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MILANO | Lorenzelli Arte | Prorogata a settembre 2017

di MATTEO GALBIATI 

La mostra con cui Lorenzelli Arte ha chiuso la propria stagione (prolungandone però l’apertura sino settembre su appuntamento) presenta un ricco allestimento di opere del maestro belga Luc Peire (1916-1994) che, dopo aver formato la sua esperienza presso il celebre esponente dell’espressionismo Constant Permeke (1886-1952) ed essersi trasferito definitivamente a Parigi, orienta la sua pittura secondo una personale estetica poetica di matrice astratta.

Luc Peire, Ceres, 1965, olio su tela, 81x116 cm Courtesy Lorenzelli Arte, Milano

Luc Peire, Ceres, 1965, olio su tela, 81×116 cm Courtesy Lorenzelli Arte, Milano

Lasciato ogni legame con la figurazione che viene lentamente sottratta e rastremata, la dimensione del dipinto si concentra poi sulla scansione, tipica del suo atto pittorico, di linee verticali – estrema risultanza delle fattezze di una figura umana ormai scomparsa – con cui sfuma i modi di una geometria via via sempre più radicale. Questo radicalismo concettuale, pur umano e sentimentale al contempo, trascrive proprio la sua attitudine visiva che si dedica a un processo di limitazione e attenuazione delle esteriorità per dominare e determinare i principi dell’essenza.
Lontano dalle mode, ma pur sempre calato nelle esperienze della sua epoca, Peire ha sempre goduto di una profonda stima e ammirazione da parte di molti artisti della sua generazione proprio per il suo atteggiamento concentrato, nella cui sintesi trova la fonte primaria d’ispirazione. Le linee verticali determinano un moto cromatico, una successione di paini, di istanti e di temporalità che maturano in suggestioni vibranti dove il colore agisce nelle sue infinite manifestazioni. Qui il colore è e diventa.

Luc Peire. Quando la geometria non è solo emozione, veduta della mostra, Lorenzelli Arte, Milano Courtesy Lorenzelli Arte, Milano

Luc Peire. Quando la geometria non è solo emozione, veduta della mostra, Lorenzelli Arte, Milano Courtesy Lorenzelli Arte, Milano

La logica definibile di questa modalità di scrittura cromatica non impedisce comunque all’artista di conferire attitudine e caratterialità alle sue immagini le quali emancipano la loro precisione e il loro rigore attraverso una sensibilizzazione emotiva sottesa e implicita che si profila poi con l’espressività silenziosa e appena percepibile, ma infinitamente variabile, del tocco pittorico. La pennellata, il processo e il procedimento del dipingere si leggono nella loro individualità e, nella loro peculiarità, sono la testimonianza migliore del segno umano, della presenza di un pensiero vitale che resta sempre attivo e sorgente di ritmi e proporzioni. L’artista, allora, dichiara la sua azione e, nelle sue superfici, lascia sempre presente il suo esserci.
Le verticalizzazioni da lui modulate ci orientano in un ambiente assoluto che, liberato dal certo confine labile dell’orizzonte, si protende all’infinito: il ritmo diventa campo stesso del suo agire, del suo modularsi, del suo evolversi; immaginazione e concretezza sembrano trovare, in questa poetica personale dove l’artista resta il deus ex machina di tutto, un preciso punto di convergenza. Insolito, forse, eppure così definito e individuale; testimonianza di un vissuto interiore unico.

Luc Peire, Graphie 1128, 1973, pittura e formica, 30x45 cm Courtesy Lorenzelli Arte, Milano

Luc Peire, Graphie 1128, 1973, pittura e formica, 30×45 cm Courtesy Lorenzelli Arte, Milano

Nella sua visione lo sguardo cerca un riferimento nuovo grazie all’esclusiva attitudine di un’arte che sa evadere dalle consuete convenzionalità schematiche – di genere e di contenuti – nonostante si ritrovi addentro al tempo in cui si è formata e pronunciata: il segreto di Luc Peire impone al moderno spettatore di farsi bastare una semplicità schietta che dalla storia rincorre l’assoluto senza tempo.

Luc Peire. Quando la geometria non è solo emozione
testo critico di Patrick-Gilles Persin
catalogo Lorenzelli Arte N.154 

15 giugno – 20 luglio 2017
Prorogata a settembre 2017 

Lorenzelli Arte
Corso Buenos Aires 2, Milano 

Orari: da martedì a sabato 10.00-13.00 e 15.00-19.00; agosto su appuntamento
Ingresso libero 

Info: +39 02 201914
info@lorenzelliarte.com
www.lorenzelliarte.com

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