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Serena Piccinini e Silvia Vendramel
TREVISO | De Faveri artecontemporanea – Lab 610 XL | Spazio Paraggi
10 marzo – 7 aprile 2012

Inaugurazione sabato 10 marzo, ore 18.00

Una mostra che ospita i lavori di due artisti non può essere certo considerata una collettiva. Ma in un caso come questo non possiamo neppure pensare di trovarci di fronte a due mostre personali, sarebbe semplicistico. [Questa] mostra […] è piuttosto un confronto su un tema, quello della natura, fra due personalità profondamente diverse tra loro: Serena Piccinini e Silvia Vendramel. Anche qui il concetto, la natura, è talmente vasto da essere riduttivo, ma il titolo della mostra è d’aiuto: Quando tutto è silenzio le cose cominciano a parlare. Dunque i riferimenti sono diversi, il silenzio, l’ascolto, le presenze.
In totale controtendenza con il momento storico in cui ci è dato vivere, in cui il silenzio è ben poco, in cui si fa un gran parlare, in cui le urla, i sensazionalismi sono all’ordine del giorno, le due artiste, appartenenti alla stessa generazione, hanno offerto una risposta personale o meglio hanno aperto dei quesiti a tutto questo, attraverso alcuni recenti lavori, che trovano una perfetta collocazione nello spazio, anche se non appositamente realizzati. Ne nasce così un discorso di insieme in cui ogni componente, ogni voce è profondamente identificabile…

Tratto dal testo Note sui lavori di Serena Piccinini e Silvia Vendramel di Angela Madesani

Abbiamo fatto qualche domanda alle due artiste per farci raccontare questa mostra, per ora, attraverso le loro “parole”…

Elena Baldelli: Com’è nata l’idea di una mostra a due?
Serena Piccinini:
L’idea di questa mostra era nata in origine dal confronto tra le nostre poetiche diverse e una situazione comune che stavamo vivendo proposta dai galleristi De Faveri: cercare e fare casa. Da lì i nostri pensieri hanno cominciato a volare, l’immaginazione ha portato nuove idee e nuove ricerche, fino ad una riflessione comune sulla natura, sul concetto di “abitare la natura” e di “abitare lo spazio”.
Silvia Vendramel: Il progetto è nato dal desiderio di collaborare e di confrontare linguaggi e punti di vista dissimili.

Quando tutto è silenzio le cose cominciano a parlare… In che modo si animano le opere?
SP
Il mio intento per questa mostra è di creare nuovi modi di vedere i paesaggi familiari e pensare alle possibilità per fare in modo che il territorio e la natura ci vengono restituiti in modo diverso, attraverso gli elementi che prediligo e che uso nei miei lavori come la leggerezza, l’immaginazione aerea, l’aspetto ludico e onirico delle cose.

SV I pezzi che esporrò dialogano tra loro come frammenti di un discorso quindi la mostra prende vita nel suo insieme come un gioco di rimandi tra uno e gli altri elementi. Malgrado ogni lavoro funzioni anche autonomamente è attraverso il percorso della mostra che lo spettatore trova un nesso tra i pezzi, alcuni fatti di piccoli dettagli e altri più avvolgenti, di dimensioni ambientali. Le sculture e i vari assemblaggi che presenterò, non sono lavori site specific, ma l’allestimento come sempre sarà decisivo soprattutto nel connubio con Serena.

La mostra si sviluppa inizialmente come una riflessione personale ma è naturale che avvenga, immediatamente dopo, una comunicazione tra i vostri lavori…
SP
Secondo la fenomenologia l’essere nel mondo non si può separare dal modo in cui lo conosciamo e lo vediamo. È attraverso il suo essere abitato che il mondo diventa un contesto ricco di significato. Penso all’abitare non semplicemente come occupare uno spazio, non è solo luogo fisico ma anche relazionale. Attraverso le azioni che compiamo nell’ambiente siamo intrecciati ad esso, per questo non esiste un rapporto con il mondo a distanza.
Fin dall’inizio ho vissuto il rapporto dei lavori miei e di Silvia come una distanza apparente, una distanza espressa dalla differenza dei materiali che trattiamo leggeri per me e pesanti per lei, ma entrambe abbiamo una poetica sottile che pone domande e riflessioni a chi guarda.
SV
La collaborazione con Serena è nata in maniera spontanea, la positività che esprimono il suo lavoro e il suo essere sono per me fonte di arricchimento, questo confronto mi sembra necessario per l’esito della mostra e non solo. Proprio perché le nostre prospettive sono lontane, la collaborazione è utile nello smussare come nel definire il linguaggio. Argomenti di varia natura sono affiorati durante i nostri incontri e come due animali che si annusano ci stiamo studiando per far venir fuori al meglio tanta carica e voglia di dire quello che abbiamo dentro. Fare una mostra insieme è un’esperienza importante, richiede delicatezza nell’ascolto e questo accade di rado.

Quando tutto è silenzio le cose cominciano a parlare
Serena Piccinini e Silvia Vendramel
a cura di Angela Madesani

De Faveri artecontemporanea – Lab 610 XL
Spazio Paraggi – Via Pescatori 23, Treviso

inaugurazione sabato 10 marzo, ore 18.00
10 marzo – 7 aprile 2012

presentazione catalogo sabato 24 marzo, ore 18.00

Orari: tutti i giorni 16.00-19.00
Info:
De Faveri artecontemporanea – Lab 610 XL
+39 335 8035597 – 
info@defaveriarte.it

Spazio Paraggi
+39 0422 1723485
 – info@spazioparaggi.it

www.defaveriarte.it

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