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MILANO | Officine Saffi | Fino al 31 gennaio 2013

Intervista a LAURA BORGHI di Luisa Castellini

Lei si chiama Laura Borghi. Alle spalle l’esperienza nell’Osservatorio Metereologico di Milano Duomo e tavole e tavole di grafica pubblicitaria e illustrazione. Oggi e domani la guida di uno spazio unico nel cuore di Milano, che coniuga attività espositiva, editoriale e formativa nel settore della ceramica con più di un occhio al contemporaneo, sia questo arte o design. Ma, come la mostra dedicata al gioiello contemporaneo in ceramica svela, è interessante parlare di differenze perché queste sono un valore: viatico di tangenze, nuove esperienze e comunicazione. Scopriamo come.

Luisa Castellini: Com’è nata l’idea di una mostra dedicata al gioiello contemporaneo in ceramica?
Laura Borghi: Il gioiello contemporaneo in ceramica è molto apprezzato internazionalmente, soprattutto nel nord Europa e oltre oceano. Non potevano mancare l’Italia e in particolar modo Milano, famosa in tutto il mondo per la moda e il design. Così è nata l’idea: accostare il “saper fare” degli artisti di casa nostra ai nomi più conosciuti internazionalmente per qualità del lavoro, gusto e innovazione. Il pubblico della galleria sta conoscendo e apprezzando il meglio della proposta culturale contemporanea in questo campo. È proprio questo il nostro compito: dedicare spazio alle diverse forme dell’attualità internazionale ceramica, dalle sculture fino – e perché no – al gioiello.

Quanta importanza riveste la ceramica nel segmento del gioiello?
Il gioiello non è affatto di secondo piano nel mondo della ceramica. Anzi, assistiamo a una progressiva affermazione del gioiello ceramico e per diversi motivi si sta tornando ad apprezzare la sapienza della tecnica, l’artigianalità degli artisti, che in questo campo stanno facendo proposte non solo di qualità ma anche di uno squisito gusto, dimostrando capacità di inventare e di sperimentare. Non ultimo anche il design — non solo a livello di gioielleria — presta da sempre attenzione alla duttilità di questo materiale con numerose sperimentazioni. La materia ceramica sta dilagando nel settore gioiello. Perché? La risposta è semplice: è una materia naturale, adatta ai nostri tempi, in perfetta sintonia con l’oggi. È un gioiello raffinato: ogni pezzo è unico, nato dalla creatività e dal genio dell’artista, ma al tempo stesso portabile. Sono gioielli con un’anima dentro.

Il gioiello d’artista come esperimento su piccola scala o quale orizzonte di sperimentazione a sé?
Sono due mondi che coesistono: ci sono artisti che lavorano solo ed espressamente sul gioiello e altri che invece sono contagiati dal suo fascino e vogliono sperimentarlo. Pensiamo a Ontani, Baj e Giacinto Cerone, che sono tra l’altro presenti a latere della mostra nella collezione privata.

L’opera d’arte si sta facendo più piccola per rispondere al nomadismo imposto dal nostro tempo?
Credo che sia semplicemente l’arte che si avvicina alle necessità delle persone portando gli artisti a creare oggetti indossabili nella vita di tutti i giorni come nelle occasioni. Arte “nomade”? Perché no!

La mostra in corso è scandita da una serie di incontri affidati a esperti del settore. L’ultimo, previsto il 23 gennaio, pare all’insegna della questione forse più spinosa… Il gioiello contemporaneo è un’opera d’arte o di design?
Al gioiello in ceramica si sono avvicinati artisti del calibro di Fontana, Melotti e Picasso. Quei gioielli che sono “più” design rispetto ad altri trovano una loro naturale collocazione, un loro spazio, arte e design si intrecciano, a volte si sfiorano, altre si affiancano. Il ciclo di incontri che abbiamo organizzato si propone proprio di esplorare le tematiche più interessanti, dalla nascita del gioiello concettuale agli artisti storici che si sono dedicati ai gioielli. Il riscontro è stato talmente positivo da meritare uno spazio permanente in galleria e un ciclo di masterclass nel nostro laboratorio di alcuni degli artisti coinvolti nell’esposizione.

Officine Saffi è uno spazio poliedrico che coniuga formazione, attività editoriale e dunque divulgativa ed espositiva: per far breccia (e sopravvivere) nel contemporaneo c’è quindi bisogno di diversificare?
La nostra è una proposta completa, interamente dedicata al mondo della ceramica. La galleria propone attraverso un’attenta ricerca le eccellenze nel campo dell’arte ceramica contemporanea. Alla galleria si affianca un’attività editoriale, presentando artisti italiani e internazionali che spaziano dal contemporaneo allo storico e offrendo una panoramica sullo stato del mercato della ceramica. I nostri corsi servono ad avvicinare tutti gli appassionati e a coinvolgere nel “fare” ceramica. Officine Saffi diversifica per offrire al pubblico una nuova visione della ceramica rivolta al contemporaneo e non solo tradizionale o artigianale, conferendole il valore artistico che merita. Chi entra può essere un collezionista, un giovane artista, un appassionato o un curioso, ma ognuno trova quello che cerca. È questo ciò che ci contraddistingue e ci sta a cuore.

Qual è l’identikit degli allievi dei vostri corsi?
Ci sono molti giovani: qualcuno si avvicina per la prima volta, altri hanno già qualche competenza che vogliono affinare. Accanto a loro ci sono persone interessate all’espressione artistica del contemporaneo con la materia ceramica e si cimentano sperimentando diversi materiali e tecniche. Chi comincia con un primo step poi in genere continua, il che mi ha dato molto entusiasmo nel proporre corsi di secondo livello e master. Questi sono stati una scommessa e hanno dato grandi risultati: a tenerli sono stati artisti già affermati che hanno trovato nei nostri laboratori interlocutori attenti e sensibili, pronti a mettersi in gioco per imparare tecniche raffinate, frutto di saperi stratificati e competenze provate. La nostra Factory si sta allargando e crescendo di livello così come dimostrano i numeri dei nostri amici sulle pagine di FB!

Contemporary Art Jewels – Ceramica da indossare
Officine Saffi, Ceramic Arts Gallery
Via A. Saffi 7, Milano
29 novembre – 31 gennaio 2013

Artisti in esposizione: Maria Agozzino, Agata Bartos, Edith Bellod, Trinidad Contreras, Fabrizio Dusi, Peter Hoogeboom, Soyeon Kim, Martha Pachon, Judith Peterohff, Nina Sajet, Luca Tripaldi, Violaine Ulmer, Iris Verstappen, Pauline Wiertz, Shu Lin Wu.
Artisti da collezione privata:
Enrico Baj, Giacinto Cerone, Ceramiche Gatti, Ana Cecilia Hilar, Roberto Sebastian Matta, Pietro Melandri, Luigi Ontani.

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 10.00 – 19.00, sabato su appuntamento
Info: +39 02 36685696
info@officinesaffi.com

www.officinesaffi.com

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