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MILANO | Fieramilanocity | 5-7 aprile 2019

Intervista a ANDREA SIRIO ORTOLANI di Matteo Galbiati

Andrea Sirio Ortolani ci accoglie nello stand di Osart Gallery di Milano con una vera e propria mostra collettiva di grande livello, per qualità delle opere, dedicata alla fotografia concettuale. Ecco lo scambio avuto con lui per “Incontri a miart”:

Andrea Sirio Ortolani

Perché hai scelto di partecipare a miart? Cosa caratterizza questa fiera? Che opportunità riserva?
Ho deciso di partecipare perché, ad oggi, miart è una fiera che garantisce un collezionismo colto e attento, nonché un panorama internazionale.

Come è cambiata in questi anni?
Per Osart Gallery questo è il terzo anno di partecipazione e devo ammettere che è una fiera che ogni anno mette un tassello dopo l’altro al fine di migliorare il proprio standing e soprattutto spingere le gallerie a proporre progetti di alta qualità. Certamente la crescita della stessa città di Milano contribuisce ed aiuta molto l’evento affinché l’attenzione sia sempre più internazionale.

Allan Kaprow, Tie Rack, 1998, installation/variable dimension Courtesy Osart Gallery Photo credits by Max Pescio

Cosa presenti nel tuo stand? Che scelte hai fatto e perché?
Quest’anno presento una collettiva dal titolo Action/Photography, dedicata per l’appunto alla fotografia concettuale come linguaggio di documentazione e narrazione di performance artistiche avvenute negli anni ’70 da parte di grandi artisti quali: Vito Acconti, Vincenzo Agnetti, Peter Hutchinson, Allan Kaprow, Duane Michals, Dennis Oppenheim, Gina Pane, Emilio Prini, Aldo Tagliaferro. Ho scelto questo progetto perché sono tutti artisti legati al lavoro di ricerca della galleria.

Tra i tuoi artisti quale ci segnali in modo particolare e per quale ragione?
Direi tutti! Non saprei davvero rispondere. È molto difficile perché ciascuno di loro appartiene a movimenti artistici diversi come Body Art, Land Art, Fluxus, Narrative Art, etc…, ma che dialogano benissimo perché molto vicini per concetto e periodo storico. Per coerenza scelgo Emilio Prini, perché ho appena inaugurato una mostra dedicata al suo lavoro, della quale sono molto soddisfatto.

Vincenzo Agnetti, Elisabetta d’Inghilterra, 1976, 6 panel, cm 40×30 Courtesy Osart Gallery Photo credits by Max Pescio

Che mostra presenta in galleria in questo periodo?
Proprio la personale di Emilio Prini: il suo percorso, per quanto irregolare o forse anche folle, ha un fascino e un ingegno unico e irripetibile.

miart 2019

5-7 aprile 2019

Osart Gallery
Stand D56

Fieramilanocity
Padiglione 3, Gate 5
viale Scarampo, Milano

Orari: venerdì e sabato ore 12.00-20.00; domenica ore 11.00-19.00
Ingresso intero €15.00; ridotto ragazzi dai 14 ai 17 anni e studenti universitari €10.00; ridotto bambini sotto i 14 anni e studenti accademie belle arti o corsi di laurea in storia dell’arte €1.00

Info: www.miart.it
www.osartgallery.com

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