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MILANO | THE FORMAT – Contemporary Culture Gallery | Fino al 9 febbraio 2013

di MARIA CRISTINA STRATI

Quando si studia filosofia all’università Wihlelm Dilthey, di primo acchito, sembra uno degli autori meno affascinanti per lo studente giunto dal liceo. Poi però, per gli aspiranti filosofi, la lettura e lo studio dei testi diltheyani cattura e appassiona in maniera particolare, come poche altre, e testi come l’Introduzione alle Scienze dello Spirito restano nella memoria come esperienze concrete e intensissime: è l’incontro con un pensiero, una teoria capace di cambiare la prospettiva da cui si guarda il mondo, una scrittura avvincente, che conquista forse perché tratta temi in fondo molto attuali e questioni che ancora sentiamo presenti.

Esponente della filosofia post-hegeliana e fondatore dello storicismo, Wihlelm Dilthey visse e operò a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, un’epoca cruciale per il mondo occidentale. Era il periodo in cui l’Occidente si cimentava con la nozione di modernità (e quindi in un certo senso con la propria nascente identità), in ogni ambito, culturale e non. In quel contesto Dilthey si interrogava sulla legittimità scientifica delle scienze umane, cercando una loro coerenza specifica che si giocasse non in criteri rigidamente razionalistici (come avviene in ambito matematico-scientifico-naturalistico), ma facendo appello alla verità della storia. In altre parole: se devo rispondere alla domanda sulla composizione chimica dell’acqua, la risposta sarà certa come una formula. Ma se devo rispondere a una domanda che riguarda una questione umana, storica o politica ho a che fare con tutt’altro tipo di verità: una verità che non si spiega, ma si comprende. Come dire che si abbraccia, umanamente, con gentilezza e magari poche certezze assolute, accettandola con tutte le sue peculiarità e caratteristiche tutte diverse e molto più creative.

Nel testo di presentazione della mostra personale di Matteo Sanna da The Format – Contemporary Culture Gallery, a Milano, si fa un ampio ricorso alle teorie diltheyane e la cosa appare parecchio interessante. L’esposizione si compone di opere realizzate con diversi linguaggi espressivi: dal ready made alla scultura, dai disegni alle installazioni pittoriche. Ma nonostante la differenza di linguaggi la produzione artistica di Matteo Sanna appare completamente coerente dal punto di vista teorico e compositivo. Come per Dilthey l’individuo trovava se stesso come verità storica, al crocevia di visioni, ruoli e varietà di Weltanschauugen (visioni del mondo) tra loro anche molto diverse, così l’artista trova la sua individualità all’interno di un percorso anche e soprattutto narrativo, che si snoda attraverso esperienze, visioni, flussi di coscienza. Si tratta di una scelta molto precisa in cui il riferimento a Dilthey non è casuale, ma anzi risulta di particolare interesse.

Da qui anche il titolo della mostra: I make a deal with God, faccio un patto con Dio. È il patto che ciascuno “stipula” con il Creatore forse fin dalla nascita, ma è soprattutto la scelta di lasciarsi vivere limpidamente, senza doppie intenzioni e senza ipocrisie: facendo sì che la nostra interiorità svolga con chiarezza e libertà il proprio percorso attraverso la vita. In altre parole i lavori di Sanna, come la complessità del percorso espositivo, sembrano sostanzialmente e profondamente in accordo, diceva il grande psichiatra Carl Gustav Jung: una vita che non si individua è una vita sprecata. L’invito è ovviamente rivolto anche a chi guarda. Anche noi siamo chiamati a compiere il percorso, metterci in gioco, rinunciando alle certezze e ai cliché e abbracciando una verità diversa: che si lascia com-prendere, come per magia, soltanto da chi rinunci ad afferrarla in maniera assoluta, rigida, fissandola in una formula tanto scientificamente dimostrabile e fissa, quanto priva di vita.

Matteo Sanna. I make a deal with God

THE FORMAT – Contemporary Culture Gallery
Via Pestalozzi 10, Milano

11 dicembre 2012 – 9 febbraio 2013

Orari: dal martedì al venerdì 15:00 – 19:00

Info: theformatculturegallery@gmail.com
theformatcontemporaryculturegallery.4ormat.com

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