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24 ORE Cultura

intervista a ROSSELLA FARINOTTI e GIANMARIA BIANCUZZI di Livia Savorelli

C’era una volta, un tempo in cui a seguito di un terribile virus gli uomini furono costretti a rinchiudersi nelle proprie case. Le città deserte, le attività ferme, la socialità negata… C’era una volta, un tempo in cui l’unica forma di comunicazione è stata grazie alla tecnologia. Il desiderio di connessione con l’altro, mai sentito così urgentemente, ha dato vita a progetti di rara intensità. Uno di questi è The Colouring Book

Cover The Colouring Book, 24 ORE Cultura

Nei mesi del lockdown, mossi dalla necessità di creare comunicazione e dialogo nelle più svariate forme possibili, nasce questo particolare progetto ora divenuto libro, edito da 24 ORE Cultura.
Torniamo indietro nel tempo, allo scorso marzo, siamo tutti chiusi nelle nostre case… Quando e come nasce il progetto The Colouring Book, promosso dalla piattaforma digitale Milano Art Guide e da voi curato? Ci raccontate da quale bisogni è nato e come avete operato la scelta degli artisti da invitare?
Il progetto è nato la mattina successiva l’annuncio del lockdown. In un momento storico per noi senza precedenti, in cui si susseguivano quotidianamente misure sempre più restrittive per arginare la diffusione del virus Covid-19, l’unico dovere – nonché scelta coraggiosa e responsabile – a cui ognuno di noi era chiamato a rispondere era (e purtroppo lo è ancora) quello di rimanere in casa. Per rendere più leggero e piacevole questo tempo sospeso abbiamo pensato di invitare artisti contemporanei di diverse generazioni a inviare disegni in bianco e nero, da distribuire liberamente online su milanoartguide.com affinché le persone potessero scaricarli su tutti i device, oppure stamparli, e colorarli. In poche ore abbiamo collezionato numerosi disegni di molti tra i più visionari artisti contemporanei da Maurizio Cattelan, a Vanessa Beecroft e Paola Pivi. Il progetto è stato prodotto da Milano Art Guide e promosso con la preziosa collaborazione di Lara Facco P&C.

Ugo La Pietra/ Tutto passa | © Ugo La Pietra

Cosa pensate del rinnovato rapporto tra reale e digitale, consolidato dalla pandemia e che ha determinato il successo di un progetto come questo, basato sulla condivisione e sulla diffusione attraverso il web?
Da ormai molti anni, internet, nonostante tutti i suoi problemi, ha dimostrato di avere un potenziale enorme nell’ampliare il pubblico e la pandemia non ha fatto altro che obbligare ad accelerare chi era rimasto indietro. Per quanto riguarda The Colouring Book, i disegni sono stati diffusi online attraverso un sito e i social, gli unici canali che in quel periodo specifico erano raggiungibili comodamente da casa, però i disegni degli artisti raccolti sono stati quasi tutti realizzati a mano e l’atto stesso di colorare, se i disegni vengono stampati, riporta a una dimensione analogica. Infine c’è una componente immateriale, i disegni sono stati diffusi nel tempo, per accompagnare la quotidianità in tutti questi mesi complicati.

Andrea Kvas/ Senza titolo © Andrea Kvas

Man mano che i disegni degli artisti venivano caricati sulla piattaforma, si registrava un numero di download degli stessi molto elevato e da circa 118 Paesi nel mondo. A cosa attribuite questo successo virale? Cosa siete veramente riusciti a fare attraverso l’Arte?
Grazie a questo progetto moltissime persone hanno avuto l’occasione di conoscere il lavoro di artisti che altrimenti non avrebbero mai incontrato. Inoltre, abbiamo reso evidente una forte solidarietà di tutta la comunità artistica che si è stretta attorno al progetto e speriamo di aver dimostrato che l’arte con la sua forza può sempre innovare e unire.

Dei 150 disegni ricevuti, tra artisti più affermati e giovani proposte, avete individuato dei sentire comuni? Ricordiamo che molti artisti in quei momenti si sono trovati in situazioni di emergenza, non riuscendo a raggiungere i propri studi, con scarsità di materiali e come tutti a convivere con una nuova quotidianità… Avete raccolto qualche aneddoto particolare? C’è qualche opera dalla realizzazione particolarmente originale?
Gli artisti hanno quella attitudine particolare del vedere e sentire le cose prima degli altri e attraverso delle sotto-strutture particolari. Così è stato anche nel caso di The Colouring Book, proprio perché eravamo, forse per la prima volta, tutti accomunati dalle stesse paure, dalle stesse speranze, e dalle stesse forze che ci spingevano a proseguire con le nostre attività, con le nostre idee. E dunque un sentire comune c’è stato sin dall’inizio, dai primi disegni arrivati. Oltre a una visione o a dei messaggi di ognuno, un dato interessante sicuramente è rappresentato anche dalla condivisione degli artisti, per esempio, con persone di famiglia: pensiamo a Gianni Politi che ha realizzato il disegno con Lola, sua figlia; a Maria Morganti che, nella sua casa a Venezia, ha creato un calendario per riempire il tempo; a Linda Carrara che ha disegnato la sua scrivania, il tavolo da lavoro, posto in un angolo del foglio, in attesa davanti a una finestra o quella figura di bambina che sbuca dalle fronde minuziosamente disegnate da Elisa Bertaglia. E poi diversi artisti hanno toccato temi ricorrenti. Quello delle mani, ad esempio: la mano con la mascherina che va a fare la spesa di Agnese Guido, un chiaro riferimento a ciò che stavamo vivendo. La grande mano seduta sulla poltrona di casa di Cleo Fariselli… E anche i supporti sono spesso diversi: nell’online c’è il disegno di Dario Pecoraro sulla carta da forno, perché l’artista non aveva altri mezzi su cui disegnare quando era chiuso in casa, non in studio. Ogni disegno ha una sua storia preziosa.

Elisa Bertaglia / Singing over the Bones © Elisa Bertaglia

Connesse al libro, tutta una serie di iniziative digitali promosse da Mudec Education… E, a fine novembre, il lancio di una call to action, finalizzata a ricevere le più creative risposte alla domanda: “perché abbiamo bisogno di arte?”. Domanda che io voglio adesso rivolgere a voi: perché nel momento in cui ci è stata preclusa la possibilità di vivere l’arte in presenza, dal vivo, ne abbiamo avvertito maggiormente il bisogno e la mancanza?
Con che modalità, inoltre, potrà rispondere il pubblico e come al termine della chiamata verranno presentati i risultati dell’iniziativa?
L’arte, in tutte le sue forme, è necessaria per lo spirito, e non solo. Se non ci credessimo, avremmo fatto altro. La musica, una performance vissuta, un film guardato, un’opera incontrata… sedimentano e rimangono per tutta la vita. Per questo abbiamo fortemente creduto nel lavorare con Mudec Education e 24 ORE Cultura a una serie di attività per coinvolgere il pubblico.
Tutti potranno liberamente colorare il disegno di L.O.V.E. che Maurizio Cattelan ha realizzato per il progetto The Colouring Book e reinterpretare la copertina del libro per rispondere alla domanda ‘perché abbiamo bisogno di arte?’. Le 50 risposte più significative verranno selezionate per vincere un premio in libri d’arte e cultura. Le modalità di partecipazione saranno comunicate sul sito www.mudec.it e sui canali social del museo nei prossimi giorni.

Maurizio Cattelan/ Drawing of L.O.V.E. 2010 for the project The Colouring Book
© Maurizio Cattelan

Quando i lettori, avranno tra le mani una copia del libro ed inizieranno a personalizzare i disegni, dandone una loro personale interpretazione, che tipo di oggetto – ben oltre un semplice libro – potranno dire di possedere?
Il progetto è una raccolta di tracce di questo 2020 e riunisce diversi punti di vista degli artisti su questo periodo storico unico, una grande mostra collettiva realizzata da tanti artisti in dialogo tra loro. Inoltre, colorando i disegni, il pubblico crea una relazione con gli artisti sempre nuova e così ogni copia del libro è una versione personalissima e unica di The Colouring Book. Non ne possono esistere una uguale all’altra perché il centocinquantunesimo artista è sempre il lettore.

Goldschmied & Chiari / Survival is a full time job | © Goldschmied & Chiari

Scheda libro:

Titolo: The Colouring Book. 150 disegni di artisti contemporanei
Editore: 24 ORE Cultura
A cura di: Rossella Farinotti e Gianmaria Biancuzzi
Un progetto di: Milano Art Guide
Formato: cartonato
Pagine: 160 pp.
Info: www.24orecultura.com

 

Rossella Farinotti è critica d’arte contemporanea e di cinema, curatrice e giornalista. Scrive per riviste di settore come Flash Art Italia, Zero, Mymovies. Direttore esecutivo dell’archivio Gio’ Pomodoro e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Naba.

Gianmaria Biancuzzi è un autore, editor e consulente indipendente di strategie e comunicazione per l’arte e la cultura. Collabora con diverse realtà internazionali nei media culturali ed è il fondatore di Shaping Tomorrow Today, l’hub di innovazione per il settore della cultura, in collaborazione con King’s College London.

 

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