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MILANO | Fondazione Stelline | 20 novembre – 7 dicembre 2014

Ha inaugurato ieri nella Sala del Collezionista presso la Fondazione Stelline a Milano, nella Sezione Stelline Spazio Aperto, la mostra antologica dedicata a Gulielmo Spotorno (1938). In quest’occasione – sotto la curatela critica di Luciano Caprile ed Elena Pontiggia – sono esposte una trentina di opere selezionate accuratamente e inedite al pubblico con le quali si racconta la storia artistica di Spotorno dagli anni Settanta ad oggi.

Guglielmo Spotorno. Tra Surreale e Reale. Opere dagli anni ’70, Sala del Collezionista, Fondazione Stelline, Milano (veduta della mostra)

Tra Surreale e Reale. Opere dagli anni ’70 vuole riassumere proprio lo sguardo e l’orientamento di un artista che inizia a “masticare” arte fin da piccolo quando, nella galleria della madre, incontra e critici e artisti – come Arturo Martini e Felice Casorati – che, tra gli Anni ’50 e ’60, dominavano la scena culturale italiana e internazionale.
Del resto il suo sguardo attento ha sempre saputo cogliere le istanze dell’arte esternandosi poi in un pensiero visivo peculiare e particolare.
Scrive nel suo saggio critico Elena Pontiggia:

“Potremmo dire, con qualche schematicità, che la sua ricerca si muove tra un informale di ascendenza surreale e un astrattismo carico di riferimenti quotidiani, sia pure mimetizzati nella libertà dei segni. […] Le sue opere sono, da un punto di vista segnico, lontane dal realismo e potremmo definirle, riprendendo la famosa definizione di Klee, “astratte con qualche ricordo”. Tuttavia non sono mai un puro esercizio formale. Si insinua nelle sue composizioni, piuttosto, un pensiero che va al di là della piacevolezza dei segni, dell’armonia delle linee, della luminosità del colore e denuncia contraddizioni, crisi, questioni irrisolte o forse irrisolvibili.”

Guglielmo Spotorno. Tra Surreale e Reale. Opere dagli anni ’70, Sala del Collezionista, Fondazione Stelline, Milano (veduta della mostra)

In mostra si incontrano opere dal contenuto attento alle tematiche del mondo naturale, ma anche la fase dove emerge una vicinanza maggiore al rigore geometrico dominate da un ritmo serrato, troviamo poi le serie in cui il nuovo orientamento della sua poetica presta attenzione alla società contemporanea, all’evoluzione tecnologica, ritorna poi la natura ma vista come forza incontrollabile e distruttrice.Non si esime neppure da scrutare le dinamiche, ormai quotidiane e attuali, del rapporto e della correlazione tra uomo e mondo virtuale.
Afferma con queste parole Luciano Caprile nel suo testo:

“Spotorno… si sofferma a indicare le strane comunioni tra la macchina sempre più sofisticata e l’individuo che ne subisce la fatale, spasmodica attrazione; … pone il caustico accento su quel destino di tecnologica dipendenza che ci accomuna e ci assorbe.”

Guglielmo Spotorno. Tra Surreale e Reale. Opere dagli anni ’70, Sala del Collezionista, Fondazione Stelline, Milano (veduta della mostra)

L’oniricità delle immagini offerte da Spotorno trovano anche una corrispondenza con la serie di poesie scritte negli stessi anni e che l’artista definisce come “fogli unici a quadretti”, intendendo il contenuto lirico come appunti di una vita che si sospende tra reale e surreale.
La mostra si arricchisce della raccolta di poesie di Spotorno e del catalogo che, oltre alle immagini delle opere esposte, si completa dei testi critici dei due curatori

Guglielmo Spotorno. Tra Surreale e Reale. Opere dagli anni ’70
a cura di Luciano Caprile e Elena Pontiggia
con il patrocinata di Regione Lombardia, Comune di Milano
in collaborazione con Fondazione Spotorno, Museo dell’Automobile di Torino, Cassa Lombarda 

20 novembre – 7 dicembre 2014

Sala del Collezionista
Fondazione Stelline
Corso Magenta 61, Milano 

Orari: da martedì a domenica 10.00-20.00
Ingresso libero 

Info: +39 02 45462411
www.stelline.it

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