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Marco Pezzotta. Krakatoa

TORINO | NOPX|limitededitionpics | 24 febbraio – 24 marzo 2012

[…] Marco Pezzotta lavora con le sue opere più come un filosofo che non come un artista visivo schiavo di un accademismo consunto. La sua prassi si connota per un continuo approfondimento sul pensiero, sulla sua riflessione che viene poi, solo in un secondo momento, restituita in immagini. In opere. Astratte ma mai intellettualmente presuntuose, minimali ma mai concettualmente superbe. Eleganti e raffinate ma non leziose.
Krakatoa – per chi non lo sapesse – è il nome di un vulcano attivo facente parte di un piccolo arcipelago indonesiano, famoso per l’incredibile eruzione esplosiva del 27 agosto 1883, durante la quale, oltre ad essersi distrutta l’intera isola, si produsse il suono più forte prodotto sul pianeta terra. Un evento stupefacente e drammatico. Il suono fu indicibilmente potente, ma comunque non sufficiente per essere registrato da tutti, non sufficiente per lasciare un segno persistente nella memoria collettiva. Non fosse altro per una mera registrazione cronicistica negli annali della storia. Nemmeno l’isola, cancellata da quella calamità, mantenne nella forma la traccia dell’accadimento. Ancor oggi si rimodella, per l’attività vulcanica costante. Eruzione dopo eruzione, la morfologia muta e il profilo geografico di Rakata (il nome dell’isola che ospita il vulcano) si stravolge costantemente. Cambia sotto lo sguardo. Avviene una permutazione di un’identità variabile e cangiante. […]

[…] Marco Pezzotta scruta i modelli umani, osserva con l’attenzione critica del ricercatore, le problematiche degli eventi – non necessariamente eclatanti, ma anche di scontata quotidianità – che si relazionano e intrecciano con la posizione dell’essere uomo nell’universo-intorno, nei modelli comportamentali, nello scambio tra individuo e mondo esterno. Il suo sistema cognitivo denuncia la singolarità quale peculiarità fondante la diversità: l’omogeneità come arricchimento di frammenti isolati e in sé bastanti, che riuniti attivano un sistema globale. Sistema che si applica perfettamente al complesso della nostra società. In questo la sua posizione di artista si riallaccia perfettamente alla contemporaneità del proprio tempo, assumendone quasi un carattere sociologico. […]

[…] Now, assuming that all of this is real… 2012 (in mostra) muove con la forza invisibile di un magnete sottili nastri colorati che si spostano assecondando la diversa attrazione esercitata su piccoli spilli metallici legati alle loro estremità. Varia la figura, si scambiano gli intrecci si spostano posizioni e sensazioni. Ogni tempo e ogni luogo diventano unici nella ripetuta similitudine della situazione.
Rimanda al titolo della mostra proprio la serie Krakatoa 2012 – consistente in stampe su carte colorate e sgargianti con l’immagine di alcuni frame differenti tratti da un video – che mette in relazione un cane da guardia legato che risponde abbaiando all’intrusione esercitata al territorio che deve proteggere. Un punto di vista, un luogo, ancora un rapporto di causa-effetto che implicano una differente relazione e approccio rispetto allo spazio e al tempo (come per Rakata col suo Krakatoa). […]
(Estratto dal testo critico S-piegare tra-sparente di Matteo Galbiati)

Marco Pezzotta. Krakatoa

Inaugurazione venerdi 24 febbraio ore 18.30
24 febbraio – 24 marzo 2012

NOPX|limitededitionpics
Via Saluzzo 30, Torino

Orari: da martedì a venerdi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 18.00 o su appuntamento

Info: info@nopx.it
www.nopx.it

 

 

 

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