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MILANO | Nuova Galleria Morone | 31 marzo – 13 maggio 2016 

di MATTEO GALBIATI

Non è un compito semplice quello di illustrare, riassumendole nella parzialità delle scelte attuate per una mostra, le riflessioni che, secondo la voce delle donne, hanno connotato le vicende storico-artistiche degli ultimi quarant’anni. La presenza delle donne nell’arte è, infatti, sempre stato un fatto lasciato ai margini dell’ufficialità artistica e nei secoli solo poche figure hanno saputo imporsi; questa ingiusta e sessista posizione intellettuale si è rimarginata poi, con maggior decisione, proprio nel corso del XX secolo quando la modernità ha concesso le sue piccole e grandi conquiste apportate dalle rivoluzioni culturali. Le donne hanno moltiplicato allora la presenza dell’espressione delle loro poetiche negli annali dell’arte.

Fasta Squatriti, Beta Solitudo Sola Beatitudo, 2015, fotografia, pigmenti, pastello, cera, gesso, legno, 173x120x18

Fasta Squatriti, Beta Solitudo Sola Beatitudo, 2015, fotografia, pigmenti, pastello, cera, gesso, legno, 173x120x18

Il compito difficile di ricostruire un possibile itinerario “al femminile” dell’arte è stato assunto da Angela Madesani che, alla Nuova Galleria Morone di Milano, ha allestito un’interessante mostra in cui si presenta al pubblico una selezione di artiste che, generazionalmente differenti, portano all’attenzione del visitatore il tratto peculiare che identifica questo progetto. Nell’impossibilità di poter approfondire e sviscerare gli aspetti e i contenuti di un tema ampio e vastissimo come questo, la scelta è stata quella non di riunire in un riassuntino retorico opere che avessero per autore una donna, ma di proporre quelle che del tema femminile hanno fatto il motivo centrale delle proprie riflessioni.
Donne che parlano di donne, di femminilità e di socialità al/del femminile: le 18 artiste esposte ripropongono un analogo intreccio di soggetti e temi che si muove in un eterogeneo flusso di linguaggi espressivi che, proprio nella ricca loro diversità, non solo aiutano a seguire gli itinerari evolutivi dei codici della contemporaneità, ma anche quanto l’importanza della tematica sia sentita e presente in anni, epoche, situazioni e contesti assai differenti.

Gina Pane, Cicatrices de l'Action: Le Corps Pressenti, Insbruck C 1975 et Psyché, Paris 1974, stampa fotografica a colori, 40x50 cm, esemplare a/d © Gina Pane, by SIAE 2016

Gina Pane, Cicatrices de l’Action: Le Corps Pressenti, Insbruck C 1975 et Psyché, Paris 1974, stampa fotografica a colori, 40×50 cm, esemplare a/d © Gina Pane, by SIAE 2016

Da icona mitologica a guerriera postmoderna, queste artiste riportano il vigore dello spirito femminile, così come le sue delicatezze, la sua spiritualità, le sue ossessioni e i suoi desideri, componenti che nei secoli hanno contribuito a farli resistere e a far loro ri-conquistare il riconoscimento del proprio ruolo. Un’affermazione che sappiamo bene che alla donna non deve spettarle per diritto, ma naturalmente deve già appartenerle come riconosciuta.
Gli esempi che riportano tutte le opere esposte hanno il grande merito di dissipare le “questioni di genere” ed estendere a sentori ben più profondi le analisi dei temi che toccano, in fondo, le corde sensibili dell’esperienza del nostro vivere. Ciascuna artista, per vie diverse, ha saputo (e sa per chi ancora lavora) insistere sulla ferma radicalità dei propri assunti e delle proprie posizioni in modo fermo e netto. Le loro ricerche hanno contribuito, e continuano a farlo, chi più palesemente, chi più nel sommerso, a mutuare qualcosa, ad innescare i meccanismi di virtuosi cambiamenti che, proprio perché non inutilmente gridati al mondo, sanno “far rivoluzioni” smuovendo pregiudizi e sensibilizzando la coscienza collettiva.

La sfida di aracne. Riflessioni sul femminile dagli Anni ‘70 a oggi
a cura di Angela Madesani 

Artiste: Mariella Bettineschi, Louise Bourgeois, Silvia Celeste Calcagno, Daniela Comani, Bruna Esposito, Inés Fontenla, Nan Goldin, Meri Gorni, Rebecca Horn, Julia Krahn, Maria Lai, Chiara Lecca, Annette Messager, Shirin Neshat, Gina Pane, Cindy Sherman, Chiharu Shiota, Fausta Squatriti

31 marzo – 13 maggio 2016

Nuova Galleria Morone
Via Nerino 3, Milano 

Orari: da lunedì a venerdì 11.00-19.00

Info: +39 02 72001994
+39 02 72002163
info@nuovagalleriamorone.com
www.nuovagalleriamorone.com

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