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NAPOLI | MADRE – Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina | 21 dicembre 2013 – 24 marzo 2014

di MICOLE IMPERIALI

Il 20 dicembre scorso il MADRE – Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina di Napoli ha inaugurato la stagione invernale con EROICA/ ANTIEROICA: una retrospettiva, la prima e più completa legata alla figura di Vettor Pisani (1934-2011). La mostra, visitabile fino al 24 marzo 2014, toccherà anche la città di Bari, negli spazi del Teatro Margherita (dal 27 gennaio al 30 marzo 2014), secondo una scelta, per niente casuale, che si lega ai leggendari natali dell’artista. Nato infatti a Bari nel 1934, l’artista, omonimo di un condottiero veneto del Trecento, amava raccontare di essere figlio di un ufficiale della Marina e di una ballerina di strip-tease, legando le proprie origini ad Ischia, isola da cui proveniva la famiglia paterna. Tra i più importanti artisti italiani degli Anni Settanta, Pisani è oggi considerato precursore di un linguaggio artistico caratterizzato dal continuo alternarsi tra sacro e profano, arte del passato e provocazioni del presente, mascheramento e verità.

Vettor Pisani, Viaggio nell’eternità, 1996 - 2004, tecnica mista su tela e neon, Collezione Fondazione Morra, Napoli, courtesy Fondazione Morra, Napoli
Man mano che si addentra negli spazi della mostra, il visitatore ha infatti la sensazione di aver iniziato un viaggio in una dimensione fantastica. Che si tratti di installazioni, disegni, azioni performative, immagini fotografiche, o lavori a tecnica mista, le opere di Pisani mostrano tutte la spinta dell’artista verso “un’arte che ci fa vedere l’indicibile”, come scriveva egli stesso, un’arte che può essere concepita allo stesso tempo come atto critico e impulso visionario.

Vettor Pisani, Il mio cuore è un cupo abisso, 2004, tecnica mista su tela e basi a forma di semicroce e neon, Collezione Fondazione Morra, courtesy Fondazione Morra, Napoli
Nella sala al pianterreno, denominata per l’occasione Sala della Musica, alcune installazioni caratterizzate da un elemento comune – il pianoforte – chiariscono la definizione data allo spazio. Qui troviamo quella che può essere considerata un’opera di presentazione dell’artista e della sua identità. Il mio cuore è un cupo abisso (2004) riguarda, infatti, i mitici natali di Pisani: un’atmosfera lattiginosa che rimanda all’origine degli astri, segna il passaggio tra l’oscurità e il bianco e blu marini da cui emerge l’isola di Ischia, a cui l’artista dedicò, insieme a Capri, numerosi cicli. Sospesa in un senso di passaggio è anche Barca dei sogni (2001) dove le tinte scure, la donna avvolta in un drappo con lo sguardo fisso ad un immaginario orizzonte e l’inclinazione dell’imbarcazione, che fa presagire rotte incerte, riportano al tema del sogno, inteso secondo un’accezione oscura del termine che lo tramuta quasi in passaggio all’aldilà.

Vettor Pisani, Barca dei sogni, legno, manichino, stoffa, bronzo, livella, polvere di cobalto, stampa fotografica plotter su tela, Courtesy Galleria Umberto Di Marino, Napoli, Collezione Ovidio Jacorossi, Roma,
Al terzo piano, il resto della mostra. Anche qui un ritorno costante di elementi e simboli: triangoli, cerchi e semi-croci, attrezzi vari e manichini, figure religiose o immagini mitologiche, il tutto associato ad un bestiario personale popolato da conigli, pesci rossi, lumache, gatti e così via. Si tratta di un mondo che si ripete, in molteplici forme e modalità, in tutte le opere di Pisani, in quelle permeate dal riferimento ad altri artisti come Duchamp o Beuys  Camera di Eros (Venere di cioccolato) del 1970 o Il coniglio non ama Joseph Beuys del 1975  –  così come in altre apparentemente più concettuali come Lo Scorrevole del 1972, dove la lotta tra Eros e Thanatos è anche processo di liberazione e elevazione, esemplificato nel passaggio dall’unità alla differenza/molteplicità.

Vettor Pisani. EROICA / ANTIEROICA: una retrospettiva
A cura di Andrea Viliani ed Eugenio Viola
Curatorial advisor Laura Cherubini

21 dicembre 2013 – 24 marzo 2014

MADRE – Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina di Napoli
Via Settembrini 79,
Napoli

Orari: lunedì a sabato 10.00-19.30; domenica 10.00-20.00; chiuso martedì
Ingresso: Intero Euro 7,00; ridotto Euro 3,50; ridotto gruppi prenotati Euro 4,00; gratuito il lunedì, bambini fino a 6 anni, gruppi scuole, giornalisti con tesserino, insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte, membri ICOM-ICROM, guide turistiche, possessori AMACI card

Info:+39 081 193 13 016
info@madrenapoli.it
www.madrenapoli.it

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