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MILANO | Viafarini DOCVA | 29 ottobre – 23 novembre 2013

di ALESSANDRO TRABUCCO 

La mostra presenta un confronto/dialogo tra la storia recente e l’attualità creativa, in una sorta di parallelismo visivo che non nasconde elementi in comune ma anche qualche differenza, sia da un punto di vista formale ma anche comportamentale da parte dei due protagonisti, Urs Lüthi (1947) e Agne Raceviciute (1988).

Ritroviamo nel rigore cromatico e nelle azioni di Urs Lüthi tutta la forza espressiva di un percorso artistico ben delineato anche se strutturato in fasi che documentano una continua evoluzione ed una sincera capacità relazionale con le nuove realtà in fase di sviluppo.
Ciò che salta quasi subito all’occhio è la corrispondenza di alcuni elementi fondamentali, quali il colore ma anche l’attenzione per l’aspetto scultoreo ed installativo delle opere, caratterizzate da una forte componente scenografica ed architettonica.

Urs Lüthi e Agne Raceviciute, Viafarini DOCVA, Milano. Foto: Davide Tremolada

Interessante sottolineare l’omogeneità di questa mostra, nella quale è difficile notare un qualche scarto generazionale, piuttosto la sinergia tra le due ricerche estetiche è molto forte, quasi osmotica, tanto da superare, da un punto di vista visivo, alcune discrepanze stilistiche, soprattutto tra le recenti sculture di Lüthi intitolate Territories, dalla serie Art is the better Life del 2012 (bronzi dipinti e posti su delle basi rettangolari) che ricordano alcune sperimentazioni di certa progettazione suprematista (i Planiti di Kazimir Malevic, per esempio) o della più recente minimal art, e le sculture della serie Conclave di Raceviciute, più legate ad un’esperienza di matrice processuale, quindi di rifiuto per le geometrie rigide, ma naturalmente senza ricorrere a tutta quella stessa sovrastruttura concettuale che caratterizzava le ricerche effettuate in questa direzione a cominciare dalla fine degli anni ’60del secolo scorso.

In sostanza, la mostra risulta ben riuscita, la commistione tra le due ricerche si rivela stimolante e suggestiva, le imperscrutabili sculture di Agne Raceviciute attirano lo sguardo e lo interrogano, così come la sua misteriosa e potente fotografia Untitled (Coclave photograph) possiede una raffinatezza ed un fascino direi irresistibili; le opere di Lüthi, dal canto loro, rivelano alcuni aspetti inediti dell’artista e ne confermano (se ce ne fosse bisogno) la versatilità ma anche la coerenza di un percorso dalle tante sfaccettature, ma sempre delineato su tematiche identitarie ed autoreferenziali che ne fanno giustamente uno dei protagonisti indiscussi del panorama contemporaneo.

Urs Lüthi e Agne Raceviciute
a cura di Simone Frangi

Viafarini DOCVA
Fabbrica del Vapore

via Procaccini 4, Milano

Info: +39 02 45471153
viafarini@viafarini.org
www.viafarini.org

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