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MILANO | Banca Sistema | 24 settembre 2020 – 26 marzo 2021

Intervista a LUCA MOSCARIELLO di Matteo Galbiati

Banca Sistema ripropone il Progetto Arte portando, nella storica sede di Largo Augusto a Milano, le ricerche dei nuovi artisti del panorama artistico contemporaneo italiano. Sotto la regia curatoriale di Martina Corbetta è stata organizzata la personale A riveder le stelle! che ha per protagonista Luca Moscariello (1980). Con l’artista approfondiamo i contenuti della mostra e gli sviluppi della sua ricerca pittorica costantemente tesa ad una riflessione continua di rinnovamento del proprio sentimento cromatico:

Come nasce questo progetto e come si configura, anche in relazione al riferimento dantesco del titolo?
Quello nello spazio di Banca Sistema è un progetto curato da Martina Corbetta all’interno di una volontà consolidata, da parte della banca, a sostegno dell’arte, una pratica non scontata che crea nuove opportunità.
Raramente mi servo di citazioni a corredo o a identificare un’idea, tuttavia in questa circostanza la decisione è stata semplice. L’epilogo trionfale ad una condizione che s’identifica con uno scoramento generale.
… Ma ho idea che l’auspicio non sia stato così profetico.

Luca Moscariello. A riveder le stelle!, exhibition view, Banca Sistema, Milano Photo credits Cosimo Filippini

L’allestimento accoglie serie diverse di lavori. Che periodi abbraccia e cosa emerge dal raffronto di queste opere?
In mostra sono riportati due anni di lavoro condensati in un percorso sincopato che propone esiti accertati, come la tela che dà il titolo al progetto e, attraverso le premesse suggerite dalle cattedrali, dove il colore disegna il perimetro di un vuoto che si colma nelle suggestioni, giunge ai narratori di silenzi, che aggiungono a queste la suggestione del tatto.
Il raffronto tra gli elementi evidenzia la volontà della forzatura della soglia al di qua della quale le dinamiche di mercato congelano la ricerca.
Il mio è un tentativo di armonizzare una sonorità come in una prova d’orchestra, creandone una inaspettata come suggerito da Rodari.

Il dilemma sembra essere tra figurazione o astrazione, anche se poi in realtà il tuo è, a mio parere, una riflessione sul valore e il senso universale dell’immagine…
Nel tuo parere ritrovo perfettamente la risposta a quel dilemma.
Quello delle immagini è un valore che trascende le attribuzioni, Didi-Huberman sostiene che la storia dell’arte abbia creato un equivoco dialettico per abbreviarne la questione. Ad ogni modo il mestiere delle parole non mi compete e, dissipata qualche inevitabile esitazione iniziale, non vi è stato alcun dubbio che l’unico dilemma che mi si poneva fosse quello di come continuare ad assecondare l’inquietudine che alimenta la mia vita in studio.

Luca Moscariello, Il narratore di silenzi #8, 2020, varnish on iron and felt, 45x40x7 cm Photo credits Cosimo Filippini

In quali opere, attualmente, ti riconosci maggiormente e perché? Quale svolta decisiva ha seguito la tua ricerca?
L’opera che in mostra ha certamente la rilevanza maggiore è una cattedrale il cui titolo è un acronimo (alla luce che ha il mio incantevole amore), il mio “sole sul cavalletto” il cui filo conduce allo schiudersi una scoperta più ampia, qualcosa che tuttavia non troviamo esposto.
Il punto di svolta avviene nell’istante in cui avverto l’esigenza di affrancarmi dalla componente narrativa che scandiva il lavoro, sentivo di dover cercare altrove, in una direzione inesplorata e di dissidenza al principio della rassicurazione. La quadratura arriva con i Puzzle, dove la sottrazione di chiarimenti solleva il lembo del dubbio. Diminuendo l’apparato scenografico cerco di aumentare il tempo necessario alla lettura per poi disattenderla, inscenando un tranello visivo che traduca l’abisso della stasi nel quale l’occhio è precipitato. Sono interessato allo scarto che invalida le certezze.

Come hai allestito le opere in un ambiente diverso dai soliti spazi espositivi? Come è stata accolta la mostra dal personale di Banca Sistema?
Come consuetudine l’accortezza era rivolta a restituire un allestimento quanto più possibile sobrio. In modo francamente inaspettato questo è accaduto anche negli spazi della banca e il merito è certamente di Martina, la quale, conoscendo la realtà del luogo, aveva una visione chiara già in partenza.
L’accoglienza è stata quella di un immediato entusiasmo; dalla logistica alla realizzazione di un catalogo, tutto ha concorso a creare i presupposti per un lavoro serio e professionale.

Luca Moscariello. A riveder le stelle!, exhibition view, Banca Sistema, Milano Photo credits Cosimo Filippini

Quali saranno le tue prossime progettualità alla luce di questa energia nuova che traspare dal tuo universo immaginativo?
Il dado è tratto, lavorerò sulla strada indicata dai puzzle.
La personale al MAC di Lissone ha puntualizzato e legittimato la mia ostinazione.
Ho iniziato una collaborazione con Federico Rui col quale stavamo già coordinando diversi progetti, anche in ambito istituzionale, poi tutto è stato interrotto dal periodo. Mi auguro quanto prima di poter ri-imbastire quei dialoghi.

Impegni e scadenza imminenti?
In queste settimane sto preparando del materiale nuovo per una bipersonale che si terrà in estate negli spazi di Accesso Galleria, a Pietrasanta, dove sarò in dialogo con Kelly Robert, un’artista americana. Certamente un’occasione di confronto stimolante.
Contemporaneamente sto realizzando una grande opera pubblica, per il comune di Sala Bolognese, ispirata alla favola dei Musicanti di Brema, un progetto ambizioso che vorrei far diventare corale coinvolgendo anche i ragazzi del territorio.
Con calma poi mi dedicherò alla semina per l’inverno…

Luca Moscariello. A riveder le stelle!
a cura di Martina Corbetta

24 settembre 2020 – 26 marzo 2021

Banca Sistema
Largo Augusto 1/A, angolo via Verziere 13, Milano

Orari: su appuntamento dal lunedì al venerdì

Info e prenotazioni: hello@martinacorbetta.com
www.bancasistema.it
www.martinacorbetta.com

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