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MONDOVÌ (CN) | Museo della Ceramica | 13 ottobre – 25 novembre 2012

Al Museo della Ceramica di Mondovì l’autunno si apre con un appuntamento espositivo d’eccezione con l’arte contemporanea, in omaggio al poliedrico artista savonese Giorgio Laveri. “Giorgio Laveri La fabbrica dei sogni è appunto il titolo della mostra a Palazzo Fauzone, che si avvale della curatela di Christiana Fissore, Direttrice del Museo, e Riccardo Zelatore, Direttore della Fondazione Zappettini di Milano per l’arte contemporanea. La mostra è la prima di un articolato programma dedicato ai protagonisti dell’arte italiana del XX e XXI secolo, con particolare attenzione per gli artisti che hanno scelto la ceramica come mezzo espressivo privilegiato e illustra un significativo percorso nell’articolata e multiforme opera di Giorgio Laveri, attraverso alcune opere che dimostrano la sua posizione di rilievo nell’ambito della ricerca ceramica italiana e internazionale; in particolare l’artista presenta la sua ultima realizzazione: un’installazione di ciliegie giganti dal titolo “Una tira l’altra”. Riccardo Zelatore ne fornisce una nuova lettura critica nel catalogo della mostra.

Completa il progetto una video-intervista e alcuni ritratti fotografici dell’artista realizzati dagli architetti Alessandra Giacardi e Massimo Ferrando, con la collaborazione di Christian Masuero. Nell’ambito della mostra sarà organizzato un incontro dedicato all’attività di regista cinematografico di Giorgio Laveri e sarà presentato il suo ultimo film della trilogia sul disagio psichico (Pratozanino e Metabar i due primi film), dal titolo “Ho fatto un sogno”, già proposto al grande pubblico nelle sale di Roma, Genova e Savona.

Spiega Riccardo Zelatore a proposito di Laveri e della sua opera:

Soffermandoci sull’opera di Laveri, emergono riferimenti espliciti al dadaismo, alla pop art e al nouveaux realism. Laveri porta la sua attenzione agli oggetti di uso quotidiano, suoi come artista (regia cinematografica e teatrale) – rullini fotografici e trucchi di scena – e uomo comune: penne stilografiche, caffettiere, birilli, cavatappi, strumenti a fiato, etc. L’artista savonese lavora su costruzioni ceramiche tattili e sensuali, le cui sembianze esterne, opulente e familiari, oltre a manifestare la libertà creativa dell’artista, servono a confondere reale e immaginario. Anche la tecnica e i materiali devono dare un loro contributo ed ecco allora la ceramica, a collocare il processo creativo a metà strada tra produzione e virtuosismo artigianale. L’artista, attento conoscitore delle tecniche e dei materiali ceramici, che lavora comunque in stretta sinergia con valenti artigiani, si concentra sulle qualità del materiale, sulla brillantezza e preziosità degli smalti, sulla fragilità e plasticità della terra. Laveri tende a portare l’arte verso una comunicazione sensuale, lavora sulla passione della vita, sulle cose e sulle immagini che i sensi percepiscono. Le sue opere, attraverso la poesia delle forme e la raffinatezza della tecnica, propendono a sedurre chi guarda: sono qualcosa a metà tra il feticcio artistico e l’oggetto narcisistico”.

Giorgio Laveri. La fabbrica dei sogni
a cura di Christiana Fissore e Riccardo Zelatore
in collaborazione con la Galleria Terre d’Arte, Torino e la MAC Art Consulting, Milano

Inaugurazione sabato 13 ottobre 2012, ore 17,30
13 ottobre – 25 novembre 2012

Museo della Ceramica di Mondovì
Palazzo Fauzone di Germagnano

Piazza Maggiore n. 1, Mondovì

Orari:
venerdì e sabato ore 15.00 – 18.00 | domenica ore 10.00 – 18.00
Info:
+39 0174 330358 – info@museoceramicamondovi.it

www.museoceramicamondovi.it

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