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FIRENZE | Galleria Poggiali e Forconi | 23 novembre 2013 – 15 febbraio 2014

di SERENA BEDINI

Pittura, bronzo, arazzi, ceramica. Undici opere esposte: la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze ospita Cosmogonia di Enzo Cucchi, uno dei maggiori esponenti della Transavanguardia, offrendo al visitatore un’esperienza estetica singolare, sia per l’originalità e l’alto livello dei lavori in mostra, sia per il forte impatto dell’allestimento.

Enzo Cucchi (Morro D’Alba, Ancona, 1949) pone in essere un evento espositivo che, indagando le origini dell’universo, assembla al suo interno opere assai rappresentative sia per le tecniche utilizzate sia per gli elementi iconografici scelti che sono caratteristici del suo stile e insieme profondamente significativi.
Enzo Cucchi, Cosmogonia II, 2013,cm 190 Ø, arazzo,cuciture in cotone e lana, tasca in cotone, quadricromia su canvas hahnemuhle 340 gr. Courtesy Galleria Poggiali e ForconiAll’entrata tre grandi arazzi neri, di circa due metri di diametro in tela di lino ricoperta a getto d’inchiostro opaco, contrastano con l’ambiente della galleria, inondata di luce bianca: sono oblò aperti sull’universo primigenio e, immediatamente, chi entra viene catapultato in un viaggio che arriva sino alle origini del cosmo. Inserti di tessuto, cuciture e ricami costituiscono le immagini di un mondo ancora in potentia, in cui si muovono piccole figure minuscole ma dalla grande vitalità, mentre grovigli di filo divengono immagine dei continui assemblamenti di materia che daranno impulso alla vita. L’essenziale eleganza dell’allestimento valorizza e amplifica l’effetto degli arazzi che divengono quasi dei catalizzatori di sguardi, dei punti di sosta imprescindibili, nella contemplazione dei quali sprofondare e riflettere.

Il percorso espositivo prosegue e trova un nuovo fulcro in Trittico, opera scaturita dalla frase di Leibniz “altrove è tutto come qui”. Si tratta di un lavoro di grande potenza evocativa costituito da tre litografie disegnate su pietra dall’artista stesso su carta Japon Bunko-shi, montate su semisfere di cellulosa fatte a mano. Qui il numero tre, la linearità dell’opera e l’uso della forma semisferica rimandano a stilemi di primitiva essenzialità, ma caratterizzati da una forza immaginifica che riconnette all’originario, al primigenio e insieme alla sostanzialità delle forme arcaiche. Ogni sfera presenta inoltre un disegno diverso, ognuno dei quali ruota intorno all’immagine del gatto; i colori sono il nero, il rosso e l’avorio, ancora una volta una triade cromatica basilare eppure di grande impatto estetico.

Enzo Cucchi, Cosmogonia, Installation view, Trittico, Courtesy Galleria Poggiali e Forconi
Il gatto, dunque, ma anche il lupo che ritorna come motivo in uno dei tre grandi Quadri Politici Svizzeri (Quadro Politico Svizzero 12, 2010, olio su tela e ceramica, 14×42.5 cm) esposti nella Project Room della Galleria di Via Benedetta, o ancora il gallo, nella suggestiva opera Prisca (2012, litografia su pietra), riconnettono al mondo della magia e della notte, del mito e dell’immaginazione, simboli della memoria collettiva degli uomini. Questi animali appaiono inaspettati sugli sfondi scuri e, come in un quadro di Chagall, proprio per il loro essere imprevedibilmente presenti divengono elementi di fascinazione, di gioco e insieme di attrazione. Con i loro occhi vacui catturano il visitatore, ne carpiscono l’anima e lo costringono a scrutare nel profondo dell’oscurità che avvolge il mistero dell’inizio.Enzo Cucchi, Quadro Politico Svizzero 12, 2010, olio su tela e ceramica/ oil on canvas and ceramic, cm 14 x 42,5. Courtesy Galleria Poggiali e Forconi.

Senza titolo, infine, sono sia le due sculture in bronzo proposte, sia la tela, unica opera dalle tinte chiare e brillanti dell’intera esposizione e per questo ancora più sorprendente.

Le sculture, forme pure, divengono riferimenti visivi di grande solidità che conferiscono un senso di sicurezza dopo il provvisorio e continuo divenire della cosmogonia degli arazzi.
Enzo Cucchi, Prisca, 2012, litografia disegnata su pietra da Enzo Cucchi composta da 3 cubi di lato 10,5 cm su carta Litho (Cartiera Enrico Magnani, Pescia) da 350 gr. con inserti serigrafici. Contenitore serigrafato su cartone Canson e carta barriera. Tiratura in 30 esemplari più 3 A.P. Particolare/Detail. Courtesy Galleria Poggiali e Forconi.Da notare infine la studiata scelta espositiva che ha voluto dislocare l’olio su tela, Senza titolo (60,5X70cm, 2012), in un’area ristretta e delimitata da una porta chiusa nello spazio di Via Benedetta. L’opera risulta visibile solo da una piccola finestra, obbligando il visitatore ad una sosta prolungata per osservare da quella posizione l’opera. Una scelta coraggiosa, ma decisamente consapevole che permette di soffermarsi e studiare un’opera chiara, inondata di luce e vivacizzata dai colori dell’arcobaleno dove un cavallo bianco, quasi un Pegaso, si muove libero e disinvolto in un mondo ormai definito, come a volerci ricordare, con una punta di ironia, che forse siamo noi, esclusi da quel mondo limpido e magico, a trovarci nell’oscurità del caos primigenio.

Enzo Cucchi. Cosmogonia

23 novembre 2013 – 8 febbraio 2014

Galleria Poggiali e Forconi
Via della Scala 35/A, Firenze
Project Room
via Benedetta 3r, Firenze

Orario: martedì – sabato 10 – 13 /15.00 -19

Info: 055 287748
info@poggialieforconi.it
www.poggialieforconi.it

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