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Castello d’Albertis Museo delle culture del mondo
Museo di Sant’Agostino
Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce
Galleria d’Arte Moderna
Raccolte Frugone
Genova
INTERVISTA DI VIVIANA SIVIERO

Una mostra insolita ed intelligente, che inaugura domenica 12 giugno al Castello d’Albertis di Genova, dedicata ai più piccoli per volontà dei più grandi, generata dalla certezza che il legame fra opera e fruitore sia emotivo e superiore a qualunque “preparazione”; da ciò nasce l’idea che l’opera possa essere fruita da differenti generazioni, coinvolgendo così artisti e famiglie di fruitori in un’esperienza originale, né ricreativa né didattica. Cinque Musei civici genovesi sono la sede (Castello d’Albertis Museo delle culture del mondo, Museo di Sant’Agostino, Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, Galleria d’Arte Moderna e Raccolte Frugone), 5 le opere selezionate dai curatori, Barbara Barbantini e Massimo Palazzi, realizzate da artisti e designer selezionati attraverso un concorso nazionale e invitati a creare un’opera appositamente pensata sia per un pubblico giovanissimo, sia per adulti non avvezzi alle forme d’arte più recenti; su di un tema dalle infinite implicazioni, quello dell’acqua. Sentiamo tutti i perché…

Viviana Siviero: TUTTOCCHI, è un concorso molto originale che ha chiesto ad artisti e designer italiani di creare un’opera appositamente pensata per un pubblico giovanissimo, ma anche per adulti non avvezzi alle forme d’arte più recenti. Da quale esigenza nasce questa idea e con quale obiettivo?
Barbara Barbantini:
L’idea è nata dal desiderio di poter condividere con i bambini un’esperienza di scoperta e gioco attraverso l’arte e il design: osservando le reazioni di mia figlia Teresa (4 anni) quando visitavamo mostre o musei ho notato che si incuriosiva ed interagiva con alcune opere o installazioni in modo spontaneo ed entusiastico… non erano opere create appositamente per i più piccoli ma possedevano il meraviglioso potenziale di coinvolgerli sensorialmente.
Quando insieme a Massimo abbiamo dovuto cercare un nome per l’iniziativa ho pienamente condiviso la sua proposta: “tutt’occhi / tu tocchi”, un gioco di parole che mette in relazione lo sguardo e il tatto e che implica un coinvolgimento diretto del bambino.

Come si realizza il progetto e come si è articolato? Con quali criteri sono stati selezionati gli artisti finalisti?
Massimo Palazzi:
Una volta preparato il bando lo abbiamo diffuso attraverso il nostro ufficio stampa in modo da raggiungere artisti, ma anche architetti e designer che sono stati sfidati a riflettere sul linguaggio e la funzione dell’opera d’arte contemporanea nella comunità, sul suo valore sociale in quanto esperienza da condividere, al di là delle differenze di ambiti d’interesse ed età di chi la crea e di chi ne gode. Molte le proposte pervenute, eterogenee per qualità e contenuti, ma non tutte pertinenti rispetto a quanto espresso nel bando riguardo ai destinatari e alla loro sensibilità. Tra i partecipanti che meglio hanno saputo interpretare il concept della mostra, abbiamo selezionato quelli che hanno presentato le proposte più interessanti da un punto di vista qualitativo, cercando di rendere con la nostra scelta le diverse tipologie di lavori pervenuti. Parallelamente, sono state considerate la pertinenza e la profondità dei progetti rispetto al tema scelto per questa prima edizione di TUTTOCCHI, l’acqua, con particolare attenzione alla capacità di coniugare le qualità sensibili dell’elemento con il suo potenziale evocativo e metaforico.

La scelta è caduta su Paola Amabile e Alberto Fabbian, Manuela Biffi e Fulvia Meneguzzi. E, poi, Riccardo Berretta, Simonetta Fadda e Valerio Rocco Orlando: ci parli di loro e dei loro lavori? Perché l’acqua?
M.P.:
Origine della vita, liquido amniotico, ricordo prenatale, ma anche mare (madre), superficie specchiante, fluido in continua trasformazione, l’acqua ci sembrava un tema ampio ed evocativo, particolarmente adatto a coinvolgere anche un pubblico molto giovane. Un tema che del resto si addice a Genova, città di mare, ma che è anche argomento di grande attualità, come testimonia il referendum che per fortunata coincidenza cade proprio il giorno dell’inaugurazione della mostra. La fluidità è, sia da un punto di vista formale che tematico, la sostanza delle opere di Simonetta Fadda (Savona, 1962) e Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978), rappresentanti di due generazioni e modalità diverse di concepire il video come mezzo espressivo. Due gemelli di cinque anni sono i protagonisti del video Bisiàc di Valerio Rocco Orlando (Castello d’Albertis), un racconto senza tempo che, attraverso l’acqua, sottolinea l’essenza della nostra identità, determinata, proprio come l’acqua corrente e il tempo della vita, dal continuo movimento. La videoinstallazione Il Corpo dell’immagine di Simonetta Fadda (Museo di Sant’Agostino), invece, combina la consistenza immateriale del video con la fisicità dell’acqua che gli spettatori sono invitati a toccare proponendo una riflessione sulla materia dell’immagine e sulla sua natura metamorfica. Un coinvolgimento più diretto dei bambini è invece quello cercato dai designer Paola Amabile e Alberto Fabbian (Treviso 1985 / Bassano del Grappa (VI),1981). Chiamatemi Ismaele! (Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce) è un gioco di biglie che racchiudono piccole sculture galleggianti per evocare le grandi avventure nate dal mare. Il tema della navigazione ritorna nella Barca-a-volo (Raccolte Frugone) un oggetto-simbolo creato dall’architetto Manuela Biffi e Fulvia Monguzzi (Bergamo, 1967 / Desio (MI), 1985) con cui i visitatori più piccoli possono intraprendere un percorso sensoriale ispirato alla poesia Maremè di Bruno Tognolini (Firenze, 2008). Alla Galleria d’arte Moderna di Nervi, i bambini sono stati coinvolti direttamente da Riccardo Beretta (Mariano Comense (CO), 1982) nell’interpretazione attiva di un’opera della collezione, Il terrazzo sul mare di Pietro Dodero (1923), attraverso la realizzazione di un tableau vivant su cui l’artista ha basato il suo intervento, Vertigo.

Questa è la prima edizione, pensate di reiterare l’esperienza?
B.B.:
Il progetto proseguirà in autunno: presenteremo un libro catalogo, prima uscita dell’omonima collana legata a TUTTOCCHI durante una giornata di incontro dove artisti, curatori e formatori porteranno la loro testimonianza sul rapporto arte\design\infanzia. In quell’occasione presenteremo anche il tema della prossima edizione del progetto che crescerà coinvolgendo anche le scuole presenti sul territorio in iniziative parallele. Après la nuit, la nostra Associazione Culturale collabora dal 2004 con i Servizi Educativi e Didattici dei Musei Civici e TUTTOCCHI rientra pienamente nel piano di valorizzazione dei Musei e nell’attenzione al mondo dell’infanzia che da sempre caratterizza il nostro lavoro. Non è casuale dunque la scelta di collocare le opere in musei diversi, abbiamo creato una “rete” che unisce musei di tipo diverso e li mette in dialogo con opere contemporanee creando un percorso di scoperta che coinvolge un pubblico di tutte le età.

Il progetto in breve:
TUTTOCCHI

a cura di Barbara Barbantini e Massimo Palazzi
Valerio Rocco Orlando, Castello d’Albertis Museo delle culture del mondo
Simonetta Fadda, Museo di Sant’Agostino
Paola Amabile, Alberto Fabbian, Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce
Riccardo Berretta, Galleria d’Arte Moderna
Manuela Biffi, Fulvia Meneguzzi, Raccolte Frugone
Info: www.museidigenova.it
www.apreslanuit.org / info@apreslanuit.org (Associazione Culturale Après la Nuit)
Press: Rosanna Tripaldi, Ufficio Stampa Associazione Culturale Après La Nuit, 338 1965487
rosannatripaldi@hotmail.com
Inaugurazione domenica 12 giugno 2011 ore 10.30 al Castello d’Albertis, Genova
12 giugno – 3 luglio 2011

In alto:
Valerio Rocco Orlando, “Bisiàc”, 2007
In basso, da sinistra:
Paola Amabile Alberto Fabbian, “Chiamatemi Ismaele!”
Simonetta Fadda, “Il corpo dell’immagine”

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