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LONDRA | Robilant+Voena | 4 ottobre – 15 novembre 2013

di MATTEO GALBIATI

Non ci sono mai piaciute le retoriche di certe commemorazioni che, il più delle volte, assumono formalità e seguono profili preconfezionati densi di retorica. Ci piace celebrare e rendere omaggio al talento, all’umanità, al pensiero di quelle grandi persone che ci lasciano, onorandone il sentito ricordo o con parole di affetto, per la vicinanza prossima e un legame stretto che ci unisce a loro, oppure celebrandone la stima per il lavoro e la condivisione di visioni e poetiche, per l’eredità culturale grande che ci lasciano con le loro opere.

Poco tempo fa abbiamo perso un grande maestro, un raffinato pensatore, uno stimato amico: Agostino Bonalumi (1935-2013) ci ha lasciati e lo vogliamo ricordare ai nostri lettori attraverso una straordinaria – attributo ripulito da ogni retorica – mostra in corso da Robilant+Voena a Londra. Mostra che ha caratteristiche davvero considerevoli, prima tra tutte quella di non essere postuma (lo è diventata suo malgrado), ma è un progetto che la curatrice, la storica dell’arte Francesca Pola, con il suo sempre impareggiabile impegno e lavoro di ricerca ha condiviso strettamente con l’artista e che ha realizzato in collaborazione con il suo archivio.
Questa esposizione – preceduta da un lavoro di profondo e meticoloso studio che ha impegnato Pola per due anni – presenta aspetti che sono significativi soprattutto se si pensa che viene presentata in uno spazio privato, pur avendo caratteristiche che la rendono degna del miglior spazio museale: le oltre trenta opere selezionate sono state attentamente individuate sia nella peculiarità qualitativa, che nella singolarità ed esemplarità all’interno dell’ampio percorso di ricerca del maestro italiano. Lo spettatore rimarrà sorpreso nell’incontrare opere tanto singolari rispetto a quelle più note di Bonalumi. Tre opere in modo particolare catalizzano l’attenzione: il ritrovamento incredibile, avvenuto per quest’occasione, dell’opera Senza titolo che fu pubblicata nel settembre 1959 sul primo numero della storica rivista Azimuth; Bianco del 1964 proveniente dalla collezione del Museu Coleção Berardo di Lisbona, che ne ha concesso il prestito per la qualità condivisa di questo progetto; Blu abitabile del 1967. Quest’ultima, esposta per la prima volta a livello internazionale, ricostruisce un’opera spazio-ambientale che, presentata per la mostra Lo spazio dell’immagine a Palazzo Trinci di Foligno nel 1967 e riproposto nel 1970 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, viene ripresentato al pubblico per la prima volta da allora nella sua configurazione originale.

Con un arco temporale compreso tra il 1958 e il 1976, si raccoglie e riassume il ventennio centrale per la sua ricerca, ponendo la figura di Bonalumi al centro del dibattito creativo e innovativo di quegli anni. In questo senso, proprio per sottolineare il senso di legame con la storia, non poteva mancare una selezione mirata di opere di artisti che ne hanno condiviso esperienze, visioni e legami di amicizia come Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Dadamaino e Paolo Scheggi.
A completamento di questa prima mostra personale in Inghilterra dopo oltre cinquant’anni (era il 1960 alla New Vision Centre Gallery di Londra) viene pubblicata una significativa monografia (sempre cura di Francesca Pola) che per prima tratta di questo periodo cruciale nell’opera dell’artista. Nelle 200 pagine del volume si riuniscono un’ampia documentazione storico-critica,180 immagini di opere e documenti, una selezione di suoi testi d’epoca, un’intervista inedita realizzata per l’occasione al maestro, e una prima mappatura iconografica estesa di circa trenta lavori presenti nelle istituzioni museali di tutto il mondo, dalla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia al Walker Art Center di Minneapolis. 

Agostino Bonalumi. All the shapes of space 1958-1976
a cura di Francesca Pola
con la supervisione dell’artista e in collaborazione con l’Archivio Bonalumi 

4 ottobre – 15 novembre 2013

Robilant+Voena
1st Floor, 38 Dover Street, Londra

Orari: lunedì-venerdì 10.00-18.00

Info: +44 207 4091540
art@robilantvoena.com
www.robilantvoena.com

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