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PRATO | Varie location – Percorso Urbano | 12 giugno 2014

di Gaia Vettori

Prato e Sarajevo, separate da circa 600 chilometri in linea d’aria, non sono mai state così vicine. Circa 20 anni dopo il gemellaggio tra le due città, l’avvio del progetto per la realizzazione del Museo di Arte Contemporanea nella città bosniaca nonché l’ampliamento del Museo Pecci pratese, ecco che il dialogo tra Sarajevo e la città laniera si trasforma finalmente in una vera e propria incursione artistica  volta ad “invadere” Prato, proponendo azioni diffuse su tutto il territorio del capoluogo toscano.

Valentina Lapolla, Sarajevo Walking Tours

A cura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Dryphoto Arte Contemporanea, Kinkaleri e con il sostegno del Comune e della Provincia di Prato, Carmignano e dello Spazio d’Arte Alberto Moretti, Prato-Sarajevo ART INVASION nasce come progetto di residenza per giovani artisti residenti in Toscana e Bosnia (anche se diverse sono le loro origini), nell’ambito di Toscanaincontemporanea e collegato ad ARS AEVI (Museo di Arte Contemporanea di Sarajevo). Dieci gli artisti scelti: Francesca Banchelli, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Valentina Lapolla, Giacomo Laser e Giulia Del Piero, Olga Pavlenko, Bojan Stojčić e Virginia Zanetti.

Gaetano Cunsolo, Laboratorio di autocostruzione per un rifugio, ph Andrea Abati

Tale percorso si è sviluppato dall’aprile del 2014, in una serie di progressive tappe di avvicinamento artistico le quali culmineranno nel Percorso Urbano il 12 giugno dalle ore 17 (partendo da Porta Leone) fino alle ore 23 (presso Palazzo Banci-Buonamici): una serie di performance ed opere a cura dei giovani artisti under 35, i quali invaderanno il tessuto sociale ed urbano della città. Visibili fino al 21 giugno 2014, tali interventi sono il risultato di un collaborazione strettissima tra artisti e territorio: una vera e propria “ragnatela” – così la definisce Stefano Pezzato del Museo Pecci – site-specific, volta a istituire un dialogo ed un confronto tra arte, città e cultura, in un percorso di mutuo avvicinamento e scambio.

Virginia Zanetti, Vissi d'Arte

Dalle 17.00 fino alle 23.00, i 10 artisti selezionati opereranno pubblicamente, lungo un percorso ben definito, visibile gratuitamente dai cittadini durante il suo svolgimento e preparazione: interventi destinati ad essere esposti sui mezzi pubblici (Quello che forse non c’era di Olga Pavlenko), nuove proposte di visione della propria città (Camera Obscura di Emma Grosbois), riappropriazione di territori dismessi (Vissi d’Arte di Virginia Zanetti), riparazione metaforiche e fisiche di punti significativi della città laniera (Oro/a di Lori Lako), scoperta di luoghi meno battuti e conosciuti (Fetching Bridges di Francesca Banchelli), intriganti sovrapposizioni concettuali tra la città di Prato e la capitale bosniaca (Sarajevo Walking Tours di Valentina Lapolla), ricerca di uno spazio proprio di sopravvivenza all’interno delle architetture pratesi (Laboratorio di autocostruzione per un rifugio di Gaetano Cunsolo), partiture musicali per mezzi pubblici (El Cosmògrafo di Giacomo Laser e Giulia del Piero), fino ad arrivare alle difficoltà sociali nate dalla convivenza forzata tra due culture, quella pratese e quella cinese (Made in Italy – Made out China di Lana Čmajčanin) e al futuro precario di una città un tempo fiorente (La storia appartiene alla pietra, il futuro al vento di Bojan Stojčić).

Emma Grosbois, Il rumore del mondo, studio per Camera Obscura

Un cammino artistico complesso e non lineare, come del resto tutt’altro che semplici – ma non per questo poco profondi – sono i rapporti che da sempre legano gli artisti al territorio: infiniti e strutturati i numerosi spunti di riflessioni offerti da questa manifestazione, frammentata, intricata, eterogenea, proprio come la contemporanea società pratese, proprio come la lacerata città di Sarajevo, la quale, ancora oggi, porta addosso le cicatrici di un passato recente violento e sanguinoso.

Olga Pavlenko, progetto per Quel che forse non c'era

Percorso urbano
nell’ambito di Prato-Sarajevo ART INVASION

Progetto di residenza per giovani artisti residenti in Toscana e Bosnia – Prato / aprile – giugno 2014

Artisti: Francesca Banchelli, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Valentina Lapolla, Giacomo Laser e Giulia Del Piero, Olga Pavlenko, Bojan Stojčić, Virginia Zanetti

12 giugno 2014
Le opere e le loro documentazioni sono visibili fino al 21 giugno.

Location varie nella città di Prato

Nell’ambito di
 TOSCANAINCONTEMPORANEA 2013
Ente Promotore
: Regione Toscana e Provincia di PratoREGIONE TOSCANA
PROVINCIA DI PRATO
Realizzazione e cura
: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
con
 Dryphoto Arte Contemporanea e KINKALERI
In collaborazione con
 Comune di Prato, Comune di Carmignano e Spazio D’Arte Alberto Moretti
In collegamento con
 ARS AEVI – Museo D’Arte Contemporanea, Sarajevo

Info: info@prato-sarajevo.net
www.prato-sarajevo.net

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