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VENEZIA | Palazzo Grassi | Fino al 6 gennaio 2019

di ELEONORA ROARO

“Naturalmente ho un grande interesse per la musica di improvvisazione. Innanzitutto perché mi piace, e poi perché a mia pittura – in particolare ciò che sto facendo in questo momento, ma anche il mio lavoro precedente – dà sempre l’impressione di essere stata eseguita rapidamente, dunque è paragonabile alla musica improvvisata.”
Albert Oehlen. Elevator Paintings, New York, Gagosian Gallery 2017, saggio di Andreas van Duhren.

A Venezia Palazzo Grassi ospita Cows by the Water, una personale di Albert Oelhen (1954) curata da Caroline Bourgeois.

Albert Oehlen, Ohne Titel, 2011, oil, paper on canvas, 270×310 cm Private Collection © Albert Oehlen Ph: Lothar Schnepf

Nelle oltre ottanta opere presenti in mostra, realizzate a partire dagli anni ’80 e provenienti dalla Pinault Collection e da importanti collezioni private e internazionali, l’artista, attraverso la contaminazioni di linguaggi e una grande libertà espressiva, sfida le categorizzazioni e l’estetica classica della pittura. In questo modo contribuisce a ridefinire che cosa sia un quadro seguendo la lezione degli artisti a cui si ispira, come Salvador Dalì, John Graham, Willem de Kooning, Philip Guston, Francis Picabia, Sigmar Polke, Jackson Pollok, Robert Rauschenberg. Figurativi o astratti, ma anche al contempo figurativi e astratti, i suoi dipinti sono talvolta realizzati con le dita (come la serie Finger Malarei) oppure attraverso la pratica del collage in cui usa manifesti pubblicitari di prodotti popolari. Invece le serigrafie della serie Computer Paitings (la prima è del 1992) sono immagini digitali che vengono poi lavorate con materiale pittorico. Come afferma Albert Oelhen:

“Di solito il computer aiuta a fare qualcosa che altrimenti non si riesce a fare. I computer aprono una finestra sul futuro. In questo caso le cose si rovesciano. Il pittore corregge i pixel dalla fine l’immagine del computer dà vita ad un’immagine dipinta a mano (Carré d’Art, Musée d’art contemporain de Nimes, 2011).”

Albert Oehlen. Cows by the Water, installation view, Palazzo Grassi, 2018 © Palazzo Grassi, Photography by Matteo De Fina

La serie Conductions si ispira ai direttori d’orchestra: i colori acrilici usati sembrano seguire il ritmo di un’esecuzione free-jazz. E se in questo genere musicale in ogni improvvisazione ci si assume il rischio del fallimento nel tentativo di trovare un nuovo suono, lo stesso vale per la pittura di Albert Oelhen, in cui humour, contaminazione e disarmonia diventano gesti artistici. Lo stesso allestimento quindi, pensato dalla curatrice Caroline Bourgeois in stretta collaborazione con l’artista, non è scandito cronologicamente ma in maniera sincopata tra diversi generi e diversi anni come se fosse un brano jazz in cui in un caos apparente ritornano motivi e tematiche.

Albert Oehlen. Cows by the Water
a cura di Caroline Bourgeois

8 aprile 2018 – 6 gennaio 2019

Palazzo Grassi
Campo San Samuele 3231, Venezia

Orari: tutti i giorni 10.00-19.00; chiuso il martedì
Ingresso (Palazzo Grassi + Punta della Dogana) intero €18.00; ridotto €15.00

Info: +39 041 523 1680
www.palazzograssi.it

 

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