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VIGNOLA (MO) | Dislocata Spazio espositivo | Fino al 15 ottobre 2017

di MASSIMO MARCHETTI

Il “parkour” è quella disciplina tipicamente metropolitana che consiste nel completare un percorso superando ogni genere di ostacolo attraverso l’adattamento del proprio corpo all’ambiente. PARЖOUR – con una piccola modifica grafica che può suggerire una deviazione dal tracciato, ma anche una diversa pronuncia che porta a un significato ulteriore – è il titolo scelto da Chiara Pergola per un progetto in corso da quattro anni che l’ha portata a disegnare un percorso che da Viafarini a Milano, passando per le residenze di Chambre Blanche a Québec e di Rad’Art a Mercato Saraceno, è giunto ora alla galleria Dislocata a Vignola (MO), ogni volta facendo scaturire la mostra finale dall’esplorazione del contesto vissuto.
Il compito che l’artista si è dato consiste nel rintracciare all’interno del paesaggio urbano alcune massime tratte dal Tao Te Ching cinese, un antico testo la cui natura politica spesso viene trascurata a vantaggio di un’interpretazione spirituale, che doveva servire all’imperatore come guida per il buon governo della città. La modalità con cui questi brani di lontana saggezza manifesterebbero la propria presenza nel nostro contesto è quella implicita dell’intuizione: riuscire a vedere in porzioni di insegne commerciali o iscrizioni quelle sillabe che, una volta fotografate esclusivamente con lo smartphone e giustapposte nella stampa o in forma di video, andranno a comporre la frase. I messaggi che ne derivano suonano sibillini: LA VIA CHE SI PUO’ DIRE NON E’ LA VERA VIA; oppure LA VALORIZZAZIONE DEL TALENTO GENERA GUERRA; o ancora, visto a Vignola, CHI MUOVE BENE NON LASCIA TRACCIA.

Chiara Pergola. PARЖOUR, veduta della mostra, DISLOCATA spazio espositivo, Vignola (MO)

Chiara Pergola. PARЖOUR, veduta della mostra, DISLOCATA spazio espositivo, Vignola (MO)

La prima impressione che abbiamo di fronte a queste eleganti sequenze è quella di trovarsi al cospetto di oracoli perfetti per pungere il nostro desiderio di interpretazione, niente meno che l’impulso alla base di ogni esperienza artistica. La seconda impressione, ma qui entriamo già nell’interpretazione soggettiva, è che queste massime indichino delle sottili “verità” dirette al sistema dell’arte e al suo multiforme e ambiguo rapporto con il mondo finanziario globale. Prendersi la libertà di interpretare in modo totalmente arbitrario i segni che costellano il nostro paesaggio suona un po’ come una vendetta, dal momento che essi per primi, scientemente, si impongono alla vista per costringere la nostra libertà di scelta verso una direzione ben precisa.
Chiara Pergola conferisce alla pratica informale della fotografia tipica dei social network, tutta giocata sull’effimero, sull’istantaneo, spesso sull’insignificante, l’esperienza quasi epifanica della produzione di significati complessi che si insinuano nei nostri ragionamenti. Ecco quindi come questa risemantizzazione della comunicazione commerciale e istituzionale operata “di straforo” riveli un’anima prettamente politica.
PARЖOUR rivela un’inclinazione al contrasto: la privazione dei punti di riferimento a cui la nostra epoca ci sottopone diventa paradossalmente la chiave di volta di un possibile riscatto. Nel momento in cui non esistono più soluzioni a portata di mano per orientarsi nel labirinto i sensi si affinano permettendoci di captare, da un tempo e un luogo radicalmente lontani, nuovi criteri di attraversamento del reale.
Non è un caso che la mostra presenti anche la proiezione a parete di una costellazione nuova di zecca – nella quale restiamo non solo metaforicamente impigliati – generata dall’unione arbitraria dei punti collocati nella mappa di Vignola dove le sillabe sono state fotografate. È un richiamo alla geolocalizzazione che accompagna i nostri post, ma anche all’attitudine antica di riconoscere forme familiari anche dove non esistono. Il fatto che in questa occasione si tratti della sagoma di un omino che fugge lasciando una traccia puntiforme ci suggerisce che evidentemente nella nostra fantasia non riusciamo ancora a “muovere” abbastanza bene.

Chiara Pergola. PARЖOUR
a cura di Raffaele Quattrone

22 settembre – 15 ottobre 2017

DISLOCATA spazio espositivo
Via Cantelli 3/1, Vignola (MO) 

Info: www.dislocata.it

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