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GENOVA | sedi varie | Fino all’11 ottobre 2015

di ELEONORA ROARO

La personale di Susan Philipsz (Glasgow, 1965) Follow me si snoda attraverso la città di Genova, nei Palazzi dei Rolli e in altre sedi istituzionali, con opere realizzate dal 1999 al 2011 e un nuovo lavoro pensato il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, in collaborazione con la Biennale di Istanbul e dedicato alla nave laboratorio di Guglielmo Marconi, Elettra (installazione sonora a cinque canali 20’, fotografie, 2015).

Susan Philipz con alle spalle un'immagine della nave Elettra

Secondo Guglielmo Marconi un suono, una volta generato, non scompare mai ma rimane nell’Universo come un’onda, propagandosi all’infinito. Questa intuizione sembra sintetizzare il pensiero dell’artista che, attingendo dalla storia, dalla letteratura, dal cinema, dalla musica pop e folk, ripropone componimenti altrui eseguendoli a cappella, in modo tale che queste storie non vengano dimenticate, ma continuino ad esistere con una forma nuova. Sono narrazioni universali, appartenenti all’immaginario collettivo, in grado di evocare a ciascun fruitore ricordi ed emozioni differenti, come è particolarmente evidente nel caso di The Internazionale (installazione sonora a un canale, 2’, 1999), in cui un altoparlante riproduce l’inno del movimento socialista.

Palazzo Ducale, veduta del cortile interno, foto Giovanna Silva (da ÔÇ£Follow me. Susan Philipsz a Genova, Humboldtbooks, 2015)

L’artista scozzese esplora le potenzialità scultoree del suono, che non solo invade e riempie lo spazio modificandone la percezione, ma, in quanto vibrazione, attraversa il corpo generando reazioni diverse in ciascun individuo. Crea ambienti immersivi per indagare la relazione dell’individuo con lo spazio architettonico e ogni installazione è in dialogo con il luogo in cui è realizzata. Anche i lavori precedenti, se riproposti, assumono una nuova forma in base alle caratteristiche (architettoniche, storiche, acustiche…) della nuova destinazione espositiva, come nel caso di The lost reflection (installazione sonora a due canali, 2’50, 2007).

Palazzo Reale, veduta della terrazza del secondo piano verso il porto, foto Giovanna Silva (da ÔÇ£Follow me. Susan Philipsz a Genova, Humboldtbooks, 2015)

Il rapporto tra realtà e illusione è al centro anche del lavoro che dà il titolo alla mostra, Follow me (installazione sonora a quattro canali, 2’27’’), ispirato a Blow up (1967) di Michelangelo Antonioni, in cui quattro interpretazioni dello stesso brano si sovrappongono nello spazio passando da un altoparlante all’altro in maniera circolare. The Dead (film installation, 35 mm, 21’, 2000) invece è un film senza immagine che si ispira al lungometraggio di John Huston (1987), tratto a sua volta dal racconto omonimo di James Joyce.

Palazzo Lomellino, veduta del ninfeo del giardino, foto Giovanna Silva (da ÔÇ£Follow me. Susan Philipsz a Genova, Humboldtbooks, 2015)

La voce di Susan Philipsz esegue a cappella la ballata irlandese The Lass of Aughirm per poi svanire nel buio della sala cinematografica.
I graffi della pellicola deteriorata evocano la neve che “cade lentamente su tutti i vivi e tutti i morti”, facendo tacere ogni cosa. Nel racconto è proprio questa canzone a far ricordare alla protagonista un amore lontano nel tempo morto per causa sua. Ed è il suono ad essere in grado di evocare ricordi, il senso di solitudine e di incomunicabilità degli uomini. Quest’opera si ispira ad un racconto di E. T. A. Hoffmann del 1815 in cui una donna fa un patto con il diavolo e perde il suo riflesso nel tentativo di riportare a sé l’amato e, in origine, due voci si richiamavano nel duetto sulle due sponde del lago Aasee (Germania). In occasione della mostra genovese il lavoro viene ricontestualizzato nel giardino del Palazzo Nicolosio Lomellino in un sottile equilibrio tra artificio e natura.

SUSAN PHILIPSZ. FOLLOW ME
a cura di Ilaria Bonacosta e Paola Nicolin

10 settembre – 11 ottobre 2015

LOCATION:
Museo d’arte contemporanea Villa Croce, Elettra (installazione sonora a cinque canali, fotografie, 2015
Palazzo Reale, Lachrimæ (installazione sonora a sette canali, 36’), 2010
Ex-Convento di San Francesco a Castelletto, Stay With Me, (installazione sonora monocanale, 45’) 2005
Palazzo Bianco, Follow me (installazione sonora a quattro canali, 2’27”), 2004
Palazzo Lomellino, The Lost Reflection (installazione sonora a due canali, 2’50”), 2007
Teatro Altrove, Palazzo Fattinanti-Cambiaso, The Dead (film installation, 35 mm, 21’), 2000
Palazzo Ducale, The Internationale, (installazione sonora monocanale 2’) 1999

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