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CASERTA | GALLERIA NICOLA PEDANA | 26 MAGGIO – 14 SETTEMBRE 2019

di FRANCESCO PAOLO DEL RE

Nella sua prima personale alla Galleria Nicola Pedana di Caserta, Sabrina Casadei presenta otto dipinti su tela e una selezione di tecniche miste su carta. Realizzati tutti nel 2019, traggono ispirazione da un soggiorno invernale di due mesi nel nord dell’Islanda per una residenza artistica. In aggiunta, lo spazio espositivo di Pedana accoglie un’installazione del 2016, un velario strappato che modula i volumi e frammenta la fruizione, rendendo abitabile la dimensione pittorica. Accompagna la mostra un acuto testo di Chiara Pirozzi.

Veduta della mostra Sabrina Casadei, Montefantasma, Galleria Nicola Pedana, © Danilo Donzelli Photography

Operando uno scandaglio visivo dell’estremo, Sabrina Casadei misura nel passaggio dal clima mediterraneo a quello quasi polare un potenziale immaginifico che trae linfa dall’esperienza del viaggio, dello spaesamento e del limite fisico. Un limite che è prima di tutto di visibilità. I lunghi giorni di buio islandese richiedono al corpo dell’artista un processo di adattamento progressivo quasi sonnambolico. Uno sforzo necessario per attingere a un livello sotto pelle della forma e della visione, nel tentativo di elaborare un linguaggio capace di dare conto di un’inquietudine presente che si confronta inevitabilmente con il tempo, umano e oltreumano, e con le sue memorie profonde, geologiche, climatiche e biologiche. Si rende così accessibile agli occhi la fenomenologia di un habitat in fase di esplorazione, che si dà corpo nel farsi visibile e si manifesta mutando, in una permanente riconfigurazione della quale la pittura non è un fine ma è uno strumento. O un fraintendimento. La forma infatti non definisce, ma fallisce, travisa. E va bene così, l’intenzione è corta, corto il fiato, sente la fatica, la poca luce, prevale un sentimento fisico di finitezza, l’esplorazione di un limite e l’esercizio della sua esperienza in forma di cartografia, di mappa panica.

Veduta della mostra Sabrina Casadei, Montefantasma, Galleria Nicola Pedana, © Danilo Donzelli Photography

Con la luminescenza clamorosa ed effimera dell’aurora boreale al tempo di Instagram, nella ricerca pittorica di Sabrina Casadei il sublime romantico si misura con i mostri postumani, postatomici, alla ricerca di un’umanità che resti unità di misura anche nella sua assenza. Una teratologia vorticante, specchio di incubi fluidi, struggenti, ipermediali. La privazione della luce evoca fantasmi e popola lo sguardo di cromie imprevedibili, acide, brillanti, in contrasto con il bianco assoluto del paesaggio esterno. L’uso panico del colore rompe equilibri, codici e convenzioni della pittura. Il discorso intimo si fa cifrato e brano a brano, lampo dopo lampo si compone la mappatura intuitiva di Montefantasma, questo luogo piratesco e fiabesco che dà il titolo alla mostra. L’intero ciclo di dipinti procede lungo questa strada per approssimazioni successive e si configura come l’esplorazione di una terra incognita, la cui l’assurdità sfiora un’intuizione paranormale. Dipingere il paesaggio per Sabrina Casadei è dipingere territori invisibili ma è anche la traccia di un movimento: è dipingere il passaggio dell’uomo in esso, nel paradosso dell’umano fuori della sua figura, della ricerca dell’umano dove l’umano non c’è. Con la pletora di spettri questuanti che sempre lo accompagna.

Studi per Montefantasma, mixed media on paper, 15×20 cm, 2019

Sabrina Casadei. Montefantasma

Fino al 14 settembre 2019

Nicola Pedana Arte Contemporanea
Piazza Matteotti 60, Caserta

Info: +39 392 6793401

gallerianicolapedana@gmail.com
www.nicolapedana.com

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