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Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore

Paint it, black: Perugino e Burri

Avatar photoEleonora Bianchi·17 Luglio 2023
ARTEMostre/EventiNEWS IN EVIDENZA
PERUGIA | Palazzo Baldeschi | 22 giugno – 2 ottobre 2023

di ELEONORA BIANCHI

L’Arte non deve dare risposte, deve porre domande. Una di queste è sicuramente: cos’hanno in comune un Cristo coronato di spine e della plastica combusta? La risposta è: molto più di quanto si possa generalmente pensare. A Perugia la mostra Nero Perugino Burri, a cura di Vittoria Garibaldi e Bruno Corà, guida lo spettatore attraverso un improbabile dialogo, un confronto tanto azzardato quanto azzeccato, tra i due maestri umbri.

Pietro Vannucci detto il Perugino, Cristo incoronato di spine, 1497 – 1500 ca., olio su tavola,
33×27 cm, Collezione privata Crediti fotografici Paltrinieri, Lugano

Sin dalla prima sala, dal vestibolo della mostra, l’allestimento è un’evidente dichiarazione d’intenti. Una neutralizzazione degli ambienti così fortemente caratterizzati come lo sono le stanze di Palazzo Baldeschi, trasformate per l’occasione in uno spazio che potremmo definire come black cube. Il buio ingoia tutto quello che esula dalla traccia, da quel percorso di staffetta lungo quasi cinquecento anni, mentre la luce, di stampo sostanzialmente caravaggesco, illumina solo il momento del passaggio del testimone tra Perugino (Pietro di Cristoforo Vannucci, 1448 circa – 1523) e Alberto Burri (1915-1995).
Allora i secoli si comprimono, non esistono più Belting, Argan o Crispolti, né le loro teorie sulla periodizzazione della Storia dell’Arte. Lo statement dei curatori è lapidario: tutta l’arte è contemporanea. Perché siamo noi a fruirne.

Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore

Fil rouge – o fil noir – della mostra è l’utilizzo del nero, colore non-colore che da un lato, con il Perugino, è sfondo deputato a mettere in risalto quanto vi si staglia sopra, mentre dall’altro, nelle opere di Alberto Burri, diventa protagonista indiscusso, materia viva, umana e sofferente. La mostra si configura come una pretestuosa sfida tra l’olio e il catrame, tra modernisti e contemporaneisti che, tuttavia, non possono far altro che trovarsi interdetti davanti a un confronto che, tra i due attori, rivela più punti in comune che differenze.
Se il nero del Vannucci racconta di una dimensione intimistica, privata e familiare, dell’equilibrata bellezza dell’Arte Rinascimentale; d’altro canto, il nero di Burri si fa portatore di tragedia, di ferocia, di un senso del macabro che non può che essere figlio del secondo Novecento. I toni armonici ed eleganti del Perugino si traducono in episodi di violenza, dolore, dramma. Le forme si contorcono, si dimenano convulsamente sotto l’implacabile azione creativa e distruttiva dell’Informale materico di Alberto Burri. Così un Cristo in pietà si trova a condividere la sua ferita nel costato con un brandello di stoffa rossa, mentre la posa di un giovinetto viene ricalcata dalla saldatura-cicatrice di un ferro.

Alberto Burri, Bianca Plastica, 1966, plastica, acrilico, combustione su cellotex, 101×76,5 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Alberto Sarteanesi

Un’astrazione cromatico-lineare è la vera chiave di lettura della mostra, essa rende lampanti anche le più labili e implicite relazioni tra un lavoro e l’altro: il nero, certo, ma anche il rosso, il bianco, una sagoma, la composizione, la com-passione tra il soggetto di un’opera e l’oggetto-materia di un’altra. Non percepiamo il divario, i contrasti, le dissimilitudini tra gli artisti. Non esiste dualismo, riusciamo a vedere soltanto – e con non poca sorpresa – le incredibili analogie tra i capolavori dei due maestri.

Nero Perugino Burri
a cura di Vittoria Garibaldi e Bruno Corà
mostra di Fondazione Perugia in collaborazione con Fondazione Burri

22 giugno – 2 ottobre 2023

Palazzo Baldeschi
Corso Vannucci 66, Perugia

Orari: da lunedì a venerdì 15.00-19.30; sabato e domenica 10.30-19.30
Ingresso i
ntero €7.00; ridotto €4.00 (con il biglietto della mostra sarà possibile visitare anche le collezioni permanenti esposte a Palazzo Baldeschi. L’acquisto del biglietto della mostra darà diritto all’ingresso agevolato ai Musei di Palazzo Albizzini Fondazione Burri a Città di Castello e viceversa. Sono previste agevolazioni per i visitatori grazie alle convenzioni con Trenitalia (vettore ufficiale della mostra), Busitalia e Saba-Sipa)

Info e prenotazioni: +39 075 5734760
www.fondazioneperugia.it

Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Pietro Vannucci detto il Perugino, Imago pietatis, Cimasa della Pala dei Decemviri, 1495 ca., tempera su tavola, 58,5 x 62,7 cm, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia Crediti fotografici Galleria Nazionale dell’Umbria Photo Credits Haltadefinizione ®
Pietro Vannucci detto il Perugino, Imago pietatis, Cimasa della Pala dei Decemviri, 1495 ca., tempera su tavola, 58,5 x 62,7 cm, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia Crediti fotografici Galleria Nazionale dell’Umbria Photo Credits Haltadefinizione ®
Alberto Burri, Rosso, 1953, stoffa, tela, olio, vinavil su tela, 76 x 61,5 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Alberto Sarteanesi
Alberto Burri, Rosso, 1953, stoffa, tela, olio, vinavil su tela, 76 x 61,5 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Alberto Sarteanesi
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Alberto Burri, Rosso Plastica, 1962, plastica, acrilico, combustione su cellotex, 51,5 x 76,5 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Albizzi Collezione Burri
Alberto Burri, Rosso Plastica, 1962, plastica, acrilico, combustione su cellotex, 51,5 x 76,5 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Albizzi Collezione Burri
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Alberto Burri, Ferro E, 1958, ferro, acrilico su ferro, 100,5 x 86 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Alberto Sarteanesi
Alberto Burri, Ferro E, 1958, ferro, acrilico su ferro, 100,5 x 86 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Alberto Sarteanesi
Pietro Vannucci detto il Perugino, Ritratto di giovinetto, 1495 - 1497, olio su tavola, 37 x 26 cm, Gallerie degli Uffizi, Firenze Crediti fotografici Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi, foto di Francesco del Vecchio
Pietro Vannucci detto il Perugino, Ritratto di giovinetto, 1495 – 1497, olio su tavola, 37 x 26 cm, Gallerie degli Uffizi, Firenze Crediti fotografici Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi, foto di Francesco del Vecchio
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Alberto Burri, Catrame, 1949, catrame, olio, pietra pomice su tela, 57,5 x 64,45 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Albizzi Collezione Burri
Alberto Burri, Catrame, 1949, catrame, olio, pietra pomice su tela, 57,5 x 64,45 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Albizzi Collezione Burri
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Pietro Vannucci detto il Perugino, Madonna col Bambino e due cherubini, 1496 ca., olio su tavola, 50,5 x 34 cm, Collezioni di Fondazione Perugia, Perugia Crediti fotografici Fondazione Perugia Foto di Sandro Bellu
Pietro Vannucci detto il Perugino, Madonna col Bambino e due cherubini, 1496 ca., olio su tavola, 50,5 x 34 cm, Collezioni di Fondazione Perugia, Perugia Crediti fotografici Fondazione Perugia Foto di Sandro Bellu
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Alberto Burri, Nero Cellotex, 1968, acrilico, vinavil su cellotex, 53 x 31 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Alberto Sarteanesi
Alberto Burri, Nero Cellotex, 1968, acrilico, vinavil su cellotex, 53 x 31 cm, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (PG) Crediti fotografici Alberto Sarteanesi
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore
Nero Perugino Burri, veduta della mostra, Palazzo Baldeschi al Corso, Perugia Ph. Giancarlo Belfiore

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Eleonora Bianchi

leonora Bianchi è critica d’arte e curatrice. Si forma all’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, dove consegue il diploma di primo livello in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico e conclude il biennio specialistico in Comunicazione e Didattica dell’Arte. Collabora con gallerie e associazioni culturali tra mostre e progetti educativi. Scrive per Espoarte dal 2023, con tanta passione per l’arte e poca pazienza per il superfluo.

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