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Castelvetro di Modena | Castello di Levizzano Rangone | 10 novembre – 16 dicembre 2018

La circolazione della materia

Le origini della ceramica si perdono nella notte dei tempi, le sue antiche radici, che hanno attraversato epoche e mani sapienti, sono oggi ancora più forti e radicate nel design e nell’arte. La passione per le terre scorre tra le mura del Castello di Levizzano, che in un’atmosfera incantevole accoglie la contemporaneità della ceramica e ne esalta la meraviglia delle antiche lavorazioni e delle potenzialità per un futuro a misura d’uomo. Attuale, di memoria e visione al tempo stesso, la ceramica collega la nostra area mediterranea con l’Estremo Oriente della Cina, dove ancora oggi molti artisti, respirando nelle manifatture la curiosità e l’amore per questa materia, studiano le tecniche e sperimentano nuovi impasti. Non solo, naturalmente duttile e plastica combatte ad armi pari con l’invasione dei nuovi materiali tecnologici. “Ceramica contemporanea, nuovi maestri” è sintonizzata su un tempo infinito. È pensata con entusiasmo, per fare il punto sulla ricerca e l’evoluzione del materiale e scoprirne prospettive inedite e inusuali. Le opere presentate offrono un panorama diversificato: ceramisti, maestri e giovani artisti che abitualmente si avvalgono della ceramica, ma anche autori vergini della materia che hanno accettato di sporcarsi le mani e cimentarsi in un nuovo materiale. Notiamo inoltre due assi di lavoro principali che non si escludono a vicenda. L’esplorazione e lo sviluppo delle possibilità tecniche della ceramica porta a sperimentare mescolanze mai sondate prima e contaminazioni con legni, cere, resine e metalli, in un dialogo tra pesi, consistenze, superfici, forme e cromie. Se da un lato c’è una componente artigianale molto forte nell’approccio alla materia, dall’altro è evidente una parte di ricerca e di sviluppo per attivare un dialogo con il contemporaneo. La tecnica lascia il passo all’idea e all’ibridazione, la ceramica si trasforma in modalità espressiva concettuale che unisce vari linguaggi, fino a sconfinare nell’installazione, e si confronta con i temi dell’oggi, quali la narrazione, l’esistenzialismo e la corporeità. Se ci addentriamo nel linguaggio delle opere esposte, emerge il potenziale originario di materia “organica” e magmatica che sia in forma “barocca” ed esagitata o di ritorno all’età archeologica, abitata da calchi di corpi umani tra il disfacimento e inutili tentativi di cura. Talvolta il decorativismo o il caldo cromatismo accentua il ritmo vitale della materia, eseguito in paesaggi dalle architetture primordiali. All’opposto si presenta un uso ipermimetico della ceramica, “più vero del vero”, che sfida ed esalta la realtà. Il quotidiano è anche evocato dalla combinazione con materiali di riuso in assemblaggi celibi che instaurano una nuova relazione con l’ambiente, o recuperato come oggetto già fatto, scomposto e ristrutturato in una forma architettonica nuova, ritrovando la sua intima plasticità. Trasformare la ceramica è un richiamo alla terra come elemento d’origine e principio per un futuro di riconciliazione tra uomo e natura, legato sempre di più all’innovazione delle materie e alla capacità di finalizzarne l’energia verso una migliore qualità della vita.

Ilaria Dall’Olio

Ceramica contemporanea, Nuovi maestri
a cura di Alessandro Mescoli, Andrea Barillaro, Federica Sala

Artisti: Andrea Cappucci, Daniele Gagliardi, Michelangelo Galliani, Giuliano della Casa, Marika Ricchi, Giuseppe Pannini, Bertozzi e Casoni, Alessandro Formigoni, Simone Fazio, Amaaro, manifattura Minghetti, Mario Giovanardi, Hackatao, Giorgio di Palma, Alice Padovani, Elysia Athanatos, Matteo Lucca, Elisa Bertalia, Alberto Reggianini, Matteo Manfrini, Li Zhuwei, Pierluigi Lanzillotta, Sergio Rubini, Marco Fornaciari, Enrico Manelli, Federica Poletti, Georgia Matteini Palmerini, Alberto Gianfreda, Caterina Mancuso, Cecilia Coppola, Alex Pinna, Mirco Marchelli, Giulia Bonora, Gaetano di Gregorio, Fabrizio Bussotti, Luca Caccioni

10 novembre – 16 dicembre 2018
Inaugurazione: 10 novembre 2018, ore 17

Castello di Levizzano Rangone
Via C. Cavedoni – Levizzano Rangone, Castelvetro di Modena MO

Info: 059 758811
turismo@comune.castelvetro-di-modena.mo.it
www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it

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