’artista, sosteneva Kandinskij.

Art or Sound, Fondazione Prada, Ca’ Corner della Regina, Venezia (veduta della mostra)

Qualche decennio prima Richard Wagner teorizzava l’opera d’arte totale, ovvero la fusione di tutte le arti dello spettacolo per dar vita ad una rappresentazione che avrebbe dovuto ridestare i sensi e il sentimento profondo, senza mediazione razionale alcuna. Certo, l’aspirazione ad una forma d’arte globale, fu una delle costanti della cultura di fine Ottocento e inizio Novecento, ma oggi con modalità diverse questa esperienza sinestetica e totalizzante viene riproposta, non tanto dagli artisti, quanto piuttosto dai curatori, i cui progetti espositivi si aprono sempre più spesso ad uno scambio interdisciplinare e plurisensoriale.

Ken Butler, Hybrid Instruments, 1978-2002 e Walter Marchetti, Musica da camera n° 211, 1991

Nelle parole di Germano Celant, ideatore della mostra Art Or Sound alla Fondazione Prada di Venezia, si legge proprio questa dichiarazione d’intenti: creare una situazione di fruizione estetica circolare, così da non focalizzare l’attenzione su una precisa opera o punto espositivo, ma su una intera situazione ambientale. Il diktat del white cube, dove opere e fruitori convivono a malincuore, dove l’atmosfera è rarefatta e nessuno osa commentare, se non bisbigliando, perché il luogo è sacro e con sacralità, reverenza e rigore ci si deve approcciare al manufatto artistico, sembra sempre più debole.
La mostra a Ca’ Corner della Regina è un abbraccio multisensoriale. Come in un film felliniano, la cultura alta e quella bassa si mescolano. La sound art, di artisti dj e sperimentatori, si mescola ad antichi strumenti cinquecenteschi e a macchine sonore e di divertimento, tipiche del Settecento più vacuo ed effimero.

Jannis Kounellis, Senza Titolo (da inventare sul posto), 1972

La sensazione è quella di un grande luna park contemporaneo, in cui la musica, il suono, il silenzio e poi ancora il rumore e il frastuono avvolgono il visitatore, che cammina tra le teche contenenti strumenti musicali antichi e le opere sonore di artisti più recenti. La domanda, più comune è: “Ma si tratta di arte o musica?” Diciamo che poco importa trovare risposta a questo quesito. L’obiettivo è la ricerca dell’esperienza, estetica, sonora, multisensoriale, totale. Dopotutto oggigiorno l’aggettivo “esperenziale” è tra i più gettonati. C’è l’apprendimento esperenziale, il marketing esperenziale, con gli amici si organizzano “serate esperenziali”, (c’è persino l’astrologia esperenziale!) quindi anche l’arte, e la sua messa in scena, non possono non toccare le stesse corde e pigiare sugli stessi tasti.

Art or Sound
a cura di Germano Celant

7 giugno – 3 novembre 2014

Ca’ Corner della Regina, Fondazione Prada
Calle de Ca’ Corner, Santa Croce 2215 , Venezia

Orari: tutti i giorni 10.00-18.00 (la biglietteria chiude alle 17.30); chiuso il martedì
Ingresso intero €10.00; ridotto €8.00 (studenti under 26 anni; aderenti Carta Giovani Venezia, FAI, Rolling Venice, Touring Club Italiano, Venice Card; gruppi da 5 a 25 persone); gratuito aderenti ICOM, Deutsche Bank Art Card, under 18 anni, over 65 anni, giornalisti accreditati o in possesso della tessera stampa in corso di validità.

Info: + 39.041.8109161, Venezia
+ 39.02.54670515, Milano 
info@fondazioneprada.org 
www.fondazioneprada.org

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