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MILANO | Mudec – Museo delle Culture di Milano | Fino al 9 luglio 2017

di MATTEO GALBIATI

Per riassumere e descrivere brevemente la (bella) mostra che il Mudec – Museo delle Culture di Milano dedica a Vasilij Kandinskij (1866-1944) potremmo parafrasare il titolo del noto film del 1963 tratto da uno dei romanzi di Ian Fleming trasformandolo in Dalla Russia con passione. Si tratta, infatti, del racconto di una vera storia di passione quella offerta nelle sale del museo milanese che ci proietta nello sguardo del maestro russo sottolineandone proprio la vitale e stimolante passione per l’arte, la cultura, le novità delle ricerche artistiche a lui contemporanee, ma anche, o forse soprattutto, evidenziando quel ricco e fertile legame che lo stringeva alle tradizioni, all’immaginario, alle visioni e alle presenze della vasta e diversificata cultura del suo sterminato paese.

Vasilij Kandinskij, Destino (Cupole), 1909, olio su tela, 83x116 cm © Astrakhan State Picture Gallery after P. M. Dogadin, Astrakhan, Russia

Vasilij Kandinskij, Destino (Cupole), 1909, olio su tela, 83×116 cm © Astrakhan State Picture Gallery after P. M. Dogadin, Astrakhan, Russia

Non bisogna, infatti, affrontare la visita a questa mostra pensando nei termini di uno stereotipato impianto di costruzione logico-scientifica del cammino dell’artista dalla figurazione all’astrazione, bensì di cogliere un immaginario che trova la linfa primaria del suo alimento nella tradizione russa, nei suoi ambienti nelle case e nei costumi dei contadini – e non solo – russi, nei loro abiti, nella loro quotidianità, nelle loro abitudini, nella religiosità semplice e ricca di spontaneità, da cui Kandinskij attinge colori e forme che diventeranno il patrimonio autentico ed immediato per le sue immagini. Il seme iniziale di quel viaggio – umano e culturale – che l’artista compie non solo fisicamente, spostandosi dalla Russia all’Europa, ma, soprattutto, mentale e spirituale che lo porta al conseguimento di quell’astrazione lirica che ci consegna, ancor oggi immutata nello spirito e nella forza, tanto la sua intuizione e quanto la sua vocazione.
Il percorso espositivo si snoda attraverso la commistione di 49 opere di Kandinskij e di 85 altre che si compongono di icone, stampe popolari, tessuti, arredi e pezzi di arte decorativa in genere: in questo intreccio, che rende esclusiva, ricca di stimoli e appassionante la visita, si leggono quelle sottili corrispondenze che legano, in quello che viene definito come il “periodo del genio”, l’arte kandinskiana e quelle iconografie etnico-folkloristiche che nobilitano, con la loro schiettezza semplice e diretta, il suo viaggio formativo.

Vasilij Kandinskij, Non-obiettivo (Le naïves), 1910, olio su tela, 50×66 cm, Krasnodar, Museo Regionale d’Arte © Krasnodar Regional Arts Museum after F. A. Kovalenko, Krasnodar, Russia

Vasilij Kandinskij, Non-obiettivo (Le naïves), 1910, olio su tela, 50×66 cm, Krasnodar, Museo Regionale d’Arte © Krasnodar Regional Arts Museum after F. A. Kovalenko, Krasnodar, Russia

Con capolavori e opere, in moltissimi casi completamente inediti per il nostro paese, concessi in prestito dai più importanti musei russi georgiani e armeni (l’Ermitage di San Pietroburgo, la Galleria Tret’jakov, il Museo di Belle Arti A.S. Puškin, il Georgian National Museum, la Galleria Nazionale dell’Armenia per citarne alcuni), questa mostra ci consegna un altro Kandinskij, grazie ad un progetto espositivo che, rispettando la concezione stessa del MUDEC-Museo delle Culture, trova un legame stretto tra arte ed etnografia.
Il viaggio intrapreso dall’artista si fa paradigma della sua – e nostra – sperimentazione e maturazione cognitiva, dove il “popolare” e l’“arte decorativa” qui si nobilitano riqualificandosi attraverso l’importante deduzione attuata dallo stesso Kandinskij.

Vasilij Kandinskij, Il cavaliere (San Giorgio), 1914-15, olio su cartoncino, 61x91 cm, Mosca, Galleria Tret’jakov © State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia

Vasilij Kandinskij, Il cavaliere (San Giorgio), 1914-15, olio su cartoncino, 61×91 cm, Mosca, Galleria Tret’jakov © State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia

I suoi dipinti, gli acquerelli, i disegni e le incisioni – vicino ad antiche icone, stampe, tessuti e oggetti vari – amplificano la forza del panorama visivo che ci aprono, allargando quell’orizzonte verso cui il maestro russo ha sempre voluto farci immergere e tendere. La visita della mostra, colta la profondità di questo aspetto, valica il confine della modalità nota con cui si configura l’arte di Kandinskij e – anche grazie ad interessanti e stimolanti supporti multumediali e interattivi – ci lascia intraprendere quel nuovo viaggio di scoperta e di rinfrescata passione per la sua arte tanto innovativa, quanto fortemente legata al passato della propria storia.

Kandinskij, cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione
a cura di Silvia Burini e Ada Masoero
prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE
promossa da Comune di Milano-Cultura e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE 

15 marzo – 9 luglio 2017

MUDEC – Museo delle Culture di Milano
Via Tortona 56, Milano 

Orario: lunedì 14.3019.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.3019.30; giovedì e sabato 9.3022.30; la biglietteria termina il servizio un’ora prima della chiusura
Ingresso intero €12.00; ridotto €10.00 

Info e prenotazioni: +39 02 54917
www.mudec.it
www.ticket24ore.it

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