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TORINO | FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO | 17 LUGLIO – 29 SETTEMBRE 2019

di STELLA CATTANEO

Nell’ambito del progetto #FacceEmozioni. 1500 – 2020 dalla fisiognomica agli emoji al Museo Nazionale del Cinema di Torino, il 17 luglio ha inaugurato, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Exposed, personale di Paolo Cirio (Torino, 1979) curata da Irene Calderoni. La mostra invita a una riflessione sul tema del volto nel mondo virtuale. Come suggerisce il titolo dell’esposizione siamo “esposti”, al contempo vittime e fautori accaniti di un meccanismo inquietante che dalla realtà virtuale produce risvolti nella politica, nell’economia ma anche nelle vite individuali.

Face To Facebook (2011), stampa a getto di inchiostro su plexyglass, 150×150 cm, Veduta della mostra Paolo Cirio “Exposed”, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Foto: Giorgio Perottino

I lavori presentati, estratti di tre azioni condotte tra il 2011 e il 2016, sono accompagnati da una video installazione con clip tratte da telegiornali e da alcune lettere e commenti, tra cui apprezzamenti degli users ma anche diffide per violazioni dei termini di utilizzo di alcuni servizi online. Questa sezione documentaria mette in luce la processualità della pratica artistica di Cirio che, contrastando e sottolineando le ambiguità e le attività illecite compiute a danno degli utenti di internet, richiama attenzione da singoli individui, dai media e dai colossi del web, come Google, Facebook o Amazon.

Overexposed (2015), pittura acrilica su tela, 106 x 91 x 3 cm, veduta della mostra Paolo Cirio “Exposed”, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Foto: Giorgio Perottino

Le opere, vere e proprie media performance, sono il risultato di azioni condotte in rete e rivelano diverse componenti del lavoro dell’artista, residente da anni a New York. Cirio porta avanti una riflessione molto complessa di carattere estetico, etico e tecnologico, servendosi di atti di hackeraggio e delle armi della provocazione e dell’ironia, con lo scopo non ultimo di sensibilizzare gli utenti e renderli maggiormente consapevoli delle complesse dinamiche entro cui si trovano a vivere. Face to Facebook (2011), assemblaggio di volti realizzato in collaborazione con Alessandro Ludovico con stampa a getto d’inchiostro su plexyglass, dimostra esattamente questo aspetto. Cirio, infatti, ha prelevato i volti di un milione di utenti e li ha riproposti su un sito di appuntamenti, Lovely-Faces.com, da lui creato per accoppiare i profili che risultavano compatibili da uno studio fisiognomico effettuato da un software. Resta almeno da chiedersi che grado di sicurezza tuteli le immagini sui social network. Probabilmente nessuno e Overexposed (2015), serie di ritratti a stencil che rimandano alla Pop Art, ne è la prova.
Nato come intervento di street art nelle capitali mondiali e solo in seguito riportato su tela, ironizza su come perfino i volti di alti ufficiali delle agenzie che si occupano di sorveglianza di massa (CIA; FBI; NSA) finiscano a loro volta per essere oggetto dello sguardo pubblico tramite la condivisione di immagini sui loro “profili privati”.

Obscurity (2016), stampa a getto di inchiostro, 104 x 84 x 2,5 cm, veduta della mostra Paolo Cirio “Exposed”, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Foto: Giorgio Perottino

Obscurity (2016) è invece la vera battaglia dell’artista contro i siti che negli Stati Uniti pubblicano le foto segnaletiche di persone arrestate, lucrando sui loro dati sensibili e ricattando spesso chi richiede che il suo volto, facilmente accessibile sulla rete, venga rimosso. Tramite quest’azione, Cirio è riuscito a intervenire su almeno 15 milioni di ritratti, offuscandone l’identità e di fatto salvando diverse persone da situazioni realmente pregiudicanti.

Documenti e video installazione, veduta della mostra Paolo Cirio “Exposed”, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Foto: Giorgio Perottino

Il tema è quindi di estrema attualità, proprio nelle giornate in cui sta spopolando l’applicazione FaceApp che fin dalle condizioni d’uso lascia perplessi circa la tutela della privacy e la diffusione dei dati dei suoi utilizzatori. A partire dalle piccole constatazioni che ciascuno di noi può fare nella vita virtuale quotidiana, Cirio conduce interventi artistici e tecnologici strutturati che contribuiscono a far luce sulle contraddizioni insite nel rapporto con il mondo virtuale che non è in fin dei conti separato dalle vite reali degli utenti.


Paolo Cirio. EXPOSED

a cura di Irene Calderoni

17 luglio – 29 settembre 2019

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane 16, Torino

Orari: Giovedì 20-23; venerdì, sabato e domenica 12-19; Chiuso: lunedì, martedì, mercoledì

Info: info@fsrr.org
www.fsrr.org

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