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TORINO | Camera – Centro Italiano per la Fotografia | dall’1 ottobre 2015

Camera – Centro Italiano per la Fotografia inaugura la sua nuova sede a Torino con la mostra retrospettiva  dedicata a Boris Mikhailov (1938), esposizione che raccoglie in questa occasione un ampio numero di opere che ripercorrono la ricerca dell’artista ucraino a partire dalla fine degli anni Sessanta con i suoi esordi per arrivare alle sue produzioni più recenti ed attuali.
Boris Mikhailov: Ukraine, tra le mostre più ampie a lui dedicate, porta, quindi, nella sede di via delle Rosine 18 oltre 300 opere che fanno perno su uno dei temi maggiori e fondamentali della sua poetica ovvero quello legato alla sua terra natia, l’Ucraina.

Boris Mikhailov, Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968–75 © Boris Mikhailov Courtesy Camera - Centro Italiano per la Fotografia

Il visitatore può ammirare i suoi scatti orientandosi su tre filoni principali che guardano alla storia del suo paese nel corso degli ultimi cinquant’anni; la sua carriera artistica caratterizzata da una sperimentazione continua e incessante; il tema dell’Ucraina e il suo progressivo assimilarsi in varie forme alla sua ricerca, dalla documentazione alla ricostruzione, dalla teatralizzazione alla diaristica, dalla narrazione all’antinarrazione.
I passaggi chiave della ricerca di Mikhailov in questa occasione sono riassunti da nove serie che articolano il progetto espositivo dello spazio torinese: Superimpositions (1968-75), Black Archive (1968-79), Red Series (1968-75), Luriki (1976-81), Crimean Snobbism (1981), At Dusk (1993), Case History (1997–98), Tea Coffee Cappuccino (2000-10) e The Theater of War (2013).

Boris Mikhailov, Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968–75 © Boris Mikhailov Courtesy Camera - Centro Italiano per la Fotografia

Attraverso la selezione attuata Francesco Zanot, curatore della mostra e di Camera, gli scatti di Mikhailov, artista e fotografo tra più significativi del contesto internazionale, non ci consentono solo di seguirne la narrazione della vita, ma ci portano, con immagini alternative e non scontate, a leggere la visione personale della storiografia del suo paese.
Il volume, edito per l’occasione, non è il consueto catalogo che accompagna una mostra, infatti, riporta una selezione di oltre 500 fotografie che l’artista ha raccolto quasi in forma di diario personale. Le immagini, diverse da quelle esposte, rappresentano un’ideale estensione, quasi una sala espositiva aggiuntiva, dell’analisi del lavoro di Boris Mikhailov, autore la cui fama e sensibilità è stata raccontata nei maggiori musei e istituzioni in tutto il mondo e le cui opere sono conservate nelle principali collezioni internazionali, pubbliche e private.

Boris Mikhailov: Ukraine
a cura di Francesco Zanot
Camera – Centro Italiano per la Fotografia:
presidente Emanuele Chieli
direttore Lorenza Bravetta
coordinatore generale Francesca Spiller
curatore Francesco Zanot
responsabile archivi Barbara Bergaglio
responsabile comunicazione e ufficio stampa Simona Cantone
con il patrocinio di
 Città di Torino, Regione Piemonte
partner istituzionali Magnum Photo, 
Intesa San Paolo, 
Eni,
 Focus the Energy
partner sostenitori
 Reda, 
Leica, Lavazza
comunicazione e ufficio stampa 

a | B | c | M 
Camilla Invernizzi e Studio Esseci
libro co-edita da Camera e Walther KSnig 

dall’1 ottobre 2015

Camera – Centro Italiano per la Fotografia
via delle Rosine 18,
 Torino

Orari: mercoledì, venerdì, sabato domenica, lunedì 11.00-19.00;
giovedì 11.00-21.00; chiuso martedì
Ingresso intero €8.00;

ridotto fino a 26 anni, over 65, possessori abbonamento Musei Torino Piemonte €5.00; gratuito bambini fino a 12 anni



Info: www.camera.to

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