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MILANO | Museo del Novecento e Gallerie d’Italia | Fino al 17 settembre 2017

di MATTEO GALBIATI 

Sembra suggerire il motivo della celeberrima canzone, resa mito dalla voce inconfondibile e prorompente di Liza Minnelli, la mostra New York New York. Arte italiana. La riscoperta dell’America ben introducendoci subito allo scoppiettante clima culturale della grande Mela – e per estensione a quello della cultura americana – ma questa esposizione, che si divide nelle due sedi milanesi del Museo del Novecento e delle Galleria d’Italia, concede al pubblico qualcosa di più attentamente studiato e scientifico nella proposta e nella scelta delle opere che ne compongono l’itinerario che non la classica idea stereotipata degli Stati Uniti.

New York New York. Arte italiana. La riscoperta dell’America, veduta della mostra (sezione Mulas), Museo del Novecento, Milano Foto di Maurizio Tosto

New York New York. Arte italiana. La riscoperta dell’America, veduta della mostra (sezione Mulas), Museo del Novecento, Milano Foto di Maurizio Tosto

Le scelte curatoriali, infatti, hanno voluto porre attenzione ad altri temi, ad altre letture, puntando a quelle attrazioni, convergenze, tensioni, affinità, esperienze, scambi e novità che hanno guidato l’incontro e la reciproca contaminazione tra l’arte italiana del Novecento e l’ambiente americano, newyorkese nello specifico, che lentamente stava diventano il centro attrattivo dell’arte moderna.
Nelle diverse sezioni in cui si suddividono i due capitoli della mostra si trovano le tracce di quei legami che, per motivi o circostanze differenti, hanno unito e rinsaldato le visioni dei maestri italiani al contesto d’oltreoceano, raccontando, attraverso le oltre 150 opere esposte – alcune concesse con prestiti davvero ragguardevoli –, una storia peculiare dell’arte (e non solo) del secolo passato.

Fortunato Depero, Grattacieli e Tunnel, 1930, tempera su carta, 68x102 cm, Mart, Museo di Arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Fondo Depero © MART – Archivio Fotografico e Mediateca

Fortunato Depero, Grattacieli e Tunnel, 1930, tempera su carta, 68×102 cm, Mart, Museo di Arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Fondo Depero © MART – Archivio Fotografico e Mediateca

L’America diventa, infatti, la nuova terra d’elezione; qui si possono trovare nuove energie, nuovi spunti, nuovi modelli, qui si matura un diverso approccio e un altro spirito di libertà, elementi questi che stimolano immaginari fertili e propositivi desiderosi di uscire dagli obsoleti ed usuali schemi mentali del vecchio continente.
La storia presentata in questa notevole mostra, davvero meritevole di attenzione da parte del pubblico, non dimostra solo l’idea del mito americano nell’animo degli artisti italiani, ma trova le radici di una correlazione avviata fin dai primi anni del secolo, quando il primato statunitense ancora era da venire. Qui si tiene conto, secondo una filologica lettura dei fatti, anche di quelle mostre, quelle presenze e quelle figure che hanno favorito ed alimentato la penetrazione stessa della cultura artistica di casa nostra nel tessuto socioculturale degli U.S.A.: mostre, acquisizioni, rapporti con le maggiori gallerie e le principali collezioni hanno alimentato un reciproco interesse che negli anni ha avuto modo solo di rafforzarsi e intensificarsi.

Piero Dorazio, Crack bleu, 1959, olio su tela, 81x100 cm, Collezioni Intesa Sanpaolo © Archivio Attività Culturali, Intesa Sanpaolo Foto Paolo Vandrasch

Piero Dorazio, Crack bleu, 1959, olio su tela, 81×100 cm, Collezioni Intesa Sanpaolo © Archivio Attività Culturali, Intesa Sanpaolo Foto Paolo Vandrasch

Del resto, dall’altra sponda dell’Atlantico, l’arte italiana godeva di altrettanto favore e attenzione, apprezzata per la sua stessa autonomia e per il carattere indipendente, tanto diversa da quella di altri paesi europei. Questa rete di contatti tra tutte le parti in causa ha prodotto quel duraturo e perdurante rapporto tra le estetiche dei due paesi, rinsaldando quel reciproco interesse tra gallerie, artisti e collezionisti destinato a durare nel tempo. Abbiamo, quindi, il mito americano da una parte, e un processo di internazionalizzazione della nostra arte dall’altra.

New York New York. Arte italiana. La riscoperta dell’America, veduta della mostra, Gallerie d’Italia, Milano Foto di Maurizio Tosto

New York New York. Arte italiana. La riscoperta dell’America, veduta della mostra, Gallerie d’Italia, Milano Foto di Maurizio Tosto

Spostandosi nelle varie sale, e da una sede all’altra, si possono passare in rassegna non solo i più grandi artisti italiani, ma si riescono anche a riscoprirne degli altri, magari conosciuti prevalentemente dagli addetti ai lavori, la cui attività ha dato comunque un determinante contributo ed impulso a questo processo di interscambio estetico-culturale.
La mostra favorisce proprio lo studio, l’analisi e la lettura delle tesi di una storiografia artistica che – pur ampiamente documentata per iscritto dai saggi critici dei curatori delle varie sezioni – vive la conferma della sua verità nella bellezza dei suoi contenuti grazie proprio alla straordinaria testimonianza dei pezzi esposti: ragguardevoli e scelti con cura, ciascuno si fa testimone oculare di quel flusso di pensieri e riflessioni che hanno attraversato l’Atlantico – timidamente dal primo Novecento e con convinzione acquisita e matura tutto il Secondo Dopoguerra – portando l’arte italiana a ritagliarsi un suo peculiare primato internazionale che, obbligatoriamente (e per fortuna), ha dovuto passare per l’America.
Una mostra che, per i contenuti trattati, va visitata e studiata con cura, al fine di favorire la giusta visione di tutte le corrispondenze, di tutti i significati, di tutte quelle ipotesi che ne hanno generato il progetto.

New York New York. Arte italiana. La riscoperta dell’America
a cura di Francesco Tedeschi con Francesca Pola e Federica Boragina
promossa da Comune di Milano – Cultura, Museo del Novecento, Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia
catalogo Electa 

13 aprile – 17 settembre 2017

Museo del Novecento
Via Marconi 1, Milano 

Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Ingresso intero €10.00; ridotto €8.00 e €5.00; audio guida €5.00 

Gallerie d’Italia
Piazza della Scala 6, Milano 

Orari: da martedì a domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30; lunedì chiuso; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Ingresso intero €10.00; ridotto €8.00; ridotto speciale €5.00;

Il biglietto d’ingresso della prima sede visitata dà diritto all’ingresso a €5.00 nella seconda sede o all’eventuale riduzione/gratuità se dovuta. La visita alle due sedi può avvenire anche in data diversa 

Info e calendario appuntamenti: www.museodelnovecento.org
www.gallerieditalia.com
www.electa.it

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