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SAN SECONDO DI PINEROLO (TO) | Fondazione Cosso – Castello di Miradolo | Fino all’11 febbraio 2018

di MATTEO GALBIATI

La mostra Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura tocca uno degli elementi chiave della ricerca e della poetica visiva del linguaggio artistico di Fausto Melotti (1901-1986) che è quello della musica, capace di toccare la “forma” dei suoi lavori attraverso una consapevole e manifesta intensità nell’evanescente e lirica concretezza scultorea (tratto distintivo che troviamo comunque nei disegni e nelle carte). Del resto sono ben note tanto la sua passione e la sua esperta conoscenza musicale, quanto il suo desiderio di trascriverne l’anima nella tridimensionalità viva della realtà della scultura.

Fausto Melotti, Scultura n. 16, 1935, gesso, Collezione privata

Fausto Melotti, Scultura n. 16, 1935, gesso, Collezione privata

La Fondazione Cosso, per il decimo anno di attività che ricorre proprio quest’anno, ha portato nei suoi spazi del Castello di Miradolo di San Secondo di Pinerolo (TO) un progetto di grande spessore che vede esposto, accanto alle opere del maestro trentino, protagonista d’eccellenza dell’arte del Novecento, un ricco insieme di capolavori che permettono non solo di approfondire le dinamiche del pensiero melottiano, ma di trovare anche un (graditissimo per chi visita la mostra) confronto con le ricerche di molti altri artisti che su di lui hanno avuto un forte ascendente stilistico o ne hanno condiviso una profonda amicizia e un proficuo scambio quali Fortunato Depero, Arturo Martini, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Paul Klee, Vassili Kandinsky, Joan Miró, Alexander Calder, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Atanasio Soldati, Giovanni Anselmo e Ezio Gribaudo.

Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura, veduta della mostra, Fondazione Cosso, Castello di Miradolo
, San Secondo di Pinerolo (TO)

Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura, veduta della mostra, Fondazione Cosso, Castello di Miradolo
, San Secondo di Pinerolo (TO)

Gli 80 lavori, che si possono incontrare suddivisi nelle quattordici storiche sale nel percorso curato da Francesco Poli e Paolo Repetto per la fondazione piemontese, stimolano l’immaginazione catturandola con similitudini, tangenze, affinità, che vivificano l’empatia diretta suscitata dall’incontro con la leggerezza lirica dello sguardo di Melotti: sala dopo sala (anche grazie a progetti specifici e l’ausilio di validi strumenti di supporto), il visitatore si immerge, approfondendola, in una narrazione che appassiona e riporta lo sguardo a percepire il senso della sua bellezza grandiosa anche se arginata nella sua schietta semplicità. Le immagini offerte denotano un tocco vibrante che segna ogni percezione sensibile, stabilendo un incontro tra arti che non solo hanno accomunato i loro codici espressivi e formali, ma anche li hanno contaminati e fusi nell’unicità di un’estetica davvero potente e senza tempo.

Fausto Melotti, Kore, 1950 circa, ceramica smaltata, Collezione privata

Fausto Melotti, Kore, 1950 circa, ceramica smaltata, Collezione privata

L’atteggiamento della poliedricità artistica di Melotti – che ha operato come scultore, pittore, ceramista, scrittore ed è stato, appunto, un grande appassionato di musica – favorisce un approccio privo di pregiudiziali e di aperta libertà interpretativa che pone le basi per considerare come la sua esperienza si sia nutrita di questa commistione trasversale alle codici diversi. La levità delle sue narrazioni ripristina l’aulicità di un linguaggio ancora vitalissimo e attuale, mai superato nella sua connotante e stupefacente tensione mitica e favolistica.

Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura, veduta della mostra, Fondazione Cosso, Castello di Miradolo
, San Secondo di Pinerolo (TO)

Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura, veduta della mostra, Fondazione Cosso, Castello di Miradolo
, San Secondo di Pinerolo (TO)

Ancora una volta la Fondazione Cosso, con questo progetto espositivo, conferma la linea di ricerca delle sue attività che mirano a favorire un dialogo tra le arti e a ristabilire i principi di un legame stretto con la natura. Del resto spesso, pittura, arti plastiche, musica, letteratura, fotografia, da sempre, nei loro esponenti di maggior rilievo, hanno svolto un ruolo demiurgico per il pubblico, conquistato da una conoscenza che non viene imposta dall’alto, ma sa riattivarsi nel profondo di ciascuno di noi.

Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura
presentata da Fondazione Cosso
a cura di Francesco Poli e Paolo Repetto
progetto musicale di Roberto Galimberti, Avant-dernière pensée
allestimento da un metro in giù Fondazione Cosso e Avant-dernière pensée
catalogo Skira

11 novembre 2017 – 11 febbraio 2018

Fondazione Cosso
Castello di Miradolo

via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

Orari: venerdì 14-18.30; sabato domenica e lunedì 10-18.30; tutti i giorni aperto su prenotazione
Ingresso intero €10.00; ridotto gruppi e convenzionati €8.00; ridotto 6/14 anni €5.00; gratuito bambini fino a 6 anni e Abbonati Musei

Info: +39 0121 502761
prenotazioni@fondazionecosso.it
www.fondazionecosso.it

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