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ALESSANDRIA | Palazzo del Monferrato | Fino al 9 aprile 2017

di KEVIN McMANUS

Alessandria si conferma centro di grande vivacità per l’arte contemporanea, con la grande mostra Eterne Stagioni.円環する季節a Palazzo del Monferrato. Curata da Matteo Galbiati, in collaborazione con la Galleria Nobili – Paraventi Giapponesi di Milano, con Raffaella e Alessio Nobili, e con il supporto dell’Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee e di Francesca Parrilla e Fabrizio Priano, la rassegna parte da un’idea stimolante e suggestiva, già sperimentata l’anno passato nelle prestigiose sale del Vittoriale: l’accostamento di alcuni paraventi giapponesi originali, di varie epoche, ai lavori di artisti contemporanei di diverse generazioni, dai maestri della neoavanguardia italiana fino ad alcuni dei migliori giovani nel panorama attuale, anche internazionale, oltre naturalmente alla presenza di artisti giapponesi assai affermati nel nostro paese.

Eterne Stagioni. 円環する季節. Corrispondenze poetiche tra antichi byōbu giapponesi e artisti contemporanei, veduta parziale della mostra (Sala 1), Palazzo del Monferrato, Alessandria

Eterne Stagioni. 円環する季節. Corrispondenze poetiche tra antichi byōbu giapponesi e artisti contemporanei, veduta parziale della mostra (Sala 1), Palazzo del Monferrato, Alessandria

Il criterio strutturale dell’esposizione è quello delle stagioni, rappresentate da ciascun paravento (con tanto di mezze stagioni) e ritrovate per analogie formali, tematiche a soprattutto cromatiche nei lavori ad esso accostati.
Non sempre le armi della critica esauriscono l’esperienza di una mostra. Si può analizzare nel dettaglio un’esecuzione di un quartetto di Beethoven, ma la musica avrà sempre una portata emotiva in grado di andare oltre l’analisi. Non posso quindi fare altro che constatare un’impressione di meraviglia di fronte ai lavori esposti ad Alessandria, ma soprattutto al dialogo instaurato tra di essi.

Shushin (firmato), Paravento giapponese a sei ante (uno di una coppia) raffigurante diversi fiori autunnali tra cui differenti varietà di crisantemi (kiku), trifogli da fiore (hagi), alcuni esemplari di lespedeza, campanule (kikyo), miscanto (susuki) ed una staccionata rossa lungo un corso d’acqua, Scuola Kanō, Periodo Edo (1615- 1867), inizio XIX secolo, inchiostro e pigmenti minerali e vegetali su carta con foglia oro (kinpaku), 101x282 cm Courtesy Paraventi Giapponesi - Galleria Nobili, Milano

Shushin (firmato), Paravento giapponese a sei ante (uno di una coppia) raffigurante diversi fiori autunnali tra cui differenti
varietà di crisantemi (kiku), trifogli da fiore (hagi), alcuni esemplari di lespedeza, campanule (kikyo),
miscanto (susuki) ed una staccionata rossa lungo un corso d’acqua, Scuola Kanō, Periodo Edo (1615-
1867), inizio XIX secolo, inchiostro e pigmenti minerali e vegetali su carta con foglia oro (kinpaku), 101×282 cm Courtesy Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili, Milano

C’è un’aura condivisa, fatta della somma di quelle emanate da ciascuna opera, ma non solo. C’è un eccesso di stimoli visivi ed emotivi, per il quale – mi scusino i filosofi – non posso che evocare goffamente il vecchio concetto dell’“esperienza estetica”. Che siano i colori vibranti e respiranti di Sonia Costantini, le forme dialettiche di Tetsuro Shimizu o di Valdi Spagnulo; le superfici pastose di Mirco Marchelli o quelle essenziali, evocative di Cesare Galluzzo; che sia la cera di Elena Modorati o il legno di Francesco Arecco; che sia la perizia tecnica di Giorgio Tentolini o quella di Paolo Iacchetti; o che sia l’umiltà sapiente di maestri quali Rodolfo Aricò, Valentino Vago, Arturo Vermi o Ugo La Pietra, o quella piena di entusiasmo dei più giovani (mi si perdoni l’elenco parziale); tutto contribuisce ad un insieme nel quale le differenze sembrano conciliate in una continuità quasi inevitabile, entro la quale i paraventi non appaiono come corpi estranei, ma come anima e centro di corrispondenze insospettabili.

Tetsuro Shimizu, Riverbero T-1, 2017, olio su tela, 120x115 cm Courtesy Galleria Nobili - Paraventi Giapponesi, Milano

Tetsuro Shimizu, Riverbero T-1, 2017, olio su tela, 120×115 cm Courtesy Galleria Nobili – Paraventi Giapponesi, Milano

L’intenzione, sia chiaro, non è quella del panegirico. Nessuno dei presenti in mostra ne avrebbe bisogno. Si tratta piuttosto di individuare un esempio molto efficace di un modo preciso di fare mostre e di intendere l’arte. Non come enunciazione clamorosa o fenomeno di costume, né – d’altra parte – come tentativo didascalico e velleitario di istruire lo spettatore presupponendone l’incompetenza, o al contrario di farlo sentire come l’estraneo che ascolta una conversazione privata.

Eterne Stagioni. 円環する季節. Corrispondenze poetiche tra antichi byōbu giapponesi e artisti contemporanei, veduta parziale della mostra (Sala 7), Palazzo del Monferrato, Alessandria

Eterne Stagioni. 円環する季節. Corrispondenze poetiche tra antichi byōbu giapponesi e artisti contemporanei, veduta parziale della mostra (Sala 7), Palazzo del Monferrato, Alessandria

Si tratta piuttosto di lasciar vedere senza mostrare con insistenza, di costruire senza coprire il costruire con l’onnipresente marchio del costruttore, di suggerire senza urlare. Non si tratta di understatement (si vedano i colori sgargianti di alcune sale per fugare ogni dubbio), ma della consapevolezza che la ricchezza sta dentro l’arte, e non nell’“evento”, e che mentre il fruitore può lasciarsi andare al godimento estetico, l’artista (come il critico e il curatore) deve esprimere una competenza e un pensiero specifici.
Un improbabile ministro, alcuni anni fa, diceva di non trovare bellezza nell’arte contemporanea. Evidentemente, non aveva guardato bene.

Eterne Stagioni. 円環する季節Corrispondenze poetiche tra antichi byōbu giapponesi e artisti contemporanei
a cura di Matteo Galbiati
idea e progetto di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili
organizzazione Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili
evento inserito nelle celebrazioni del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia
con il patrocinio di Ambasciata del Giappone, Roma; Consolato Generale del Giappone a Milano; Provincia di Alessandria; Comune di Alessandria; Camera di Commercio di Alessandria; Istituto Giapponese di Cultura, Roma; Fondazione Italia Giappone, Roma; Biennale d’Arte di Alessandria
coordinamento Fabrizio Priano (presidente Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee) e Francesca Parrilla (coordinatore generale)
in collaborazione con: Palazzo del Monferrato, Alessandria; Fondazione Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera (BS); Fondazione Cominelli, San Felice del Benaco (BS); Castel Negrino Arte, Aicurzio (MB); Leo Galleries, Monza; Lorenzelli Arte, Milano
media partner Espoarte
partner Vanillaedizioni
si ringrazia Bonioni Arte, Reggio Emilia; Cardelli & Fontana, Sarzana (SP); Colossi Arte Contemporanea, Brescia; Galleria Il Milione, Milano; Montoro12, Roma; Officine Saffi, Milano; Priveekollektie Art & Design Gallery, Heusden (Paesi Bassi); Spazio Testoni, Bologna
sponsor Assicurazioni Giordano, Alegas, Edos, Gruppo la Villa

Artisti: Francesco Arecco, Rodolfo Aricò, Matteo Aroldi, Kengiro Azuma, Manuela Bedeschi, Sonia Costantini, Domenico D’Oora, Dana De Luca, Paola Fonticoli, Ettore Frani, Cesare Galluzzo, Michael Gambino, Federico Guerri, Asako Hishiki, Paolo Iacchetti, Ugo La Pietra, L’OrMa, Mirco Marchelli, Vincenzo Marsiglia, Kaori Miyayama, Elena Modorati, Albano Morandi, Gianni Moretti, Hiroyuki Nakajima, Ayako Nakamiya, Patrizia Novello, Shoko Okumura, Claudio Olivieri, Simone Pellegrini, Mara Pepe, Luca Piovaccari, Gianluca Quaglia, Mario Raciti, Alfredo Rapetti Mogol, Tetsuro Shimizu, Diego Soldà, Valdi Spagnulo, Giorgio Tentolini, Valentino Vago, Arturo Vermi

Fino al 9 aprile 2017

Palazzo Monferrato
via S. Lorenzo 21, Alessandria

Orari: dal martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00; chiuso il lunedì
Ingresso libero

Info: Palazzo del Monferrato
+39 0131 313400
info@palazzomonferrato.it
www.palazzomonferrato.it

Info e materiali stampa:

Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee
Francesca Parrilla
+39 338 4602521
francescaparrilla15@gmail.com

Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili
Via Marsala 4, Milano
+39 02 6551681
+39 339 6008358 (Raffaella Nobili)
info@paraventigiapponesi.it
www.paraventigiapponesi.it

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