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Padiglione del Venezuela. Spazi

4 giugno – 27 novembre 2011

Titolo: Spazi
Artisti partecipanti:
Francisco Bassim, Clemencia Labin, Yoshi
Commissario:
Javier Cerisola
Curatore: Luis Hurtado
Sede:
Padiglione ai Giardini
Info:
jcerisola@gmail.com


di Viviana Siviero

Un Padiglione emozionale, ironico, delicato nel suo essere proteiforme: in una parola intenso. Il Venezuela ha deciso di riunire tre personalità differenti per poetica, modi e media eterogenei, opere che si armonizzano bilanciandosi fra due estremi costituiti da una delicatezza quasi invisibile e da uno scoppio urlante di messaggi iconici che cavalcano il colore. Lo spazio che compare nel titolo serve a triangolare una mostra che racchiude tre differenti progetti e a facilitare quell’incontro fra artista e spettatore: Yoshi, realizza una delicata scultura in carta piegata giocando sulla sua capacità di assorbire e restituire la luce grazie alla sua natura candida e pura.

Quest’opera sottovoce è stata posta volutamente in contrasto con il suo opposto: Francisco Bassim, con una intelligenza visuale che echeggia la tradizione muralista sudamericana, realizza un grandioso Gran Interior, popolato da figure esagerate, chiaro riferimento all’opera di Tintoretto per la scuola Grande di San Rocco a Venezia e soprattutto a quel concetto di confine fra decorazione e pittura presente nella sua opera. La regina Elisabetta, i suoi simbolici gorki, la Regina di Cuori di Tim Burton, Hitler, Obama, il Papa che tiene in braccio il Joker di Batman e tanti altri personaggi realizzati ad acrilico su tela e posti sul muro colorato come fossero figurine: ognuno di essi sembra strillare grazie a sorrisi tirati ed incongruenze fatte di rudezze pop, costumi da bagno e mantelli più giocosi che volgari. A mediare fra questi due eccessi programmati, Clemencia Labin presenta un video che è stato realizzato come progetto collettivo annuale, nel quartiere di Santa Lucia di Maracaibo, dove la città viene intesa e restituita come spazio pubblico, che può essere riconquistato grazie all’arte.

Dall’alto:
Veduta dell’installazione di Francisco Bassim, “Grand Interior”, 2011, acrilico su tela su pvc, dimensioni variabili, photocredit Elena Borneto

Veduta dell’installazione di Yoshi, “Solaris”, 2011, carta di cotone, misure variabili, photocredit Elena Borneto

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