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MILANO | HangarBicocca | settembre 2013 – giugno 2015

di GINEVRA BRIA

A fine maggio, lo spazio di via Chiese aveva ricevuto circa duecentomila visite, forte di due gemme espositive quali: la membrana di Saraceno (On Space Time Foam) e l’ombrosa, per una prima volta in assoluto meditativa, personale di Kelley (Eternity is a long time). Durante la prima settimana di giugno, mentre le dimissioni dell’Assessore Boeri avevano ormai sancito un futuro ancora più claudicante, per quanto ha riguardato la programmazione autunnale dell’arte Contemporanea a Milano, il board dell’Hangar presentava il suo nuovo Artistic Advisor: Vicente Todolì. Il fitto, scandito programma di mostre, presentato dall’ex direttore della Tate Modern, spalmato nell’arco di quindici mesi (fino ad aprile 2015) e supportato da tre milioni di euro di budget, infine inaugura ufficialmente il 19 settembre. The visitors, installazione di Ragnar Kjartansson (Reykjavík, 1976) dallo Shed dell’Hangar sta per risuonare come una vera e propria dichiarazione di poetica.

L’installazione video, inedita in Italia, unisce musica, arte, cinema e performance, promette di essere uno degli eventi di rilievo nell’ambito del Festival MITO Settembre Musica. L’allestimento di The Visitors in HangarBicocca, proiettato sulla superficie di nove schermi in scala 1:1 rispetto ai video che supporta, è un progetto sonico-visuale già ospitato in istituzioni e gallerie internazionali, quali: Migros Museum für Gegenwartskunst di Zurigo nel 2012, che l’ha prodotto, Galleria Luhring Augustine di New York e TBA21 Thyssen-Bornemisza Art Contemporary di Vienna nel 2013. Ispirata nel titolo e nel tema all’omonimo e ultimo album del gruppo svedese ABBA, The Visitors offre una riflessione intorno al tema della forza e della persistenza dei legami affettivi, della malinconia e del romanticismo tipici della cultura nordica da cui Kjartansson proviene. La musica costituisce, infatti, un elemento fondamentale della sua intera composizione artistica e si trasforma, come lo stesso Kjartansson afferma: in elemento quasi plastico. Composta dall’artista per il poema Feminine Ways dell’ex moglie e performer Asdís Sif Gunnarsdóttir, la colonna sonora alterna sonorità potenti e sommesse.

Ma il programma di Todolì prenderà completamente avvio con un percorso composto da numerose tappe, sebbene non prettamente site specific; pietre miliari (per quanto riguarda la storia dell’Hangar) che prevedono l’alternarsi di artisti affermati a giovani nomi del panorama contemporaneo, italiani e non. Il 31 ottobre, infatti, si inaugura Islands, una retrospettiva di Dieter Roth (Hannover, 1930 – Basilea, 1998), che comprende opere installative, dipinti, stampe, video e film realizzati tra gli anni Settanta e Novanta. Il programma espositivo continua nel gennaio 2014 con una personale di Micol Assaël (Roma, 1979), già conosciuta a livello internazionale grazie a mostre presso il Palais de Tokyo e la Kunsthalle Basel, che proporrà installazioni basate su dinamiche fisiche che coinvolgono i sensi dello spettatore.

Nella primavera del 2014 è prevista la mostra personale di Cildo Meireles (Rio de Janeiro, 1948), uno dei più importanti artisti degli ultimi decenni, nata anche grazie alla collaborazione con il Museo Reina Sofia di Madrid e il Museo di Serralves di Porto, che presenta alcune installazioni fondamentali del suo percorso tra cui A Traves e Babel.

Nel maggio del 2014, HangarBicocca ospiterà la mostra antologica di Pedro Paiva (Lisbona, 1979) e João Maria Gusmão (Lisbona, 1977) duo artistico che lavora sul tema del cinema e della camera oscura, di recente osservato anche in Biennale a Venezia. Nel giugno 2014, invece, è prevista la prima retrospettiva italiana di Joan Jonas (New York, 1936), considerata l’iniziatrice della pratica artistica della performance. A settembre dello stesso anno HangarBicocca ospita la personale di Céline Condorelli (Parigi, 1974), che si distingue per la sua capacità di costruire relazioni con lo spazio, mentre a ottobre sarà la volta di Juan Muñoz (Madrid, 1953 – Ibiza, 2001), tra i più importanti scultori del dopoguerra. Il 2015 si aprirà, infine, con Damián Ortega (Città del Messico, 1967), artista internazionale presente a questa edizione della Biennale di Venezia, le cui opere e installazioni ambientali hanno trasformato l’idea tradizionale di scultura.

Todolí, dal canto suo, ha sottolineato più volte come l’unicità dello spazio e delle mostre rappresenti il punto di partenza nella concezione del calendario artistico per HangarBicocca, affermando «le caratteristiche di HangarBioccca renderanno davvero unico ogni progetto espositivo: l’incontro tra lo spazio e l’arte, la loro coabitazione e convivenza enfatizzerà le potenzialità sia dell’uno che dell’altra. Come se uno più uno facesse tre». Ci auguriamo dunque, che sulla scia di questo pensiero, HangarBicocca cominci una stagione differente, tenendo fede al proprio passato ma vivendo il futuro come una nuova, unica occasione di lasciare un segno.

Ragnar Kjartansson. The Visitors
a cura di Andrea Lissoni e Heike Munder
in collaborazione con Migros Museum für Gegenwartskunst, Zurigo

19 settembre – 17 novembre 2013
Inaugurazione 18 settembre 2013 ore 19,00

HangarBicocca
Via Chiese 2, Milano

Orari: giovedì-domenica 11.00-23.00
Ingresso libero

Info: +39 02 66111573
info@hangarbicocca.org
www.hangarbicocca.org

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