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PISA | Passaggi Arte Contemporanea | 18 marzo – 20 maggio 2017

di FRANCESCA DE FILIPPI

“Panta rei”, verrebbe da pensare davanti alla mostra Dark Water di Sandra Binion alla Gallleria Passaggi Arte Contemporanea di Pisa. E tutto scorre nella multimedialità delle opere presenti, che raccontano di un pensiero immanente in apparente contrasto con il principio filosofico che “in natura nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Perché ciò che sembra esserci al centro della ricerca dell’artista è proprio questo contrasto tra oggettività e soggettività, tra l’essere unico e indivisibile di matrice parmenidea e la frammentazione di esso nella realtà sensibile.

Sandra Binion, Couple bathing, videostill, 2016

Sandra Binion, Couple bathing, videostill, 2016

Si, perché per la Binion la distruzione porta sempre ad una trasformazione, ma questo non esime in alcun modo dalla percezione del dolore, di una mesta infelicità, che aspira sempre alla speranza del cambiamento e del rinnovamento. Rinnovamento che avviene attraverso la materia, la natura in particolar modo, che dall’universale arriva al particolare: il giardino. Un luogo emblematico della vita che si riproduce, ma anche della memoria intima e personale, dei desideri espressi e inespressi, della solitudine e della consapevolezza.

S. Binion,Eve,videostill, 2003_2016

Sandra Binion, Eve, videostill, 2003/2016

Infatti, una delle immagini centrali della mostra, da cui tra l’altro prende il titolo Dark Water, appartiene al giardino della compianta scrittrice toscana Pia Pera, amica della Binion, che ha fatto di quell’ambiente non solo uno spazio “domestico”, ma una vera e propria opera d’arte connessa da reciproci rispecchiamenti fino a toccare l’oscurità, in tutta la sua brutale verità, del terribile male che l’ha portata via da quella dimensione affettiva. E dimensioni e rimandi, emergono anche da opere come la video istallazione Eve, un’opera non recentissima ma in progress, in cui una donna mangia una mela, guardando spesso negli occhi l’ipotetico spettatore, a risaltare una nuova emergenza: l’affermazione del femminile senza pregiudizi sociali o religiosi di genere.

S.Binion, Branch, bronzo patinato,2017, 77x29 cm

S.Binion, Branch, bronzo patinato,2017, 77×29 cm

Inoltre, il gioco di trasparenze dell’allestimento e i rimandi ottici da un piano all’altro, esautorano il concetto cattolico della donna come fautrice del peccato originale, per sottolineare invece quello connesso al simbolismo della conoscenza dell’albero della Vita.

Ricordato anche dalla scultura Branch, una fusione in bronzo di un ramo secco di pino diramato in diversi ramoscelli e corredato di una pigna, denso di evocazioni e significati. Molto interessante, infine, l’opera Spider web, la trasposizione su marmo della fotografia di una ragnatela intrisa di rugiada. Anche qui il contrasto tra materiali e rappresentazioni, svela le contraddizioni ineluttabili del reale: l’immagine eterea incisa sul bianco marmo crea una leggerezza quasi trascendentale che dissente con la forza strutturale della ragnatela, paragonabile a quella dell’acciaio. E così, lungo questo intricato mondo artistico, l’opera della Binion apre a nuovi scenari di ricerca e a nuove riflessioni esistenziali.

Sandra Binion, Spider web, stampa inkjet d'archivio, 2016, 46x61 cm

Sandra Binion, Spider web, stampa inkjet d’archivio, 2016, 46×61 cm

Sandra Binion “Dark Water”

18 marzo – 20 maggio 2017

Passaggi Arte Contemporanea
Via Garofani 14, Pisa

Info: +39 050 86 67 468
+39 338 35 25 236
info@passaggiartecontemporanea.it
www.passaggiartecontemporanea.it

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