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Tutto il meglio da poter collezionare a MIA Fair – Milan Image Art Fair

In questi giorni (sino al 25 maggio) si tiene da Superstudio Più in via Tortona 27 a Milano la quarta edizione di MIA – Milan Image Art Fair, la fiera di fotografia ideata e diretta da Fabio Castelli (leggi qui l’intervista) che accoglie il meglio della fotografia italiana e internazionale. Ieri vi abbiamo presentato la prima parte del nostro speciale Add to basket – che trovate nella versione completa e scaricabile gratuitamente su Espoarte Digital 84 e mezzo – realizzato in collaborazione con gallerie e artisti. Una piccola anteprima per conoscere alcune delle opere esposte in fiera e una breve “guida agli acquisti” per chi volesse investire in fotografia approfittando di MIA Fair…

Edoardo Romagnoli | € 3.500 | Riccardo Costantini Contemporary | Torino

Artista che spesso usa la macchina fotografica, vive e lavora a Milano. La luna è oggetto di una instancabile osservazione; Romagnoli ne fa la protagonista delle sue lunghe sperimentazioni rinnovando a ogni scatto il fascino originale che lo rapisce.

www.rccontemporary.com

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Edoardo Romagnoli, Luna, 2012, digital print fine art, cm 120×140, ed. 1/7 + p.d.a.

Matilde Soligno | € 3.500 | progetto speciale Caffé Artistico promosso da Lavazza

Matilde Soligno farà parte della sezione “Caffè Artistico” promosso da Lavazza. Partner ufficiale di MIA Fair sin dalla prima edizione, per il 2014 Lavazza riconferma la presenza nella sua nuova veste di Main Sponsor, ospitando in un proprio spazio esclusivo una sezione dedicata a 6 fotografi presentati da 3 curatori internazionali. I curatori invitati da MIA Fair e da Francesca Lavazza (Direttore Corporate Image Lavazza) sono: Antonio Arévalo (Cile), Luca Panaro (Italia) e Francesco Zanot (Italia). Ciascuno dei tre curatori ha selezionato due artisti emergenti che esporranno, all’interno di uno stand monografico, un progetto inedito o appena realizzato. Antonio Arévalo proporrà il lavoro di Ricardo Miguel Hernández (La Habana, 1984) e Graziano Folata (Rho, 1982); Luca Panaro quello di Guido Meschiari (Carpi, 1982) e Matilde Soligno (Bologna, 1980); Francesco Zanot, quello di Francesco Neri (Faenza, 1982) e del collettivo The Cool Couple (Niccolò Benetton, Milano, 1986 e Simone Santilli, Portogruaro, 1987).

Matilde Soligno (Bologna, 1980) riflette sul potere della fotografia e sul legame che essa instaura con reale, memoria e percezione. È co-fondatrice di due progetti artistici e curatoriali incentrati sul rapporto tra editoria e arte contemporanea: la pubblicazione Droste Effect e il collettivo di sperimentazione grafica Vênus et Milö, attraverso il quale nel 2013 pubblica il libro d’artista del suo progetto fotografico Reaching The Distance.

Istantanea 2014-05-23 08-48-33

Matilde Soligno, T_O, 2014, stampa inkjet ai pigmenti, cm 110×90 cm, ed. 1/3

Francesco Bosso | € 3.800 | ROMBERG Arte Contemporanea | Latina

Francesco Bosso (Barletta, 1959), noto interprete del paesaggio e della natura selvaggia in b/n, nel filone della grande tradizione americana di Edward Brett e Kim Weston e dell’indimenticabile Anselm Adams e dei suoi epigoni John Sexton ed Alan Ross, con i quali l’autore ha collaborato a lungo negli USA. La straordinaria padronanza della tecnica di ripresa in esterni col grande formato ed il virtuosismo in camera oscura con l’ormai desueto procedimento analogico, permettono all’autore di ottenere meravigliose stampe su rare e pregiate carte baritate che esaltano la pulizia dei bianchi e la profondità dei valori tonali e dei contrasti. Globetrotter per indole, dopo anni dedicati al reportage etnico ed antropologico in diversi Paesi africani ed in Cina da cui sono scaturiti alcuni interessanti volumi fotografici, l’autore decide di dedicarsi al paesaggio, fatto di composizioni “minimal” fino alla sintesi estrema.
www.romberg.it

ARTIC ARROW, Iceland 2013 (1600 px) x WEB

Francesco Bosso, ARTIC ARROW, 2013, gelatine silver print selenium toned di cm 58×35, montata su passpartout museum acid free di cm 70×80, ed. di 9. Copyright dell’artista, courtesy Romberg Photo.

Vladimir Mishukov | € 4.000 | Galerie Iragui | Mosca, Russia

Vladimir Mishukov è nato a Mosca nel 1969 e si è diplomato presso la The Russian Academy of Theatre come attore teatrale e cinematografico nel 1995. Ha ricevuto l’Art Photo Russia Grand Prix nella categoria Fotografia monocromatica e una borsa di studio dal Comune di Parigi. È stato insignito del Silver Camera Grand Prix tre volte in tre categorie: Events in Everyday Life (Eventi nella vita quotidiana), Architecture (Architettura) e Faces (Volti). Negli ultimi dieci anni ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Russia e in Europa. È autore degli album fotografici: “The Return”, “Family Cult”, “Polnolunie”, “Inseparables”, “Paris”, “Slava Durak”.

La serie SLAVA DURAK è dedicata a uno dei clown più famosi del mondo: Slava Polunin, fondatore dell’Academy of Fools e creatore dello Slava’s Snowshow, uno degli spettacoli più suggestivi e rappresentati al mondo. Mishukov lavora con Polunin già da molti anni, catturandone gli straordinari spettacoli, scattando diversi ritratti e immagini del maestro.
www.iragui.com

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Vladimir Mishukov
From the serie Slava Durak, 2012, lambda print on photographic paper glossy, mounted under plexiglas 5mm with silicon, alluminium dibond 3mm, 50x75cm, edition of 12; 60x90cm, edition of 9; 100x150cm, edition of 5

Laura Pugno | € 4.500 | Alberto Peola | Torino

Laura Pugno è nata nel 1975. Vive e lavora a Torino. Ha vinto il XIV Premio Cairo. Tra le sue recenti mostre personali, nel 2013 Altri sensi, Museo MAN Nuoro, a cura di Lorenzo Giusti; nel 2012 Greater Torino, Rä di Martino e Laura Pugno, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, a cura di Irene Calderoni e Maria Teresa Roberto.
www.albertopeola.com

Laura Pugno, Acting out, 2014, abrasione su stampa fotografica inkjet, cm 85x120

Laura Pugno, Acting out, 2014, abrasione su stampa fotografica inkjet, cm 85×120

Giovanni Gastel | € 6.000 | Photo & Contemporary | Torino

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955. Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, nel 1982, inizia a collaborare con Vogue Italia, con Mondo Uomo e Donna e, in seguito, con le più prestigiose testate di moda sia in Italia che all’estero, soprattutto a Parigi. Intorno alla metà degli anni Ottanta, fonda la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea, Germano Celant, in cui vengono presentate circa 200 fotografie, testimonianza della sua lunga e prolifica carriera. Il successo professionale si consolida nel decennio successivo; nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l’Oscar per la fotografia. Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, svolge la sua attività lavorativa nel suo studio in Via Tortona a Milano, dove continua a coltivare la sua passione per la poesia – l’ultima raccolta ha per titolo Cinquanta – e per la ricerca fotografica al di fuori degli schemi della moda.
www.photoandcontemporary.com

Giovanni Gastel  Untitled, Shalom, 1992, colour Fine-Art Giclée on Baryta Silver Rag paper, cm 60x80, ed. 5

Giovanni Gastel
Untitled, Shalom, 1992, colour Fine-Art Giclée on Baryta Silver Rag paper, cm 60×80, ed. 5

Giuseppe Mastromatteo | € 6.000 | Fabbrica Eos | Milano

Nasce il 6 agosto 1970, ed è attivo nel mondo dell’arte da più di dieci anni. Inizia la sua carriera come fonico in case discografiche per poi diplomarsi in Art Direction all’Accademia di Comunicazione di Milano. Scrive d’arte, insegna comunicazione in diverse importanti istituzioni accademiche e collabora con la Triennale di Milano in qualità di Art Director. Dal 2005 espone le sue opere presso la galleria d’arte Fabbrica Eos di Milano, Emmanuel Fremin Gallery di New York, a Parigi, Miami, Basel, Istanbul ed è presente nelle più importanti fiere nazionali ed internazionali. Predilige sviluppare i suoi progetti d’arte a New York dove ha vissuto per tre anni. Vive e lavora a Milano.
www.fabbricaeos.it

MASTROMATTEO Homogenic

Giuseppe Mastromatteo
HOMOGENIC, 2014, Stampa Giclée, cm 100×100, tiratura 8 esemplari. Courtesy Fabbrica Eos

Marco Bolognesi | € 9.000 | M4A – MADE4ART | Milano

Marco Bolognesi, artista e filmmaker, nasce a Bologna nel 1974 dove si laurea al DAMS nel 2001; oggi vive e lavora tra Londra e Roma. Nel 2002 si trasferisce a Londra, dove vince The Artist in Residence Award all’Istituto Culturale Italiano (2003) e realizza la mostra Woodland. Negli anni successivi prosegue la sua attività espositiva partecipando a mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. La produzione di Marco Bolognesi spazia dalla fotografia alle installazioni, dalla produzione di cortrometraggi e di film scientifici alla realizzazione di progetti editoriali, fra cui la pubblicazione nel 2009 per Einaudi Protocollo del primo volume di una graphic novel nata dalla collaborazione con Carlo Lucarelli.
www.made4art.it

m.bolognesi__DeathOfANation - Copia

Marco Bolognesi, Death of Nation, dalla serie Humanescape, 2012, lambda print, cm 125×196, ed. 1/3

Todd Hido | € 11.000 | Valeria Bella | Milano

Todd Hido (Kent, Ohio, 1968) è un fotografo americano che si rifà a una precisa lezione della tradizione statunitense: i suoi temi sono frutto dello studio del lavoro di maestri che vanno da Edward Hopper a Walker Evans passando dai New Topographics. Hido realizza una fotografia caratterizzata dall’esplorazione molto accurata della suburbia della provincia americana, raffigurata attraverso vedute di case monofamiliari e di ciò che le circonda, fotografate preferibilmente in notturna. L’idea della solitudine, pur nell’appartenenza a un nucleo sociale, è suggerita dalle luci accese all’interno delle case visibili attraverso finestre illuminate. I paesaggi che circondano queste abitazioni sono fotografati nelle stagioni fredde, buie e piovose. Raramente si avverte la presenza umana, se non attraverso deboli segnali come i fari accesi di automobili in lontananza che vengono incontro a chi osserva l’immagine. Spesso questi paesaggi sono fotografati dall’interno di un’automobile, da dietro un parabrezza bagnato da gocce d’acqua che creano delle nuances sfocate che riconducono all’esperienza della pittura impressionista. Sono paesaggi attraversati da strade innevate o fangose lungo le quali corrono pali e fili del telegrafo, e altri scarni elementi come reti metalliche, ponti e scheletri di alberi. Altro tema ricorrente è l’esplorazione all’interno delle case, che Hido fotografa sia abitate che disabitate. Anche in questo caso, la presenza umana è piuttosto un’assenza, appena suggerita da oggetti d’uso casalingo (sedie, materassi, telefoni) ormai abbandonati. I soli personaggi dell’universo di Hido sono ragazze che posano in questi ambienti scarni. Seminude, con addosso biancheria comune, sono generalmente illuminate da una luce radente che proviene da una finestra, e diventa protagonista assoluta della scena, come se si trattasse di quadri di Hopper o ritratti di Vermeer. Questo è uno degli elementi più forti della fotografia, ormai approdata a livelli museali, di Todd Hido. (testo di Michele Bella)
 www.valeriabella.com

Hido 2154-a bassa

Todd Hido, #2154-a, 1998, stampa cromogenica digitale, cm 96×76, ed. 2/5 (tiratura: 18 esemplari numerati + 7 AP complessivi, in tre formati)

Aurelio Amendola | € 15.000 | Museo del Parco | Portofino (GE)

Nel corso della sua lunga carriera di fotografo si dedica soprattutto all’arte contemporanea, immortalando i protagonisti dell’arte del Novecento. Negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo come De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Warhol, per ricordarne solo alcuni. All’opera di Amendola si devono infatti numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei, tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis. Amendola è poi noto per le fotografie delle sculture del Rinascimento italiano: ha documentato l’opera di Jacopo Della Quercia, Michelangelo e Donatello, e illustrato singoli capolavori e monumenti quali il pulpito pistoiese di Giovanni Pisano, il fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo, sempre a Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero a Pisa, San Pietro in Vaticano. Quest’ultimo lavoro, primo di una serie dedicata ai grandi temi dell’arte italiana visitati secondo l’ottica personale del fotografo, presenta una campagna iconografica completamente nuova, calibrata sul “taglio” e sulle esigenze specifiche del progetto: approfittando della rara occasione di un contatto senza vincoli con i monumenti berniniani e, più in generale, con i vari elementi architettonici e scultorei caratterizzanti San Pietro, simbolo di tutta la cristianità, Amendola riesce a riprenderne gli scorci e i particolari più inaspettati. Nel settembre 2013 la Fondazione Abbazia di Rosazzo (Manzano, Udine) espone la serie Michelangelo, sensualità e passione. Gli artisti e lo spazio cronologico dell’azione, che comprendono la serie Happenings. La stessa mostra viene esposta a Punta dell’Est in Uruguay presso la Fondazione Pablo Atchugarry. Nel gennaio del 2014, in occasione del 450° della morte di Michelangelo, espone 23 gigantografie dell’opera di Michelangelo alle Cappelle Medicee a Firenze.
www.museodiportofino.it

1976, Alberto Burri, Citta' di Castello (4)

Aurelio Amendola, Alberto Burri, Città di Castello 1976, stampa colore, cm 100×120

Hans Op de Beeck | € 15.000 | Galleria Continua | San Gimignano (SI) – Beijing – Les Moulins

Hans Op de Beeck nasce a Turnhout nel 1969. Vive e lavora a Brussels. L’artista costruisce e mette in scena luoghi urbani e famigliari, contemporanei e fittizi, situazioni e personaggi che risultano estremamente familiari allo spettatore. Incomunicabilità, attesa, perdita sono i temi che ricorrono nelle opere dell’artista. Una vena melanconica sembra accompagnarlo così come un gusto romantico che si codifica nella ripresa di alcuni stereotipi di rappresentazione del romanticismo che Op de Beeck reintroduce come valori attuali.
www.galleriacontinua.com

hans_op_de_beeck

Hans Op de Beeck, Location (7) (photo), 2012,
stampa lambda montata sul retro Dibond in cornice in legno, cm 187,2×115,7×4,2. Courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Les Moulins

Robert Gligorov | € 16.000 | Fabbrica Eos | Milano

Nato a Kriva Palanka (Macedonia) nel 1960. Vive e lavora a Milano. Dopo un’infanzia turbolenta, conosce dapprima il successo come modello per fotoromanzi e, in seguito, come fumettista. Inventa quindi le strip-clip, fumetti che commentano le canzoni del momento e che vengono pubblicate da riviste famose. Tra queste, anche una dedicata a “Nothing like the sun”, album di Sting che gli permette appunto di conoscere di persona il cantante, con il quale instaura un rapporto di amicizia. Questa frequentazione prestigiosa gli apre moltissime le porte e, quando decide di fare l’artista, è subito un successo.
www.fabbricaeos.it

GLIGOROV Bonjour Monsieur Marcel

Robert Gligorov, Bonjour Monsieur Marcel, 2014, Stampa Giclée, cm 180×350, dittico, tiratura 5 esemplari. Courtesy Fabbrica Eos

Info: www.miafair.it

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