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VENEZIA | 55. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia – Padiglione Olanda | 1 giugno – 24 novembre 2013

di MATTEO GALBIATI

Come tradizione – dal 1996 – la responsabilità di scelta della proposta rappresentativa per il padiglione nazionale olandese spetta al Fondo Mondrian che, dopo aver rivolto, in occasione della 55. Biennale, un invito aperto a progetti curatoriali sottoposti poi ad una giuria di chiara fama internazionale, ha individuato nel piano del curatore Lorenzo Benedetti quello più efficace. Gli ambienti maestosi del Padiglione Olanda, progettato nel 1953 da Gerrit Rietveld, ospiteranno quindi la personale dell’artista Mark Manders (1968) che, con Benedetti, sta lavorando ad un progetto che non si limiterà solamente a trasferirvi un repertorio di opere, ma cercherà anche un rapporto di più stretta reciprocità, dialogo e coinvolgimento tra lavori, spettatore e l’ambiente che li accoglie. Il confronto con l’architettura rietveldiana sarà proprio uno dei cardini su cui si fonda la peculiare scelta espositiva di Manders.
Personalità tra le più poliedriche e sorprendenti dell’attuale panorama artistico olandese – significativamente presente sulla scena artistica internazionale grazie a collaborazioni e interventi nei più prestigiosi musei ed istituzioni mondiali – Manders si caratterizza per un linguaggio che spazia dall’installazione al disegno, dalla scultura al video.

Il suo lavoro, mosso tra tecniche tanto differenti, si compone della combinazione di materiali eterogenei, a volte comuni, assemblati nell’unicum dell’opera: la sicurezza del già visto o del riconoscibile non mette però al sicuro le sostanze, le forme e gli oggetti che invece vengono spesso stravolti tanto nell’uso, quanto nella consistenza. Nulla appare come è, nulla è come appare: ogni realizzazione vive nel duplice spettro di una tensione enigmatica e, allo stesso tempo, di un’accezione fortemente evocativa.
La sua opera si apre quindi ad un nuovo vocabolario formale e concettuale che fa sfuggire Manders dai meccanismi del sistema – artistico e culturale – per fargli trovare un contatto ermeneutico con la realtà, più vicina possibile a quel pubblico, esteso e allargato, col quale l’artista cerca un reciproco confronto, leggendo la dimensione temporale indecifrabile della nostra epoca con un’altra – autonoma parallela – tutta sua.
Room with broken sentence diventa felice momento di osservazione tanto delle fasi precedenti del lavoro di Manders, quanto delle proposte più recenti che segnano la direzione nuova intrapresa dalla sua poetica. L’insieme coerente dell’intero progetto apre al suo universo fantastico, in cui la visione s’accende di mistero e forte impatto emotivo.
Il catalogo che accompagnerà la mostra sarà arricchito da 40 contributi di autori internazionali che daranno una prospettiva multipla e variegata sulla lettura del suo lavoro.

Mark Manders. Room with broken sentence
a cura di Lorenzo Benedetti
commissario Mondriaan Fund

1 giugno – 24 novembre

55. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Padiglione Olanda
Giardini della Biennale, Venezia

Info: www.labiennale.org
www.venicebiennale.nl

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