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CREMONA | Palazzo Stanga Trecco | 29 agosto – 20 settembre 2015

di KEVIN McMANUS

Tra le stimolanti novità proposte da questa edizione della Biennale di Soncino, si segnala in particolar modo questo evento collaterale, tenutosi in una sede prestigiosa e particolarmente intrigante nel suo rapportarsi con l’arte di oggi. “Oggi”, non nel senso estremamente lato con cui si usa questo termine – soprattutto quando si parla di arte – ma in senso proprio: 33 artisti, tutti appartenenti all’ultima generazione, e al tempo stesso tutti sufficientemente affermati da garantire un alto livello qualitativo.

#clangori, Nadia Galbiati

Il progetto prevede che ogni stanza (o coppia di stanze) sia gestita da un curatore che lavora in completa autonomia, secondo la propria sensibilità, senza un “indirizzo” imposto a priori. Con il risultato che la prevedibile eterogeneità delle proposte – messa in preventivo fin dall’ingresso in mostra, se ci si premura di informarsi su ciò che si vedrà – finisce per diventare la prima giustificazione al titolo/hashtag dell’evento: nuovi codici, ossia un’indagine, oltre che sulle sterminate possibilità linguistiche del presente, anche sulle molteplici strategie di codificazione e decodificazione di cui è fatta la cultura visiva contemporanea.
Dire che #nuovicodici dia un ritratto fedele ed esaustivo del presente dell’arte sarebbe forse un azzardo (difficile, del resto, ritrarre ciò che ci contiene e ci avvolge); quello che è certo, è che attraversando le stanze di Palazzo Stanga Trecco si percepisce un senso di stringente attualità. E non si tratta del «nuovo a tutti i costi» che tanti danni ha causato al sistema dell’arte contemporaneo, ma piuttosto di un nuovo che permea la ricerca sulle forme e sul loro modo di rapportarsi al mondo.

#ladelicatezzadellamateria, Cesare Galluzzo e Gianni Moretti

Mondo che fa la sua prima, spiazzante comparsa già dalla prima installazione, sullo scalone d’onore, con il lavoro di Giovanni Gaggia dedicato alla strage di Ustica nel suo trentacinquesimo anniversario; il mondo reale, quello della nostra storia, dunque, ma anche il mondo dei materiali e della loro specifica capacità di «gridare», come nella sala curata da Ilaria Bignotti e raccontata dalle opere di Nadia Galbiati, Laura Renna, Francesco Arecco e Michele Spanghero.
Oppure il mondo inteso come relazione continua tra spazi e oggetti, tra preesistente e nuovo, tra storia e creazione, come nella suggestiva sala curata da Matteo Galbiati, dove Vincenzo Marsiglia, Cesare Galluzzo, Elena Modorati e Gianni Moretti rileggono l’impegnativa architettura e le sue decorazioni trovando in esse una leggerezza insospettata. O ancora il mondo delle immagini dell’attualità viste attraverso filtri mediali diversi – quelli “di massa”, si diceva una volta, e quello più specifico della pittura –, mostrato da Stefania Galegati Shines e Pierluca Cetera nella sala di Davide Quadrio; il mondo delle nostre azioni, delle nostre biografie e dei nostri segreti, colto incisivamente da quattro artiste (Mandra Cerrone, Francesca Romana Pinzari, Mona Lisa Tina e Rita Vitali Rosati) scelte da Milena Becci e Valeria Carnevali.

#introspezioni, Aron Demetz Michelangelo Galliani, Luca Moscariello, Massimiliano Pelletti

Ma anche il mondo che vive sulla propria pelle il rapporto amore/odio tra l’utopia della natura e il tradimento dell’artificio, come nelle sale curate da Chiara Canali con opere di Alessandro Brighetti, Giulio Cassanelli, Paolo Ceribelli e Giacomo Cossio; e quello altrettanto problematico tra materia e forma, indagato da Aron Demetz, Michelangelo Galliani e Massimiliano Pelletti nella sala di Nicolò Bonechi, dove è presente anche Luca Moscariello.
La realtà, nella sua leggibilità archivistica e nella sua rilettura filtrata, mediata (con la fotografia) torna prepotentemente nella sala curata da Giovanna Giannini Guazzugli, con lavori di Andrea Botto, Claudia Gambadoro, Ricardo Miguel Hernàndez e Piero Roi, mentre sul filtro stesso, nella sua attuale, intransigente opacità, riflette lo spazio affidato ad Alice Zannoni attraverso un’elaborazione critica della pervasività del pixel, autentico “modulo” per antonomasia del nostro vedere (le opere sono di Gianluca Rossitto, Salvo Ligama e Zino). E infine il mondo inteso come tessuto sociale, con tutte le implicazioni del termine – senso della collettività, ma anche rapidità e superficialità dell’informazione –, come risulta dall’ultima sala, a cura di Stefano Verri, con un incisivo dialogo a tre fra Rocco Dubini, Damir Nikšić e Alessandro Fonte.
Che arte fa oggi? Una domanda da svariati milioni di dollari, a cui #nuovicodici prova a rispondere con il senso critico che spesso manca alle rassegne di questo tipo.

#nuovicodici
a cura di Ilaria Bignotti, Milena Becci e Valeria Carnevali, Niccolò Bonechi, Chiara Canali, Matteo Galbiati, Giovanna Giannini Guazzugli, Davide Quadrio, Stefano Verri, Alice Zannoni
una produzione di Aleart
con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona
nell’ambito di VIII Biennale di Soncino a Marco 

Sezioni: 
#parvenzedistato
Curatore: Matteo Galbiati
Artista: Giovanni Gaggia 

#clangori
Curatore: Ilaria Bignotti
Artisti: Francesco Arecco, Nadia Galbiati, Laura Renna, Michele Spanghero 

#ladelicatezzadellamateria
Curatore: Matteo Galbiati
Artisti: Cesare Galluzzo, Vincenzo Marsiglia, Elena Modorati, Gianni Moretti 

#duestanze
Curatore: Davide Quadrio
Artisti: Pierluca Cetera, Stefania Galegati Shines 

#aroomofherown
Curatori: Milena Becci e Valeria Carnevali
Artisti: Mandra Cerrone, Francesca Romana Pinzari, Rita Vitali Rosati, Mona Lisa Tina 

#beyondboundaries
Curatore: Chiara Canali
Artisti: Alessandro Brighetti. Giulio Cassanelli, Paolo Ceribelli, Giacomo Cossio 

#introspezioni
Curatore: Niccolò Bonechi
Artisti: Aron Demetz Michelangelo Galliani, Luca Moscariello, Massimiliano Pelletti 

#thewasteland
Curatore: Giovanna Giannini Guazzugli
Artista: Andrea Botto, Claudia Gambadoro, Ricardo Miguel Hernandez, Piero Roi 

#pixelage
Curatore: Alice Zannoni
Artisti: Zino, Gianluca Rossitto, Salvo Ligama 

#artissocial
Curatore: Stefano Verri
Artisti: Canecapovolto, Rocco Dubbini, Alessandro Fonte, Damir Nikšić

29 agosto – 20 settembre 2015 

Piano Nobile
Palazzo Stanga Trecco
Via Palestro 36, Cremona 

Orari: continuato 10.00-19.00, chiuso lunedì
Ingresso libero 

Info: +39 0372 534422; +39 348 2721574
nuovicodici@gmail.com
c.manfredini@aleartprogetti.com
www.aleartprogetti.com

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