L’archivio della rivista "segno". Attualità Internazionali d'Arte Contemporanea, 1976 – 2026, exhibition view, foto © Giorgio Benni, courtesy Fondazione MAXXI

Parole per le immagini. L’archivio della rivista segno al MAXXI

ROMA | MAXXI | foyer Carlo Scarpa | fino al 18 ottobre 2026

di NICOLETTA PROVENZANO

Tracciare la storia di una rivista d’arte e il suo impegno critico nella contemporaneità è attraversare il tempo dell’arte nello spazio tra l’immagine e la parola, porre lo sguardo su un’esplorazione dinamica, teorica e poetica lungo i territori della percezione tra gli orientamenti, i dislocamenti, le rivoluzioni dell’arte e addentrarsi nelle costellazioni di incontri e di persone, di relazioni e dibattiti, che hanno reso e rendono vivo e rigoglioso il panorama artistico, culturale e intellettuale.

L’archivio della rivista “segno”. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea, 1976 – 2026, exhibition view, foto © Giorgio Benni, courtesy Fondazione MAXXI

La rivista “segno” nasce nel 1976 a Pescara dalla visione lungimirante, appassionata, accurata e indagatrice di Lucia Spadano e Umberto Sala, che nel fondare la rivista costituiscono una realtà critica puntuale, viaggiando al di là delle fascinazioni del sistema, ricercando sempre l’autenticità, l’incisività, la formatività e l’informatività delle poetiche artistiche e delle parole per le immagini.

L’archivio della rivista “segno”. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea, 1976 – 2026, exhibition view, foto © Giorgio Benni, courtesy Fondazione MAXXI

Il corposo archivio di “segno”, acquisito dal Centro Archivi Arte del MAXXI, nella mostra L’archivio della rivista segno. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea, 1976 – 2026, a cura di Paolo Balmas, presso lo stesso Museo MAXXI, evidenzia nel percorso cronologico di cinquant’anni di attività, il racconto vitale della rivista, tra le mappature nazionali e internazionali, lo scambio sagace e prolifico della critica nel dialogo continuo e creativo con gli artisti, suddividendo in tre nuclei tematici fondamentali una storia ancora in fieri: Dibattito, Territori e Voci si dispiegano nel foyer Carlo Scarpa in un incrocio di lettere, appunti, testimonianze fotografiche, video-racconti, corrispondenze, numeri storici della rivista, proposte, inviti, interviste, tavole rotonde e comunicati stampa che danno traccia tangibile dell’infaticabile lavoro redazionale.

L’archivio della rivista “segno”. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea, 1976 – 2026, exhibition view, foto © Giorgio Benni, courtesy Fondazione MAXXI

Nel procedere lungo l’estensione dei documenti d’archivio appare chiaro come parlare del periodico e del suo cammino sia parlare al contempo dell’attualità stessa dell’arte contemporanea, della collaborazione stringente, delle connessioni tra queste due realtà sorelle che sono linfa vitale l’una dell’altra, condividendo le stesse rivoluzioni, le stesse prospettive e aperture. La rivista, nella scelta di copertina e nell’attenzione all’equilibrio grafico dell’interno, sia nella sua identità cartacea quanto in quella online, si fa essa stessa luogo espositivo, stampato o virtuale, delle nuove rotte dell’arte, dando voce tanto alla storicità di una ricerca artistica quanto alle poetiche più giovani e inusitate, così anche agli spazi storici e alle realtà indipendenti che conquistano e rompono i margini fisici e concettuali di un mondo contemporaneo sempre più legato ai confini. Costruendo nuove soglie di attraversamento per i lettori, “segno” ha vissuto e vive tuttora, con la direzione editoriale di Roberto Sala, un’area geografica ampia, non limitata alla sede pescarese, ponendo il proprio sguardo dagli ambiti territoriali più piccoli alle sfaccettature dell’internazionalità: all’interno delle pagine della rivista, in supplementi come “segno d’Abruzzo e dintorni”, o nella nuova edizione spagnola “segno.es”.

L’archivio della rivista “segno”. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea, 1976 – 2026, exhibition view, foto © Giorgio Benni, courtesy Fondazione MAXXI

Nella sezione dei dibattiti, l’approccio plurale e multiforme caratterizza il fermento intellettuale di artisti, critici, e teorici che riflettono e raccordano le trasformazioni, le derive, le emergenze e le complessità del contemporaneo in un confronto e in una analisi energica e necessaria.
La mostra nella dualità dell’esperienza fruitiva proposta, tra documentazione cartacea e virtuale, esplicita il tempo trascorso, i mutamenti e le evoluzioni trasversali o radicali del linguaggio, narrando al contempo la capacità di una operatività culturale come quella della rivista “segno” di divenire in un continuo connubio di arte e scrittura.

L’archivio della rivista “segno”. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea, 1976 – 2026, exhibition view, foto © Giorgio Benni, courtesy Fondazione MAXXI

L’archivio della rivista segno. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea, 1976 – 2026
a cura di Paolo Balmas

2 aprile – 18 ottobre 2026

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
foyer Carlo Scarpa
Via Guido Reni 4A, Roma

Info: www.maxxi.art

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