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FANO (PU) | Rocca Malatestiana | 2 – 4 agosto 2019

duemanondue, il progetto espositivo a cura di Milena Becci, con un intervento critico di Valeria Carnevali, ospitato da Ek-statica 2019 con il Patrocinio del Comune di Fano Assessorato alla Cultura è un percorso che si sviluppa in tre spazi della Rocca Malatestiana di Fano e presenta le opere di Rodrigo Blanco (1975), Serena Giorgi (1969) con Giulio Perfetti (1968) e Marco Puca (1973).

Giunto al suo terzo anno Ek-statica, Festival filosofico-letterario, ha deciso di accogliere l’arte contemporanea all’interno dei suoi luoghi fisici, mentali e visivi creando un ulteriore ponte tra due mondi che da sempre dialogano. La tematica che sarà affrontata durante le conferenze di questa terza edizione è di carattere ontologico-politico, ovvero l’intricata relazione nomotetica che lega il mondo delle cosiddette leggi dell’uomo e le vede anteposte o in contrasto con quelle particolari leggi di natura, aprendo dibattiti circa l’umanità e la sua appartenenza. Quello del rapporto tra Physis e Nomos è un argomento spinoso che vede il suo originale conflitto sin dall’alba del pensiero e pone l’interrogativo su cosa rappresenti effettivamente questo nesso chiamando l’uomo all’azione secondo l’una o l’altra visione del cosmo.

duemanondue tenta di superare questa dualità collegandosi principalmente ad un concetto appartenente alla filosofia orientale secondo il quale Physis e Nomos non devono e non possono esser disgiunti. Funi è il termine giapponese che può essere tradotto con due ma non due o non dualità di vita e ambiente secondo il quale l’appoggio indispensabile per gli esseri viventi è proprio l’ambiente fisico che a sua volta trova in essi la sua ragion d’essere. Questo legame è indissolubile e spiega che la vita, con le derivanti leggi attuate dall’uomo, è modellata dall’ambiente, con le proprie leggi della natura, e viceversa.

Questo tentativo di armonizzazione che sorpassa contrapposizioni e scontri dialogici si ritrova nelle opere degli artisti presenti, Rodrigo Blanco, Serena Giorgi con Giulio Perfetti e Marco Puca, due dei quali hanno lavorato insieme. Rimandi anche numerologici in cui due mani si uniscono ad altre due e collaborano intervenendo su di una stessa opera o si attivano compiendo esclusivamente la propria pur cercando di eliminare quella distinzione tra legge dell’uomo e legge di natura. L’arte le riassume, le unisce attraverso colore, forma, luce e controllo sulla materia che a sua volta guida chi crea. I quattro artisti coinvolti si sono deliberatamente scelti a vicenda e, ciascuno attraverso l’utilizzo del proprio medium, sperimentano un percorso che vuole andare oltre quell’antitesi che è nata nel mondo greco con la Sofistica.

Rodrigo Blanco attraverso la pittura descrive la nostra contemporaneità presentando creature curiose, senza espressione né identità, che fluttuano in sfondi spesso monocromatici in cui appare possibilità di vita. La natura emerge timida, viene quasi rapita dal contorno ma è vicina all’uomo che diviene concetto. Il corpo si connette allo spazio in cui è presente, solo o in relazione con altri, fermo o in apparente movimento, districandosi immerso in una realtà eterea e luminosa che raggiunge una spiritualità che unisce.

Serena Giorgi e Giulio Perfetti presentano un’installazione realizzata a quattro mani dal titolo Portami a cena. Il tema dell’inquinamento diviene fondamentale presupposto per trattare la fredda separazione tra uomo e ambiente credendo che l’arte sia un catalizzatore di significati che ha in sé la possibilità di trasformare la società. Egoismo e indifferenza sono rappresentati da un grande tavolo, metafora del mare, che accoglie elementi in plastica recuperati nelle acque inquinate e presentati con ineccepibile ordine. Etica ed estetica si fondono per far emergere le contraddizioni del nostro tempo.

 

Serena Giorgi e Giulio Perfetti, Portami a cena, 2019

Il lavoro di Marco Puca abita un’unica sala in cui è protagonista una seduta appesa a muro e circondata da disegni e acquerelli. Giudizio e tempo si presentano metaforicamente simboleggiati dalla sedia e sono accerchiati da una serie di personaggi che vivono intorno a loro. La materia liquefatta dell’acquerello e dell’inchiostro elimina la contrapposizione tra Physis e Nomos e conduce alla riflessione relativa ad un’unica natura in cui tutto è soggetto ad una valutazione saggia o ironica. Il corpo si lega alla vegetazione in una varietà di forme sfuggenti e fantastiche di creature in metamorfosi.

Marco Puca, Io bugiardo quanto una molecola, 2019

Le tre sale allestite costituiranno un percorso che dal due – Physis e Nomos – conduce alla scoperta di quattro artisti interessati a rendere visibile ciò che con la sola parola può solo essere immaginato.
Venerdì 2 agosto, al termine della visita guidata condotta da Valeria Carnevali in occasione dell’inaugurazione della mostra, verrà servito un aperitivo offerto dalla Cantina di Esanatoglia (www.cantinadiesanatoglia.it).


duemanondue

Rodrigo Blanco, Serena Giorgi / Giulio Perfetti, Marco Puca
a cura di Milena Becci
Intervento critico Valeria Carnevali

2 – 4 agosto 2019
Inaugurazione venerdì 2 agosto 2019 alle ore 18.00

Rocca Malatestiana
via della Fortezza, Fano (PU)

Orari: ore 18.00-24.00
In collaborazione con: Ek-statica Festival 2019
Patrocinio: Comune di Fano Assessorato alla Cultura
Sponsor tecnico: Cantina di Esanatoglia

Info: +39 331 8345710
info@ek-statica.org
www.ek-statica.org

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