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Santa Margherita Ligure (GE) | Cerruti Arte

Intervista ad EDGARDO CERRUTI di LUISA CASTELLINI

Santa Margherita Ligure: è qui che Edgardo Cerruti ha deciso di aprire una nuova sede della sua galleria. Nel cuore del Levante, in una di quelle perle della Riviera Ligure che non solo d’estate ma durante tutto l’anno catalizzano un pubblico eterogeneo ed internazionale. La parola d’ordine è di certo coraggio perché in questi tempi tirati, di crisi, investire nuovamente sul proprio territorio e in un nuovo spazio è una bella scommessa. O piuttosto un passo naturale?

Una leggera pioggia di un “pazzo” marzo ha tenuto a battesimo la nuova sede della tua galleria: quali riscontri hai avuto?
Ottimi e numerosi. Amici, collezionisti, critici, artisti: all’inaugurazione non mancava nessuno ma con molti mi ero già confrontato apertamente. Nei mesi scorsi, mentre fervevano i lavori, ho infatti discusso con molte persone a me vicine di questa scelta e ho incontrato un forte, fortissimo entusiasmo. Tutti vogliamo lasciarci alle spalle le insicurezze e il buio di uno stato di crisi che è diventato permanente. Tutti vogliamo guardare al domani.

Cosa ti ha spinto, quindi, ad investire nuovamente sul territorio, in Liguria?
La volontà di guardare avanti e la fiducia nelle ricerche degli artisti con cui lavoro. Crisi o non crisi non si può smettere di essere curiosi, di mettersi alla prova, di sperimentare. E sì, anche di investire. Questo vale per gli artisti che continuano a credere nel proprio lavoro, per le gallerie che li sostengono e anche per i collezionisti, che nonostante un sistema per molti versi poco agile vogliono riprendere a guardarsi intorno. La mia scelta di investire nuovamente in Liguria è poi motivata dalla particolarità di Santa e della Riviera, dove da tempo sta maturando un terreno fecondo per il contemporaneo, anche grazie alla presenza di un pubblico molto diversificato e internazionale.

Cosa caratterizza il nuovo spazio e quale sarà il suo legame con la “casa madre” genovese?
Si tratta di due luoghi molto diversi ma ciascuno dotato di un carattere molto preciso. A Genova la galleria si articola su più livelli e permette anche di allestire più mostre in contemporanea. A Santa si tratta di uno spazio più intimo ma sempre centralissimo: è una lunga volta che si stende tra due affacci, un luogo ideale per le personali. Il legame tra le due sedi, Genova e Santa, è e intende restare saldo. Ma a Santa è probabile che porteremo oltre ai nostri artisti anche nuove proposte proprio per entrare subito in un più serrato dialogo con un pubblico diverso, quello che del resto ci segue già a Genova o nelle fiere.

A tenere a battesimo il nuovo spazio una collettiva: una sorta di presentazione?
Volevamo iniziare questa nuova avventura comunque insieme ai nostri artisti. Così abbiamo proposto questo excursus sul contemporaneo attraverso ricerche anche molto diverse. Grande attenzione, come è nel nostro dna, è stata riservata alla scultura intesa ovviamente quale territorio di sperimentazione a 360°. Per cui sì ai “classici” marmi di Archugarry ma in dialogo con le installazioni intessute in fil di ferro di Stefano Bonzano e il rigore di ricerche come quelle di Emanuela Fiorelli e Paolo Radi. E ancora sì alla pittura, con il giovanissimo Paolo Bini e Marco Casentini, con Vitaliano e Daniele Mini, ma sì, con altrettanta forza all’immagine fotografica con Luca Campigotto, Marco Zanta e le sperimentazioni di Joykix e Stefano Fioresi.

Quale consiglio daresti, come gallerista, a chi volesse iniziare oggi a muovere i primi passi nel contemporaneo come collezionista?
Penso che la prima cosa sia mettersi in gioco e iniziare a scegliere quello che piace piuttosto di quello che ha un mero valore economico.

Cerruti Arte – nuova sede
Via Solimano 28, Santa Margherita Ligure (GE)

dal 23 marzo 2013

Info: www.cerrutiarte.it

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