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Intervista a CARLO REPETTO di Francesca Di Giorgio

In Italia ci sono circa 1937 “Repetto” cognome diffuso con maggiore densità tra Liguria (al primo posto) e Piemonte (al secondo) ma per chi frequenta il mondo dell’arte non può che ricordare una famiglia dedita a scrivere da generazioni alcune delle pagine più interessanti tra le gallerie d’arte del nostro Paese.
Dando un rapido sguardo agli artisti transitati negli spazi di Via Amendola 23 ad Acqui Terme si nota non solo lo spessore dei nomi – Morlotti, Crippa, Dorazio, Licini, Giacomelli, Ghirri, Paolini, Calzolari… – ma la capacità di rendere realmente “contemporanee” le ricerche di artisti italiani insieme a colleghi stranieri (Christo e Jeanne-Claude, Kolar, Francis, Rainer, Adams, Hartung…). Un quadro che ora amplia le sue vedute con una recente apertura – il 13 settembre scorso – di Repetto Projects, una nuova sede a Milano

Il vostro cognome è estremamente legato alla cittadina in provincia di Alessandria… Può raccontarci a grandi linee il percorso che ha fatto la vostra famiglia e chi si è avvicendato alla direzione della galleria?

La Galleria Repetto, in origine “Bottega d’arte” Repetto e Massucco, fu fondata da mio padre Aurelio e mio zio Fortunato nel 1966. Nel 2007 ho fondato la nuova galleria Repetto. Così, siamo passati dalla promozione di autori legati all’ultimo naturalismo di Francesco Arcangeli (Morlotti, Chighine, Francese, Romiti ecc…) all’apertura verso autori in qualche modo più internazionali, come Melotti, Christo, Francis, Paolini, Boetti… nella ricerca di una proiezione culturale più dinamica e aperta.

Repetto Projects, si confronta con spazi molto diversi rispetto a quelli di Acqui Terme. Quali opportunità avete visto nel cambio di sede?
La sede di Acqui Terme è molto grande e ci ha permesso di realizzare mostre semi museali, l’ultima ora in corso dal titolo L’ignoto che appare un omaggio ai grandi artisti dell’arte concettuale e arte povera riferibile alla città di Torino tra il 1964 e il 1990.
Tuttavia, essendo in provincia, il suo bacino di utenza si è confermato essere limitato e limitante. Abbiamo così colto al volo l’occasione di poter rilevare gli spazi dell’ex galleria del mio amico Giulio Tega a Milano, in Via Senato 24, secondo un’originale condivisione e alternanza con la Casa d’Aste Cambi di Genova: la sede è divisa in due spazi, un ufficio e lo spazio espositivo; semplicemente condividiamo l’ufficio e gestiamo separatamente lo spazio espositivo. Cambi presenta in occasione delle sue Aste le preview cinque o sei weekend all’anno, noi le mostre.
In questa nuova sede, di piccole dimensioni ma molto centrale, abbiamo programmato, per questo autunno fino a natale un ciclo di tre mostre: Andy Warhol, Unique Prints da poco terminata; La soglia dell’invisibile, un confronto tra Ghirri e Paolini e a seguire Dei Misteri Eleusini, una mostra a tema su alcune ceramiche di Fausto Melotti, legate al mito arcaico di Demetra e Persefone (Kore), le dee del grano.

Fino a novembre le gallerie avranno una programmazione parallela poi quale destino attende gli spazi di Acqui?
Il grande spazio acquese, per il prossimo anno 2013 probabilmente conoscerà un momento di rallentamento e pausa. Anche perché organizzare mostre di così ampie dimensioni è molto impegnativo, non ultimo considerando il delicato periodo di crisi.

Ci racconta in anteprima le caratteristiche delle due mostre in programma e le ragioni della vostra scelta?
Ghirri e Paolini è un confronto inedito e originale che ha trovato la notevole simpatia del nostro amico Giulio Paolini, che riteniamo essere a livello internazionale uno degli artisti più importanti oggi viventi (con prezzi ancora molto accessibili); il confronto con un classico come Luigi Ghirri si è rivelato essere estremamente interessante, dando vita ad un dialogo iconografico e tematico pieno di ricchezze e di sorprese. Per quanto concerne la mostra di Melotti, vorremmo sottolineare il suo grande amore per l’arte classica greca.
A differenza di Calder, Melotti in tutta la sua creazione ha un radicamento con la cultura classica e mediterranea forse ancora superiore a quello di Arturo Martini. Come Calder, Melotti, pur smaterializzando l’antica concezione scultorea materica e monumentale, in tutta la sua creazione ha sempre vivi riferimenti alla nostra antica tradizione: Antelami, Wiligelmo, i Pisano, il maestro d’Autun, fino idealmente alla grande tradizione classica greca, minoica e micenea, testimoniata dalle ceramiche che esporremo.


Inaugurazione giovedì 18 ottobre 2012 ore 18.00
18 ottobre – 17 novembre  2012

FAUSTO MELOTTI, dei misteri eleusini. Ceramiche e opere su carta 1948 – 1980
Inaugurazione giovedì 29 novembre 2012 ore 18.00
29novembre – 24 dicembre 2012

REPETTO PROJECTS
via Senato 24, Milano

Orario: 11.00 – 19.00
sabato su appuntamento

Info: +39 02 36590463
info@repettoprojects.com
www.repettoprojects.com

L’IGNOTO CHE APPARE. Torino, presenze 1964 – 1990
Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Gilardi, Merz, Mondino, Paolini, Penone,
Pistoletto, Prini, Salvo, Zorio

23 settembre – 30 novembre 2012

Galleria Repetto
via G. Amendola 21/23, Acqui Terme (AL)

Orari: martedì-sabato 9.30- 12.30 e 15.30-19.30 | domenica su appuntamento
Info: +39 0144 325318
info@galleriarepetto.com
www.galleriarepetto.com

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