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BERGAMO | Galleria Ceribelli | 11 marzo – 13 maggio 2017

La Galleria Ceribelli di Bergamo inaugura oggi un’importante mostra dedicata a Mario Dondero (1928-2015), uno dei padri del fotogiornalismo italiano.
I suoi scatti ripercorrono gli anni d’oro della fotografia del nostro paese quando – accanto ad altri maestri come Ugo Mulas, Carlo Bavagnoli, Carlo Cisventi, Giulia Niccolai che avevano nel celebre Bar Jamaica di Brera a Milano il loro comune punto di ritrovo – il fotografo si immergeva nella realtà e usava le sue immagini come strumento di “democrazia” dopo la tragedia dei totalitarismi della Seconda Guerra Mondiale.

Mario Dondero, Il cameriere spagnolo, 1978

Mario Dondero, Il cameriere spagnolo, 1978

Le 60 fotografie, presentate in questa occasione, ricche di inediti grazie alla collaborazione con l’Archivio Dondero (Fototeca Provinciale di Fermo), sono rilevante esempio di quella libertà espressiva con cui il fotografo ha scelto di approcciarsi alle sue narrazioni.
Annota Walter Guadagnini:

“[…] Che cosa, si diceva, rimane nella pratica del fotografo nato nel 1928, che velocemente cerca e trova la propria strada di testimone del proprio tempo attraverso le immagini? Rimane, innanzitutto, proprio la libertà di muoversi tra situazioni, realtà, eventi, stili, anche profondamente diversi tra loro, con la certezza di partecipare a un movimento di rinnovamento che attraversa discipline e nazioni, che rende l’atto fotografico estensione del proprio essere al mondo, senza ideologie che non siano quelle dell’onestà nei confronti dello spettatore e, prima ancora, del soggetto ritratto, indipendentemente dal suo ruolo nella società […].”

Questi scatti, stampati ai sali d’argento in formati realizzati ad hoc, attestano il lungo percorso di vita professionale e artistica di Dondero di cui esce uno straordinario ritratto umano e intellettuale: dalla cultura europea del secondo Novecento alle sperimentazioni di quella effervescente stagione creativa, dalle esperienze registrate in numerosissimi viaggi internazionali alla lettura degli eventi di cronaca del suo tempo, la sua fotografia si caratterizza essenzialmente per la capacità di avvicinare la realtà minuta, le verità sociali “quotidiane” incontrate in tutto il mondo attraverso la presenza viva e autentica della “gente comune”.

Mario Dondero, Parigi - Roland Topor, 1959

Mario Dondero, Parigi – Roland Topor, 1959

Volti, ritratti di uomini e donne, sguardi intensi e mai recitati ci dichiarano quei frammenti di vite che, senza la precisa ed empatica lettura del fotografo, si perderebbero nell’oblio del tempo. Gli scatti di Mario Dondero ci catturano lo sguardo indirizzandolo ad un intenso dialogo con le visioni di una vita che incontra la nostra realtà.

Mario Dondero. Un uomo, un racconto
catalogo Silvana Editoriale con testi di Walter Guadagnini e Tatiana Agliani
in collaborazione con l’Archivio Dondero (Fototeca Provinciale di Fermo), direzione di Pacifico d’Ercoli 

11 marzo – 13 maggio 2017

Galleria Ceribelli
via San Tomaso 86, Bergamo 

Orario: 10.00-12.30 16.00-19.30;
chiuso domenica e lunedì

Info: +39 035 231332
www.galleriaceribelli.com

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