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VERONA | Studio la Città | 9 ottobre – 29 novembre 2014

Doppio opening per Studio la Città a Verona, che il 9 ottobre inaugura la nuova stagione espositiva con i “materiali trovati” dei lavori di Stuart Arends e gli scatti di Massimo Vitali.
Stuart Arends (Waterloo – Iowa, 1950) con la sua Kid Blocks, Boxes, and Boats si è cimentato nell’utilizzo di materiali e oggetti di recupero intervenendo con la sua personalissima tecnica, fatta di cera e colori ad olio, per esplorare il tema del gioco ricreando le atmosfere affascinanti dei bazar e dei negozi d’antiquariato. Arends ha descritto così la genesi di questa nuova serie:

Nel 1980 ho iniziato ad usare “materiali trovati”, ma lo facevo solo in determinate occasioni, normalmente non ero solito usare materiali di recupero, ad eccezione di qualche scatola, nemmeno molto vecchia. Un paio di anni fa ero in un negozio di antiquariato in Iowa per cercare dell’oggettistica per casa mia, quando ho notato un mucchio di vecchi cubi con le lettere dell’alfabeto e delle immagini in rilievo. C’era qualcosa in loro che mi incuriosiva così, quasi per un capriccio, ne ho acquistati alcuni e li ho portati in studio. Li ho lasciati su uno scaffale per un anno prima di capire che cosa avrei potuto farci. Il risultato fu quello che ora chiamo Kid Blocks. Si tratta di pezzi più potenti e interessanti di quanto avessi immaginato e, grazie a questo primo tentativo, sono stato poi spinto alla ricerca di altri “oggetti trovati” da portare in studio e plasmare: scatole, barchette e tante altre forme. Quindi, quello che era iniziato come una curiosità, è diventato un cambiamento di rotta nel mio lavoro che credo continuerà anche nel prossimo futuro.

Stuart Arends Domino - 2014 (5 pezzi) Olio e cera su legno di recupero / oil and wax on found wood, 17x7,6 cm cad. / each, PH MICHELE ALBERTO SERENI
Il lavoro di Massimo Vitali (Como, 1944) verrà invece presentato con una selezione di sue fotografie che spazia dalle più “tradizionali” vedute delle spiagge a paesaggi suggestivi come le scogliere della Galizia o agli affollati mercati del Brasile
. Ecco come Giovanna Calvenzi, in un suo recente testo del 2014, descrive il lavoro di Vitali: una ricerca allo stesso tempo sul paesaggio e sull’antropologia di chi lo popola.

Per “scoperta del paesaggio” Vitali intendeva la sintesi tra una pratica complessa, che prevedeva l’utilizzo di raffinate e pesanti strumentazioni, e l’aderenza a una corrente cultural-creativa che in quegli anni godeva di una certa felicità. I primi importanti esercizi di visione li realizza nel 1994, sulle spiagge vicino a dove vive. Utilizza un cavalletto alto 7 metri sul quale installa se stesso, un assistente e una fotocamera di grande formato e inquadra un paesaggio che nel corso della giornata si animerà sempre di più di presenze umane. […] Da questa altezza privilegiata – che nel tempo diventerà una costante imprescindibile della sua visione -, Vitali racconterà, oltre alle spiagge, altri luoghi di aggregazione di massa: le discoteche, le piazze, le piscine, le stazioni sciistiche, i riti e i rituali dei luoghi del tempo libero ma anche grandi aziende, stadi, palazzetti sportivi. [… ] Poi il fascino del paesaggio ha avuto il sopravvento e in anni recenti la sua attenzione non cerca più, o non soltanto, le folle ma anche la meditazione che la visione ampia e pacata dei luoghi consente. Rimane inalterato “il punto di vista del principe”, cercato caparbiamente con il macchinoso rito del montaggio del cavalletto e delle attrezzature, quasi scotto da pagare anticipatamente per il raggiungimento della creazione dell’immagine, ma la descrizione analitica dei comportamenti collettivi viene affiancata da panorami vasti, da orizzonti, dalla scoperta – nuovamente – del paesaggio. [Giovanna Calvenzi, febbraio 2014]

Massimo Vitali, LAS CATEDRALS WAVES, 180x220 cm
Sempre in questo week end, all’insegna del contemporaneo grazie alla presenza in città di una delle più importanti fiere del settore a livello nazionale, inaugura anche un progetto ideato da ASLC progetti per l’arte e organizzato da Studio La Città: AD NATURAM. Percorsi tra arte e natura al Museo Civico di Storia Naturale a cura di Angela Madesani e organizzato in collaborazione con ArtVerona|Art Project Fair. Quindici artisti – Vincenzo Castella, Drik Dickinson, Studio Formafantasma, Jacob Hashimoto, Emil Lukas, Esther Mathis, Roberto Pugliese, Laura Pugno, Elisabeth Scherffig, Elisa Sighicelli, Raffaella Spagna | Andrea Carretto, Hema Upadhyay, Eltjon Valle e lo stesso Massimo Vitali – si confronteranno con gli spazi del museo. Ideale continuazione della mostra tenutasi negli spazi della galleria la scorsa stagione, le opere contemporanee dialogano con quelle della collezione museale formando un vero e proprio percorso didattico che guiderà lo spettatore alla scoperta delle sale del museo e delle opere degli artisti, il tutto con un unico comune denominatore: la natura e il rapporto che  l’uomo ha con essa.

Ad Naturam, Upadhyay, The princesses rusted belt, PH MICHELE ALBERTO SERENI

Massimo Vitali

9 ottobre – 30 novembre 2014
inaugurazione 9 Ottobre 2014 – ore 19.30

Stuart Arends. Kid Blocks, Boxes, and Boats

9 ottobre – 30 novembre 2014
Inaugurazione giovedì 9 Ottobre 2014 ore 19.30

Studio La Città
Lungadige Galtarossa 21, Verona

Info: www.studiolacitta.it

AD NATURAM. Percorsi tra arte e natura al Museo Civico di Storia Naturale
a cura di Angela Madesani

10 ottobre – 30 novembre 2014
inaugurazione venerdì 10 ottobre, ore 19.30

Museo Civico di Storia Naturale
Palazzo Pompei
Lungadige Porta Vittoria 9, Verona

Mostra promossa da ASLC progetti per l’arte e Museo Civico di Storia Naturale – Comune di Verona
in collaborazione con ArtVerona – Veronafiere
Organizzata da Studio la Città – Verona
Mostra in concomitanza con 10a edizione di ArtVerona|Art Project Fair

Info: info@aslcverona.it
www.aslcverona.it

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