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MILANO | Palazzo Reale | Fino al 24 giugno 2018

di MATTEO GALBIATI

Fu certamente l’Italia la meta prediletta dei viaggi di Albrecht Dürer (1471-1528), una destinazione dove era certo di riuscire a trovare un clima artistico e culturale stimolante e vivace, fecondo per incentivare la sua ricerca e la sua fame di novità, ben lontano dal grigiore della sua Norimberga. Due furono le esperienze che condusse nel nostro paese, la prima, ancora avvolta da un certo mistero per le scarse notizie e le poche fonti attendibili, lo vede presente nella penisola tra il 1494 e il 1495, quando vi ritorna per la seconda volta, prolungando il soggiorno tra dal 1505 al 1507, è già, ormai, un artista di fama internazionale.

Albrecht Dürer, Gesù fra i dottori, 1506, olio su tavola, cm 64.3×80.3, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza © 2018 Museo Thyssen-Bornemisza / Scala, Firenze

Venezia, i maestri fiorentini, la grande architettura italiana moderna, il paesaggio, la letteratura e gli intellettuali… Tutto dell’Italia concorreva a stimolare la sua visione dell’arte e la sua indiscutibile maestria, alimentando il talento di un artista, di fatto, già europeo. A Milano la mostra di Palazzo Reale riallaccia i fili della storia dell’artista rinascimentale tedesco evidenziando proprio come il rapporto “italiano” sia stato chiave nell’evoluzione stilistica del suo immaginario.
Per la mostra milanese l’attributo “grande” non è affatto scontato o retorico: questa rassegna presenta, infatti, un articolato e interessante progetto espositivo che non solo porta sotto le guglie del Duomo i maggiori capolavori dell’artista tedesco, divisi tra dipinti, incisioni, disegni, acquerelli, e manoscritti originali, ma nelle diverse sezioni in cui scientificamente è suddiviso (Albrecht Dürer, Venezia, l’Italia; Geometria, misura e proporzioni; Natura; La scoperta dell’individuo; Dürer incisore: l’Apocalisse e i cicli cristologici; Classicismo e le sua alternative) la visita ha modo di arricchirsi con i numerosi confronti, letture incrociate e analisi offerti dal raffronto con i capolavori di altri importanti artisti che, grazie al contributo di 40 prestatori internazionali di assoluta importanza, testimoniano l’eccellenza di quell’irripetibile stagione artistica, capace di avvicinare mondi e modi diversi attorno alla riflessione su un nuovo modo di intendere l’arte.

Dürer e il Rinascimento fra Germania e Italia, veduta della mostra, Palazzo Reale, Milano Foto Paolo Poce

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia – mostra assolutamente da visitare – con i 130 capolavori esposti, racconta con precisa efficacia la vicenda umana e artistica di uno dei massimi rappresentanti dell’arte tedesca e l’innovazione da lui introdotta, capace di diventare eredità e modello per numerosi altri autori che da lui hanno tratto spunto e informazioni utili a rinnovare l’espressività in chiave “moderna”.
Il maestro di Norimberga, affiancato da geni come Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Alvise Vivarini, Giorgione, Tiziano e Leonardo da Vinci, conquista lo sguardo per quella vibrazione intensa la cui bellezza si radica in una coscienziosa e sincera ammirazione per la Natura, di cui voleva essere interprete e imitatore: senza trascurare la logica severa dell’umanista, dell’intellettuale impegnato anche sul fronte teorico con scritti e saggi architettonici e dedicati alla proporzione, il suo sguardo sarà, fin dagli esordi, indirizzato proprio all’osservazione del vero, caricando, tanto le nature morte o i disegni botanici, quanto i ritratti, di una sorprendente intensità emotiva che si riscontra solo nella verità delle cose.

Albrecht Dürer, Anatra morta, 1502 circa, tecnica mista su pergamena, cm 22.6×12.4, Calouste Gulbenkian Museum, Lisbona © Calouste Gulbenkian Foundation, Lisbon / Foto Inês Oliveira e Silva

Attraverso una solida ricerca questa esposizione consegna, alla fine del percorso, le qualità intrinseche dell’opera di Albrecht Dürer restituendo l’universalità del suo insegnamento che, prescindendo i soggetti e i temi, testimonia il valore di un maestro che, qui, oltre ogni predicazione artistica, si impone con tutta la magnificenza di un pensatore la cui ambizione ha vinto il tempo.

Dürer  e  il  Rinascimento  fra  Germania  e  Italia
a cura di Bernard Aikema
con la collaborazione di Andrew John Martin
una mostra di Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, 24 ORE Cultura
allestimento Key Comunicazione
con il sostegno di la Rinascente
hospitality partner Mini Hotel
con il supporto di Grenke
sponsor tecnici Kartell, Trenitalia, COOP
digital imaging partner Neotech
biglietteria Ticket  24  Ore
audioguide Antenna International
didattica 24 ORE Cultura

21 febbraio – 24 giugno 2018

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano

Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30; ultimo ingresso un’ora prima

Ingresso open €16.00; intero €12.00; ridotto €10.00; gruppi Touring, FAI, scuole e riduzioni speciali €6.00; per tutti audioguida  gratuita

Info: Palazzo Reale
www.palazzoreale.it

Infoline e prevendite
+39 02 54913
www.ticket24ore.it

www.mostradurer.it

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