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VERONA | La Giarina Arte Contemporanea | 26 ottobre 2013 – 15 gennaio 2014

di SIMONE REBORA

Metti una mostra sospesa tra la terra e il paradiso. Mettila in mano a tre giovani artisti: tra ricami d’amore e di sangue, body parts e nubi deflagranti, la vedrai crollare nel profondo, fin sotto la pelle, dentro la carne. Ma, come per ogni caduta, nel cuore dell’abisso è anche la scintilla per la risalita.

Between Heaven and Earth - Opening con performance di Flurina Badel, Under my skin II - sabato 26 ottobre. foto: Anto/Fotoland. Courtesy La Giarina Arte Contemporanea

Alla galleria La Giarina di Verona, Luigi Meneghelli mette così in moto un percorso duplice e specchiante, catabasi che è anche proiezione. Nella prima stanza i tre artisti si confrontano direttamente, per poi sviluppare in autonomia i propri discorsi: sentieri divergenti ma riuniti da un bisogno comune, da una speranza (e un malessere) costante. Flurina Badel (Engadina, 1983; vive a Basilea) espone le foto del suo corpo nudo, abbandonato come resti di carne nel folto della foresta. Un desiderio di abbandono e dispersione, che si accentua nel video proiettato sulla superficie lattiginosa di una tinozza, e poi sprofonda fin sotto la pelle, attraverso la pratica del ricamo. Negli ironici fazzoletti con sopra cucite dichiarazioni d’amore, ma soprattutto nella perfomance eseguita durante il vernissage (Under my skin II), momento anch’essa di abbandono e profferta del proprio essere, che per narrarsi implica però sacrificio, sangue versato.

Between Heaven and Earth. foto: Anto/Fotoland. Courtesy La Giarina Arte Contemporanea, Verona

Sulla chiave di volta del percorso espositivo, si situano poi le creazioni di Giancarlo Lamonaca (Cortina D’Ampezzo, 1973; vive a Varna). Immagini aeree, slanciate verso e oltre il cielo: deflagrazioni di nubi che lasciano però percepire il senso di una materia ribollente, quasi nebulose informi sospese nel vuoto, da cui poi sorgeranno nuovi pianeti, stelle e galassie. Le composizioni sono esposte nell’ampia e luminosa sala finale, che ne esalta la consistenza quasi pittorica: frutto di numerosissime sovrimpressioni fotografiche, le opere di Lamonaca sembrano suggerire come proprio nell’apertura sconfinata del cielo si celi un nuovo germe d’abisso.

Giancarlo Lamonaca, Nube_#21, 2013, stampa a pigmenti su carta cotone, 120 x 120 cm. Courtesy La Giarina Arte Contemporanea, Verona

E il percorso si conclude infatti con la discesa nel sotterraneo, dove è proiettato il video Dark Diary – Mein dunkles Tagebuch di Lissy Pernthaler (Bolzano, 1983; vive tra Berlino e l’Alto Adige). L’avevamo già incontrata nella prima sala, con le sue immagini disturbanti, legate al consumo smodato del cibo e allo smembramento del corpo. Qui il discorso è sviluppato ulteriormente, in una complessa narrazione a tre canali: ma proprio al momento di sprofondare nell’abisso delle pulsioni, quando la foresta si fa folta e irrespirabile, uno squarcio di luce si offre inatteso, impulso a risalire infine quel sentiero segreto, sospeso Between Heaven and Earth.

Lissy Pernthaler, Dark Diary - Mein dunkles Tagebuch, 2012, a video performance, 19.20. Courtesy La Giarina Arte Contemporanea, Verona

Between Heaven and Earth
Flurina Badel, Giancarlo Lamonaca, Lissy Pernthaler
a cura di Luigi Meneghelli

26 ottobre 2013 – 28 gennaio 2014

La Giarina Arte Contemporanea
Via Interrato Acqua Morta 82, Verona

Orari: dal martedì al sabato 15.30 – 19.30 e su appuntamento

Info: +39 045 8032316
info@lagiarina.it
www.lagiarina.it

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