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BOLOGNA | Banca di Bologna – Direzione Generale | Fino al 4 marzo 2018

La sede della Direzione Generale di Banca di Bologna, in concomitanza con ArteFiera 2018, accoglie un progetto dell’artista Elia Cantori (1984) che, qui, presenta alcuni dei suoi nuovi fotogrammi, impressioni fotografiche dirette, e la serie Dead Constellation, cui si aggiungono anche alcune sculture in alluminio della serie Untitled (1:1 Map).

Elia Cantori, Elia Cantori, Dead Constellation, 2015, impressione diretta su carta fotosensibile, 45x35 cm Courtesy CAR DRDE, Bologna

Elia Cantori, Elia Cantori, Dead Constellation, 2015, impressione diretta su carta fotosensibile, 45×35 cm Courtesy CAR DRDE, Bologna

Nella stanza al piano terra della Banca – nella vetrina affacciata su Piazza Galvani – l’artista espone i nuovi esemplari di Dead Constellation che, iniziata nel 2011, apparentemente si propongono come fotografie del cielo stellato, ma, in realtà, questi suggestivi lavori, sono impressioni dirette ottenute collocando una manciata di polvere di meteorite che viene disposta sulla carta fotografica. Una volta esposta alla luce, la carta, impressionandosi, lascia emergere punti bianchi laddove erano presenti i corpuscoli di meteorite, questi segni che paiono stagliandosi luminosi sul nero, vanno a comporre un nuovo cielo stellato. La polvere di meteorite è eco di una “costellazione morta” che, disintegrata miliardi di anni fa, riesce, ora, a far rivivere sulla carta una nuova costellazione di fantasia. Queste opere di Cantori si legano al nuovo video di Erin Shirreff intitolato Son (in mostra al Salone Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi), entrambe, agite e lavorate in studio, ricreano eventi celesti, un firmamento e un’eclissi di sole, immaginari.

Elia Cantori, Untitled (1:1 Map), 2016, alluminio, 50x70 cm Courtesy CAR DRDE, Bologna

Elia Cantori, Untitled (1:1 Map), 2016, alluminio, 50×70 cm Courtesy CAR DRDE, Bologna

Le sculture della serie Untitled (1:1 Map) riproducono, nella tecnica della fusione di alluminio in stampo di sabbia, alcune mappe che Cantori conservava in studio: se, da una parte, si occulta il contenuto delle mappe (luoghi, scala, …), dall’altra enfatizza, le linee delle piegatura, tracce di un uso e di un’usura reali. Le sculture (come anche le costellazioni) sono mappe di mappe che, smettendo di raccontare e rappresentare il mondo, parlano degli strumenti con cui lo si raffiguria.

Elia Cantori
a cura di Simone Menegoi

2 febbraio – 4 marzo 2018

Direzione Generale
Banca di Bologna
Piazza Galvani 4, Bologna

Orari: durante il weekend di Art City Bologna 2 febbraio ore 10.00-22.00, 3 febbraio ore 10.00-24.00, 4 febbraio ore 10.00-20.00; dall’8 febbraio al 4 marzo 2018 da lunedì a venerdì ore 10.00-13.00 e 15.00-17.30; chiuso sabato e domenica

Ingresso libero
Info: eventi.bancadibologna.it

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