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Progetto di pittura e partecipazione da un’idea di Lorenza Boisi in collaborazione con Andrea Bruciati.
VERONA | Veronafiere, pad. 12 | 9 – 13 ottobre 2014

“Pittura intesa come delitto. Come reato di diversità, solipsismo e testardaggine. Come dissidenza e, talvolta, attitudine auto-lesiva…” dichiara Lorenza Boisi che, con 2000Maniacs|The Big Instant Painting Show, intende presentare un’ibridazione di più livelli d’indagine sulla Pittura: mostra, workshop, simposio e occasione professionale al contempo. Così le opere di 10 artisti – quali Paola Angelini, Matteo Antonini, Marco Cingolani, Alberto Di Fabio, Andrea Di Marco, Aldo Mondino, Federico Pietrella, Lucio Pozzi, David Salle, Julian Schnabel – rappresentati dalle gallerie ad ArtVerona, entreranno in dialogo, con una modalità arborescente quasi performativa di allestimento che di mano in mano crescerà durante i giorni di fiera, con i lavori di 50 artisti selezionati dai curatori tramite open call, grazie alla piattaforma di Espoarte, partner dell’iniziativa. Un progetto espositivo dal taglio fortemente innovativo, volto a favorire l’osservazione collettiva ed il dialogo, la relazione reciproca e la causalità potenziale che ne possa scaturire, per riaprire, come ai tempi dei Salons, un dibattito, un momento di incontro vivace dove la pluralità sia non solo praticabile ma praticata.

2000Maniacs_Andrea Di Marco_Courtesy Galleria BonelliLAB

Testo di Lorenza Boisi su 2000Maniacs

Il titolo
Cominciamo dall’inizio. Cominciamo dal titolo… 2000Maniacs. Parecchi sono i cinefili di genere ad aver riconosciuto questo titolo.
Il film si ispira al musical Brigadoon (1954), di Vincente Minelli, che però era una commedia. 2000 Maniacs! (sì, con l’esclamativo) di Hershell Gordon Lewis, non è una commedia… è un bizzarro horror anni sessanta, saturatissimo, dove tre coppie di giovani innamorati bamboccioni sono trucidati da un maniaco, no… ecco qui è diverso: sono trucidati da 2000 maniaci, ovvero tutta la popolazione di un intero villaggio fantasma. Bambini compresi.
Ma esattamente… perché questo titolo? Perché, seppure non siamo 2000 siamo almeno 50… moltissimi. 50 criminali a commettere un ‘crimine collettivo’. Così sfacciatamente, a deliberare e liberare, egualmente, la Pittura. La Pittura, il reato maniacale… che unisce e divide e sempre Impera. Cercando il termine ‘Maniaco’ stupisce trovarvi, secondo le fonti, ma sempre in posizione principale, un’accezione positiva, diremo entusiasta:

a) Di persona dominata da tendenze esclusive e smodate stranamente assidue o persistenti (es.”è un m. della filatelia”).
b) che, chi nutre un entusiasmo smodato e fanatico per qualcosa;
c) chi ha un forte interesse per qualcosa (es. è un maniaco dello sci);

e solo a seguire: 1. iperb. Pazzo, criminale. 2. agg. Che presenta i sintomi o gli aspetti caratteristici della mania. 3. (psich.) che, chi soffre di una mania.

2000Maniacs_Julian Schnabel_Courtesy Claudio Poleschi Arte Contemporanea

Il principio di diversità di 2000 Maniacs! (con l’esclamativo, dunque il film) rispetto ad ogni altro equiparabile prodotto formulaico coevo e pure successivo, è la non specificità dell’agente criminale. La volontà univoca e collegiale dei maniaci è essa medesima, natura agente. Si fa motore delle azioni degli abitanti-revenants di Pleasant Valley, cittadina del sud degli Stati Uniti e, se essere un Maniaco significa sostanzialmente “amare” furiosamente, indefessamente, inopinatamente, i pittori sono tutti Maniaci… in un certo senso, tutti uniti da una sola Natura Agente, il motore eroico della Pittura.
Pittura come delitto dunque. Come reato di diversità, solipsismo e testardaggine.
Come dissidenza e, talvolta, attitudine auto-lesiva…

2000Maniacs_Alberto di Fabio_Courtesy Luca Tommasi Arte Contemporanea

Il progetto
Il progetto 2000maniacs è un’ibridazione di livelli d’indagine sulla pittura. Mostra, workshop, simposio e occasione professionale al contempo. Questa idea nasce da un desiderio di estendere, rispetto alla condizione data, ad un numero massimo di pittori, la possibilità di interagire tra loro e con i curatori, di mostrare il loro lavoro in un contesto interessante ed utile sia culturalmente che professionalmente e di rinnovare, così, possibilmente, lo sguardo che essi medesimi rivolgono alla loro ricerca. Dunque un incontro per favorire l’osservazione collettiva ed il dialogo, la relazione reciproca e la causalità potenziale che ne possa scaturire.
Da anni, forse troppi, più per incidente che per intenzione, senza mai configurare un’autorità, ho tentato, con ogni mezzo disponibile, di intersecare figure artistiche dissimili e abbattere quella gerarchia stereotipica di valori e “qualità” categorizzata dal “sistema”; una struttura piramidale, che per decenni, ha emarginato, senza margine di compromesso, gli artisti che praticassero la pittura. Contestualmente ho tentato, soprattutto con l’iniziativa LANDINA, di promuovere la pittura come forma potabile ed efficace dell’essere e dell’essere artista. Similmente, e certo più intensivamente, Andrea Bruciati, negli anni ha saputo valorizzare molta pittura italiana ed internazionale in modo attento e senza vizi di forma o pregiudizi, in progetti quali, ad esempio Painting Practices, prima residenza italiana dedicata alle pratiche pittoriche inserita in un contesto musealizzato, dirimendo un rinnovamento dell’approccio e dello stile, così come dei contenuti e della climatologia di nuove generazioni di artisti.
Con 2000maniacs, desideriamo aprire un varco di alterità, avvalendoci pure di principi vicini all’arte partecipativa secondo un’opzione di co-editing non passiva e non autoritaria.

2000MAniacs_Paola Angelini_Courtesy Galleria massimodeluca

Il salon-dibattito e le opere
Con 2000maniacs, insieme ad Andrea Bruciati, sostenuta da ArtVerona, vorremmo riaprire un dibattito collettivo, di un momento di incontro vivace dove la pluralità sia non solo praticabile ma praticata.
Penso, qui, ad un’idea di Salon inteso quale un’assemblea libera di individui ospitati da un personaggio ispiratore, ravvicinati da interessi e desiderio di scambio, mossi da una volontà di emancipazione per mezzo della conversazione, secondo l’insegnamento di Orazio “aut delectare aut prodesse est”- dilettare o educare, oppure entrambi…
Il termine Salon richiama anche le grandi esposizioni di pittura Parigine che riunendo la “migliore” e “peggiore” pittura contemporanea ed aprendo il dibattito a tutti i visitatori.
Il termine Salon dunque concilia, al caso nostro, conversazione e dimostrazione, riunisce, così 2000 o 50 pensieri ed opere ed i loro autori, artisti-maniaci di cui sopra… per arrivare a poter citare il cubista Albert Gleizes: “Mai prima, una folla fu tanto coinvolta da opere dello spirito…”

2000Maniacs_Aldo Mondino_Courtesy Galleria Giuseppe PeroInstallazione
Il principio fondante di 2000maniacs è formalmente la costruzione di un “corpo” artistico, di fatto installativo, composto da opere di pittura diverse, proposte autonomamente dagli autori con discrezione personalissima.
Costruire un volume organico non concettualizzato, secondo parametri di pura composizione.
Dipingere un vasto quadro di quadri, guardando alla tradizione della quadreria seicentesca che riveste le pareti sino al soffitto, ove opere distinte trovano collocazione secondo dimensione ed effetti cromatici, eludendo la categorizzazione cronologica o di Scuola.
Traslando altrove il principio della quadreria, voglio pensare all’installazione delle opere di 2000maniacs come l’arrangiamento degli esemplari di un naturalista che, ideato un metodo per procacciarsi gli specimen, avendoli selezionati, provvede ad organizzarli, disponendo, strutturando, mantenendo però, un atteggiamento generalista con larghi parametri di inclusione che focalizzino, massimizzandole, su aree di interesse sub-topiche, pronto a valorizzare quanto, per altri, sia del tutto irrilevante… dunque, un naturalista flâneur, non costruttore di piramidi ma avido di stimoli.
Concepire dunque l’installazione delle opere come la Tassonomia di un’esperienza naturale e non “arbitrata”. Una struttura Tassonomica alternativa che pur mantenga un sistema empirico arborescente, quale la Rank-Free-Taxonomy ove il margine di interpretabilità diacronica di una classe o di un ordine resta “fluttuante”- dunque non soggetto a giudizio diretto ma aperto a nuove prospettive di disamina.

2000Maniacs – The Big Instant Painting Show
progetto di pittura e partecipazione

da un’idea di Lorenza Boisi in collaborazione con Andrea Bruciati
progetto speciale di ArtVerona | Art Project Fair
Veronafiere, pad. 12, Verona
Info: www.artverona.it

ELENCO ARTISTI SELEZIONATI PER DIALOGARE IN FIERA CON LE 10 OPERE di Paola Angelini, Matteo Antonini, Marco Cingolani, Alberto Di Fabio, Andrea Di Marco, Aldo Mondino, Federico Pietrella, Lucio Pozzi, David Salle e Julian Schnabel

1. Lorenzo Aceto
Pescara, 1985, Italia

2. Paola Alborghetti
Besana in Brianza (Mb), 1975, Italia

3. Roberto Amoroso
Napoli, 1979, Italia

4. Giulia Maria Belli
Udine, 1989, Italia

5. Gino Blanc
Venezia, 1974, Italia

6. Maurizio Bongiovanni
Tettnang, Germania, 1979

 7. Nicolò Bruno
Milano, 1989, Italia

8. Andrea Carpita
La Spezia, 1988, Italia

9. Jacopo Casadei
Cesena (Fc), 1982, Italia

10. Sabrina Casadei
Roma, 1985, Italia

11. Andrea Cerruto
Modica (Rg), 1979, Italia

12. Rudy Cremonini
Bologna, 1981, Italia

13. Valentina D’Amaro
Massa (Ms), 1966, Italia

14. Luca De Angelis
San Benedetto del Tronto (Ap), 1980, Italia

15. Lorenzo Di Lucido
Penne (Pe), 1983, Italia

16. Sabino Donda
Palmanova (Ud), 1970, Italia

17. Sara Faccin
Vicenza, 1987, Italia

18. Eckhard Fuchs
Alzenau/Wasserlos,(Ff), Germania, 1975

19. Riccardo Giacomini
Motta di Livenza (Tv), 1988, Italia

20. Davide Girardi
Forlì, 1978, Italia

21. Daniele Giunta
Arona (No),1981, Italia

22. Anna Gramaccia
Perugia, 1980, Italia

23. Andrea Grotto
Schio (Vi), 1989, Italia

24. Sebastiano Impellizzeri
Catania, 1982, Italia

25. Andrea La Rocca
Catania, 1983, Italia

26. Francesca Longhini
Brescia, 1985, Italia

27. Pietro Manzo
Sala Consilina (Sa), 1981, Italia

28. Alessandro Saturno Martinelli
Napoli, 1983, Italia

29. Tiziano Martini
Soltau, Germania, 1983

30. Fabio Marullo
Catania, 1973, Italia

31. Luigi Massari
Bari, 1978, Italia

32. Dario Molinaro
Foggia, 1985, Italia

33. Giorgio Pignotti
Ascoli Piceno, 1979, Italia

34. Vera Portatadino
Varese, 1984, Italia

35. Barbara Prenka
Gjakova, Kosovo, 1990

36. Emanuele Puzziello
Maglie (Le), 1982, Italia

37. Giovanni Sartori Braido
Mestre (Ve), 1989, Italia

38. Alice Secci
Mestre (Ve), 1987, Italia

39. Giulia Martina Serafini
Milano, 1990, Italia

40. Jonathan Silverman
Manchester, Gran Bretagna, 1981

41. Vincenzo Simone
Seraing, Belgio, 1980

42. Baukje Spaltro
Milano, 1967, Italia

43. Stefano Spera
Monza (Mb), 1983, Italia

 44. Kristian Sturi
Gorizia, 1983, Italia

45. Enrico Tealdi
Cuneo,1976, Italia

46. Sulltane Tusha
Durazzo, Albania, 1988

47. Marco Useli
Nuoro, 1983, Italia

48. Adriano Valeri
Milano, 1987, Italia

49. Rafael Vindigni
Cantaura, Venezuela, 1978

50. Simone Zaccagnini
Pescara, 1982, Italia

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